Bill Gates e gli Epstein Files: cosa dimostrano le mail?

Tra i nomi emersi dai documenti anche quelli di alcuni politici italiani (ma quello, chissà perché, non cielo dikono)

maicolengel butac 11 Feb 2026
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Nei nuovi documenti pubblicati nell’ambito dell’indagine sugli Epstein Files compare il nome di Bill Gates, e questo ha ovviamente scatenato le reazioni di quel sottobosco antivaccinista che da anni vede nella figura di Bill Gates un nemico. Abbiamo pertanto pensato di fare cosa utile nel cercare di tracciare una linea tra cosa trova conferma nei file pubblicati e cosa invece è solo speculazione fatta da chi ha specifici interessi ad attaccare Gates.

Gli incontri tra Gates e Epstein

È un fatto documentato che Bill Gates abbia incontrato Jeffrey Epstein in alcune occasioni tra il 2011 e il 2013, quindi dopo la condanna di Epstein per reati sessuali. Questi incontri sono stati confermati sia da diverse inchieste giornalistiche internazionali che dallo stesso Gates, che ha successivamente dichiarato di aver commesso un errore nel mantenere contatti con il finanziere. Questo è il punto di partenza reale e documentato su cui poi viene costruita tutta la narrazione che vediamo circolare in questi giorni.

I contatti però non dimostrano collaborazione criminale

Come detto neppure Gates ha mai nascosto di aver avuto rapporti con Epstein, anche dopo che lo stesso era stato condannato. Il motivo di questi contatti è legato all’attività con la Bill e Melinda Gates Foundation, fondazione che da oltre vent’anni investe nella ricerca medica e nella prevenzione delle malattie infettive. Le email che sono state rese pubbliche finora riguardano discussioni su finanziamenti sanitari legati all’attività filantropica della fondazione. Ad oggi non esiste alcuna evidenzia giuridica, investigativa o prova documentale che colleghi Bill Gates alle attività criminali di Epstein o a presunti progetti per la creazione (o manipolazione) delle pandemie.

Il ruolo della fondazione Gates nella sanità globale fa sì che il suo fondatore sia una figura perfetta da sfruttare nelle narrazioni complottiste e antivacciniste. L’aver potuto inserire Gates in vicende collegate a Epstein è stata la ciliegina sulla torta per chi vive avvelenando il pozzo e diffondendo disinformazione. Narrazioni che si diffondono velocemente tra chi è portato a credere a questo genere di teorie complottiste, narrazioni che diventano difficilissime da smentire una volta che si sono diffuse. Ed è proprio su questo che conta chi le rende virali, è la vecchia “teoria della montagna di merda”.

La narrazione per associazione

Molti contenuti che circolano online utilizzano questo semplice meccanismo: l’accostamento di nomi, incontri ed email che servono a suggerire l’esistenza di una rete coordinata. Si tratta di una tecnica narrativa efficace, ma non rappresenta una dimostrazione di quanto viene raccontato. Gli Epstein Files sono un archivio investigativo enorme che contiene comunicazioni e contatti accumulati nel tempo tra soggetti parte della stessa elite finanziaria, normalissimo trovarci dentro tanti nomi noti (meno normale trovarci citati politici italiani, ad esempio, ma di questo i siti complottisti nostrani curiosamente parlano pochissimo). Interpretare queste citazioni come una lista di complici o prova di complotti globali significa attribuire ai documenti un significato che non trova riscontro nelle prove verificabili.

Concludendo

Non siamo qui a negare i contatti tra Gates e Epstein, ma solo l’esistenza di una collaborazione tra i due su progetti illegali e piani di pandemie globali. In attesa che qualcuno ci mostri le eventuali prove, in seguito alle quali saremo felicissimi di rettificare.

redazione at butac punto it

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