IPOTECA-MONORCHIO

Secondo alcuni è una proposta fattibile del governo. In realtà la proposta o meglio la boutade risale almeno al 2011, quindi ad un altro governo. Ed era chiaramente una semi provocazione, come si evince anche da alcuni degli articoli apparsi all’epoca.

L’ipotesi, che al momento è solo un’idea, è arrivata sul tavolo del primo confronto avviato al ministero dello Sviluppo con i ministri del Pdl. “Una proposta tra tante”, spiega una fonte del dicastero che la ritiene poco percorribile. Che poi in serata afferma tranchant: “La proposta Monorchio non è stata né sara presa in considerazione per il Dl Sviluppo”.

E da allora non se ne è più realmente parlato, ma ciclicamente, qualche astuto genio, la ritira fuori, si tratta di burloni (un po’ spaccamaroni), che sanno di far circolare fuffa, ma se ne infischiano perché è divertente vedere l’effetto che fa. L’ipotesi era stata anche ridicolizzata sul blog del noto comico genovese, dove comunque si evitava di raccontare quanto appunto spiegato dal dicastero. E qui però occorre l’ennesima precisazione. Se si eccettua la teoria  (mai espressa dall’Ipotesi Monorchio) che l’ipoteca sarebbe stata una cosa forzosa, pensateci… Io ho una casa che non mi rende molto, ci vivo, da sempre, non ho soldi da investire, ma lo stato accetta di mettere un ipoteca sul 10% della mia casa in cambio di titoli di Stato e di un bonus. Sarebbe un investimento fattibile. Nulla di così sconvolgente. Ovvio che se la cosa fosse forzosa  non piacerebbe, ma fosse un sistema d’investimento alternativo, ammetto che non ci vedrei nulla di male, specie con le condizioni ipotizzate nel 2011:

L’idea e’ quella di abbattere il costo del debito pubblico, applicando i tassi Bce (ora all’1,5%) su nuovi, speciali titoli pubblici, grazie alla garanzia di asset privati: gli immobili degli italiani, ma solo per una piccola quota parte calcolata sul valore degli immobili di mercato all’anno 2000. Al tasso Bce andrebbe pero’ aggiunta una maggiorazione dell’1% che servira’ a ripagare il proprietario che ha dato in garanzia il bene. Che ci guadagna lo Stato? Il tasso dei titoli per lo Stato sarebbe quindi del 2,5%, ma i conti pubblici risparmierebbero comunque due punti rispetto ai tassi di mercato e le risorse potrebbero essere applicate per favorire lo sviluppo. E per i proprietari quali i benefici? Evitando la patrimoniale non avranno un aggravio di imposizione ma, anzi, un ‘bonus’ taglia-tasse. La maggiorazione dell’1%, che sara’ loro attribuita, potra’ essere utilizzata per pagare le imposte (ad esempio l’Ici).

Detto ciò l’ipotesi è stata bocciata 3 anni fa, considerata impraticabile, ritirarla fuori ogni 8/10 mesi è solo per confondere le acque…