ISIS: fanno mangiare ad una donna il corpo del figlio?

maicolengel butac 2 Mar 2015
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ISIS-CANNIBALI-MOSUL
Beh direi che visto che la fonte è il SUN inglese, noto per la sua affidabilità la notizia non possa che venire bollata come FUFFA!
In realtà, come succede sempre con le notizie senza fonte non posso sbufalare nulla di preciso, ma solo cercare di aprire gli occhi a voi che continuate a leggere questa robaccia riportata anche da tantissime testate italiote.
Partiamo col dire che The Sun e il Daily Mail sono considerati dai britannici testate al pari del nostro Cronaca Vera, vi fidereste di quella testata italiana?


 
Io onestamente no, quindi se leggo che la fonte è una di quelle due testate inglesi mi si accende subito l’allarme bufala!
Quando poi mi metto a leggere il pezzo e mi accorgo che l’unica voce riportata è quella di un tal Yasir Abdulla, guardia giurata del West Yorkshire secondo quanto riportato, che avrebbe contattato il SUn per raccontare la sua storia. Lui è appena tornato dai territori in guerra, e la avrebbe avuto modo d’apprendere questa storia dalla voce della povera donna. Il racconto è del terrore, ma vi sembra credibile?
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La signora avrebbe raggiunto Mosul per chiedere ai militanti di ISIS di rilasciare il figlio. Loro secondo il racconto l’avrebbero fatta sedere in attesa di portarla al cospetto del prigioniero. Nel mentre attendeva le hanno offerto te e degli involtini di pasta e carne, per poi a spuntino finito farle sapere che il figlio era appunto negli involtini. A parte il fastidio del racconto, lo capite vero che è una storia, come mille che chiunque può raccontare? Una storia che (per me) sta poco in piedi. Ma che non ha alcun modo di venire verificata. Non viene fatto il nome della donna, e neppure il nome del povero ragazzo che sarebbe stato trasformato in polpette. Nulla l’unica parola che conta è quella del signor Yasir…e chi è Yasir? Un signor nessuno, che per dimostrare la propria storia racconta l’acquisto di una tenuta da combattimento  su ebay qualche mese fa per 100 sterline.

 It has been reported that the 36-year-old bought a set to combat fatigues online for £100 before going to Kurdistan and buying an assault rifle.

Il fucile l’ha acquistato in Kurdistan…si perché Yasir è andato in Krudistan per combattere ISIS, perché lui è dell’altro fronte. Quindi la nostra fonte è un antagonista di ISIS che senza alcuna prova è tornato a casina a raccontare quel che pare a lui, ottima come fonte, davvero seria.
Un po’ come chiedere a due tifosi se c’era o non c’era fuorigioco, quello che tifava per la squadra che ha fatto il fuorigioco dirà sempre che l’arbitro è scemo e cornuto, l’altro dirà sempre l’opposto. Ve ne rendete conto vero?
Tutto questo ovviamente senza alcun intento di difendere questa o l’altra fazione, nessun intento politico, solo un tentativo di farvi aprire gli occhi.
 

No, qui nessun fact checking, ma credo che – visto il momento storico che stiamo vivendo – ci siano notizie che, proprio perché sulla stampa italiana trovano pochissimo spazio, meritino di essere rilanciate come possibile. Parliamo sempre della morte del 37enne Alex Pretti, morte in seguito alla quale l’Homeland Security ha pubblicato questo comunicato: At […]

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