Israele, le vaccinazioni e il Tribunale dell’Aja

Vaccini compulsivi e Norimberga 2

maicolengel butac 18 Mar 2021
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Su alcuni siti seguiti da quel mondo bello e variegato popolato da negazionisti, antivaccinisti, omofobi e cattobigotti è uscita nei giorni scorsi una notizia che ci avete prontamente segnalato. Ve la riporto con due dei titoli con cui circola:

“Vaccini compulsivi in Israele, il governo finisce davanti al Tribunale dell’Aja”

Questo il titolo scelto da una testata di nostra vecchia conoscenza che non nomineremo perché alla sua direttrice la visibilità piace moltissimo. Ma il titolo che mi piace di più è quello scelto da RobyMaster, lo youtuber anonimo che fa finta di essere un grande giornalista di cronaca:

GRANDIOSO! DA DIFFONDERE! NORIMBERGA 2 E’ INIZIATA!!!!

Non manca chi fa diretto riferimento ai vaccini:

NORIMBERGA 2 E’ INIZIATA!!!! si mette male per tutti quelli che hanno e stanno promuovendo la vaccin*azione

E la fonte di tutti gli altri, DataBase Italia, il sito italiano più legato ai gruppi QAnon americani:

IL TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE HA ACCOLTO LA DENUNCIA PER VIOLAZIONE DEL CODICE DI NORIMBERGA DEL GOVERNO ISRAELIANO

La fonte usata da entrambi (e da tutti gli altri profeti del web che contano sulla “credibilità” della notizia) è sempre la stessa: un sito che si chiama Israel News. Sito gestito dalla signora che potete vedere qui, con quasi 4600 follower su Twitter:

La signora Ruth Kiryati è l’editor del sito Israel News, nato a fine 2016, che non risulta tra i media riconosciuti in Israele. È un blog con nome da testata giornalistica, un sito che su Alexa Global Rank si classifica oltre il 2milionesimo posto al mondo. Un sito che a fatica fa 350 visite al giorno. Ripeto, un blog, dove non mi risulta ci siano famose firme israeliane a scrivere. Il tutto gestito da Ruth Kiryati. Sia chiaro, magari la signora Kiryati è bravissima, ci sono tantissimi piccoli blog che non necessariamente sono poco affidabili. Il problema difatti non è che Israel News non sia un noto quotidiano israeliano. Il problema è che la notizia che viene riportata è una cosiddetta non-notizia.

La prima cosa da dire, però, è che Israel News di suo non dice cose inesatte, spiega chiaramente i fatti, ovvero che per ora è solo stata presentata una denuncia presso l’International Court of Justice. Nulla di più, ci sono due avvocati che l’hanno presentata, Ruth Makhachovsky e Arie Suchowolski, ma i fatti si limitano a questo, una denuncia, come ne vengono fatte tante ogni giorno.

La denuncia viene da un gruppo di antivaccinisti israeliani, People for Truth, che l’hanno presentata sostenendo che i vaccini somministrati in Israele siano un crimine contro l’umanità. L’istanza è stata presentata, ma questo non significa che Israele dovrà presentarsi in tribunale. Come ha spiegato il capo dell’ufficio della Corte internazionale di giustizia dell’Aja (che sarebbe il caso chiamare col suo nome e non “Tribunale dell’Aja”, che non significa nulla e che può portare a confusione) Mark P. Dillon, che ha confermato di aver ricevuto la denuncia, questo non significa che “sia stata aperta un’indagine, né che verrà aperta un’indagine”.

Una denuncia non è automaticamente simbolo di colpevolezza di alcunché, significa solo che qualcuno ha ritenuto che qualcun altro abbia volato la legge e lo ha segnalato per le opportune valutazioni alle autorità competenti.

Citare il “Codice di Norimberga” piace molto a soggetti che vogliono richiamare alla memoria dei propri follower i processi contro i criminali nazisti, per sentirsi dalla parte dei buoni. Un dettaglio che però evitano di precisare è che quel Codice che loro hanno sostenuto esser stato violato più e più volte negli ultimi dieci anni, pur essendo servito come base per le leggi sull’etica medica in molti Stati, non è mai stato adottato del tutto da nessuno, e la Corte Internazionale non ha mai dato seguito alle denunce in quel senso pervenute da svariati gruppi antivaccinisti. Le denunce servono quasi esclusivamente a permettere a questi soggetti – che andrebbero identificati e sanzionati per quel che sono – di fare titoloni ad effetto per raccogliere il consenso di chi, come loro, ritiene il vaccino (sia quello per la COVID-19 che altri) pericoloso.

Su Facta è stato pubblicato un paio di giorni fa un articolo che affrontava l’argomento.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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