Joe Rogan, Mel Gibson e l’ivermectina

Mel Gibson, ospite del popolare podcast americano di Joe Rogan, si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni controverse sull'ivermectina e il suo uso come antitumorale. Cerchiamo di capirci qualcosa.

SP 20 Gen 2025
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In questi giorni stanno facendo scalpore le dichiarazioni dell’attore Mel Gibson che ha raccontato pubblicamente di alcuni suoi amici che sarebbero guariti da tumori in stadio avanzato grazie all’utilizzo di due farmaci progettati per fare tutt’altro. Dato che la notizia ha avuto eco internazionale, soprattutto grazie al soggetto portatore di questa tesi, cerchiamo di vederci più chiaro.

Innanzitutto, illustriamo il contesto in cui sono avvenute queste dichiarazioni. Mel Gibson è stato ospite giovedì 9 gennaio del popolare podcast di Joe Rogan The Joe Rogan Experience e, tra le altre cose, si è lasciato andare a queste dichiarazioni:

I don’t believe that there is anything that can afflict mankind that hasn’t got a natural cure for it. I think that there has to be—it just makes sense to me. Now, I couldn’t prove it, but I just believe that there’s got to be something that cures things

Ovvero:

Non credo che ci sia qualcosa che possa affliggere l’umanità per cui non esiste una cura naturale. Penso che debba esserci, semplicemente ha senso per me. Ora, non potrei provarlo, ma credo semplicemente che ci debba essere qualcosa che curi le cose.

Ora, queste dichiarazioni possono fare sorridere vista l’ingenuità – e anche un velato pensiero magico – che le pervade, ma rimangono opinioni personali, legittime come qualsiasi altra. Il problema nasce dopo, quando Gibson si lascia andare a una dichiarazione di tutt’altro tenore:

I have three friends. All three of them had stage four cancer. All three of them don’t have cancer right now at all—and they had some serious stuff going on.

Ovvero:

Ho tre amici. Tutti e tre avevano un cancro al quarto stadio. Tutti e tre non hanno affatto il cancro in questo momento, e avevano delle cose serie in ballo.

A quel punto Joe Rogan ha chiesto cosa avessero preso questi suoi amici, e alla domanda se stessimo parlando di ivermectina e fenbendazolo la star ha annuito, aggiungendo come gli stessi avessero anche bevuto cloridrato o blu di metilene, sottolineando come ci fossero “degli studi” che riportino come il blu di metilene funzioni per la cura dei tumori.

Su queste pagine ci siamo già occupati in passato di ivermectina, soprattutto durante la pandemia, e abbiamo più volte sottolineato come non esista nessuna prova scientifica che dimostri che questo farmaco, un antielmintico per animali da allevamento, sia efficare contro il cancro, e questo nonostante siano in corso diversi studi sul suo possibile impiego antitumorale. Stesso discorso vale per il fenbendazolo, un farmaco antielmintico impiegato contro numerosi parassiti intestinali. Per quanto riguarda il blu di metilene, un composto organico utilizzato come tintura per l’industria tessile, questo colorante viene usato solo nel trattamento della metemoglobinemia, patologia nella quale l’emoglobina nel sangue non riesce a trasportare l’ossigeno nel sangue, e gli unici studi legati ai tumori riguardano il suo utilizzo come collutorio da somministrare ai pazienti che sviluppano mucosite orale a causa della malattia.

Lo studio di Joe Rogan, durante la pandemia, è diventato uno dei megafoni degli ambienti no vax americani, diffondendo e rilanciando moltissime teorie del complotto e bufale pseudoscientifiche, e non sembra che si sia tirato indietro anche questa volta. Tutta la chiacchierata tra lui e Gibson crediamo possa essere racchiusa nella frase pronunciata dall’attore con cui abbiamo aperto l’articolo: non poter dimostrare qualcosa ma essere convinti che basti crederci per farlo diventare vero è l’esatto opposto del metodo scientifico, quello che invece sviluppa i farmaci che salvano le persone che hanno la sfortuna di imbattersi in un tumore.

Dormite tranquilli.

SP

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