Kharkiv, Epstein e i fatti che si piegano alle narrative

Da giorni vediamo articoli, post, video che ci raccontano le più incredibili teorie su quanto verrebbe dimostrato gli Epstein Files

maicolengel butac 10 Feb 2026
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Grazie alla pubblicazione degli Epstein Files, un ampio sottobosco complottista si è improvvisamente risvegliato. Da giorni vediamo articoli, post, video che ci raccontano le più incredibili teorie su quanto, secondo loro, dimostrerebbero gli Epstein Files. Oggi vediamo con voi una di queste narrazioni, riportata in Italia da Nuovo Giornale Nazionale (sito e testata nati, come tanti del genere, a cavallo della pandemia – nel caso specifico si tratta di una testata registrata dal 10/06/2020 al Tribunale di Perugia con direttore Silvano Danesi, pubblicista iscritto all’Ordine).

Titolo dell’articolo, firmato sempre Silvano Danesi, pubblicato il 6 febbraio 2026:

Epstein e il laboratorio transumanista a Kharkiv

Un titolo che, già da solo, suggerisce uno scenario letteralmente incredibile. Non entrerò troppo nel dettaglio altrimenti non ne usciamo più, ma cercherò con voi di riassumere perché questo genere di narrazioni sono assolutamente da non condividere, in quanto fallaci.

Bryan Bishop

Nessuno nega che Epstein avesse manifestato interesse per progetti legati all’ingegneria genetica e al concetto di miglioramento della specie umana: nel 2019 ne parlò anche il New York Times. E un riscontro lo si trova anche in alcune email già analizzate negli anni passati e da testimonianze di scienziati che raccontarono l’interesse del finanziere per programmi eugenetici. Ma che abbia espresso interesse non significa che poi abbia realizzato quanto desiderava. Nel caso che viene citato da Nuovo Giornale Nazionale si fa riferimento all’informatico Bryan Bishop e alle sue speculazioni sull’editing embrionale, ma non esiste una singola prova che Epstein abbia mai finanziato queste idee, e lo stesso Bishop ha sempre negato (sì, lo so, è il Daily Mail, ma sono loro i primi ad aver intervistato Bishop sulla faccenda) di aver ricevuto qualsivoglia fondo da Epstein.

Il laboratorio di Kharkiv

Scrive Danesi:

Ora, i documenti contenuti nei file pubblicati in America rivelano legami tra Jeffrey Epstein e un laboratorio biotecnologico ucraino coinvolto in esperimenti su clonazione umana e editing genetico. Siamo in perfetta linea con il delirio razziale nazista che diede vita al progetto Lebensborn, consistente nella ricerca di sistemi per “acquisire” o “coltivare” individui che avessero le caratteristiche di “arianità” che piacevano al regime.

Ma si tratta di disinformazione: in nessuno dei file pubblicati c’è la minima prova di un laboratorio biotecnologico ucraino. Si tratta di un’affermazione che non ha alcun supporto documentale. È vero che l’Ucraina possiede un settore biotecnologico attivo e una normativa più permissiva sulla maternità surrogata rispetto ad altri Paesi, ma questo non equivale all’esistenza di programmi clandestini di clonazione o eugenetica. Darlo a intendere è un salto giornalistico non indifferente, farlo senza prove a sostegno è pura speculazione. Ma la cosa a mio avviso più grave è il parallelo con il progetto Lebensborn.

Lebensborn era un progetto statale nazista documentato, che prevedeva il rapimento di bambini, seguito da un’attenta selezione razziale, con successiva germanizzazione forzata. Ad oggi non esiste la benché minima prova che Epstein abbia portato avanti attività legate alla ricerca genetica o alla maternità surrogata, men che meno che possano essere equiparate a quel progetto. Darlo è intendere è disinformare.

CRISPR e i vaccini mRNA

Scrive ancora Danesi:

Le rivelazioni più scioccanti riguardano la clonazione umana, pratica bandita praticamente ovunque nel mondo civilizzato. Gli scienziati coinvolti – alcuni dei quali fuggiti dopo l’inizio del conflitto russo-ucraino del 2022 – avrebbero lavorato su tecniche di editing genetico CRISPR applicate a embrioni umani. La tecnica CRISPR è la stessa usata per confezionare i vaccini Rna usati durante la pandemia Covid19.

Ma anche qui ci troviamo davanti a un’affermazione fuorviante: CRISPR è un sistema biologico scoperto nei batteri e successivamente adattato come tecnologia di editing genetico, che consente di modificare in modo mirato sequenze di DNA. I vaccini mRNA, invece, utilizzano RNA messaggero per insegnare alle cellule a produrre temporaneamente una proteina virale, stimolando la risposta immunitaria senza modificare il DNA umano. Confondere le due cose significa mescolare ambiti scientifici completamente diversi, generando un errore rilevante sia dal punto di vista biologico sia da quello medico. Ma esiste la possibilità che l’intenzione fosse quella di contribuire a diffondere informazioni imprecise (o false) contando sulla scarsa familiarità dei lettori con la materia.

Concludendo

Siamo di fronte a un testo che sfrutta una tecnica molto comune nelle teorie del complotto: collegare elementi reali ad altri inventati attraverso vari livelli, dove ogni collegamento contiene elementi parzialmente veri, senza però che i collegamenti siano in alcun modo supportati da prove.

Sia chiaro, il fatto che alcune delle narrazioni che circolano siano false non deve farci perdere di vista quelle vere. Jeffrey Epstein era tra gli organizzatori di una rete criminale documentata di traffico sessuale di minori. Ma allargare la narrazione vera, quella che si basa sui documenti processuali, fino a comprendere elementi non verificati non aiuta a fare chiarezza, anzi. Inquina le acque, distogliendo l’attenzione dai legami documentati di Epstein.

Quello che è grave è vedere soggetti noti contribuire alla diffusione di questi contenuti:

Elio lannutti: Epstein e il laboratorio transumanista a Kharkiv. I documenti contenuti nei file, rivelano legami tra Jeffrey Epstein e un laboratorio biotecnologico ucraino coinvolto in esperimenti su clonazione umana e editing genetico, in perfetto stile nazista.

Per oggi è tutto, ma questo non sarà l’ultimo articolo in cui parliamo della vicenda.

maicolengel at butac punto it

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