MATTIELLI-CASA

Il Giornale, Libero e VoxNews danno una notizia che tanti trovano scandalosa:

L’eredità di Ermes ai rom che lo avevano derubato

LA CASA DI ERMES MATTIELLI ANDRÀ AI 2 LADRI ROM

La casa di Mattielli andrà ai suoi rapinatori.

Tre su tre ci raccontano una notizia, ognuno in maniera lievemente differente, nessuno racconta fatti. Ma opinioni e mezze verità. Come ormai è d’abitudine per tante testate italiane.

I fatti: Ermes Mattielli, di cui avevamo parlato  tempo fa, è stato condannato a pagare 135mila euro ai due ladri a cui aveva sparato mentre si davano alla fuga. Come spiegavo nel precedente articolo:

Mattielli non spara in aria per spaventarli o difendersi da un rischio concreto, cioè non lo stavano aggredendo, ma scarica tutto il caricatore (14 colpi) sui due ladri disarmati colpendoli mentre stavano scappando.

E aggiungo dalla ricostruzione dei fatti, il caricatore lo scarica mentre i due sono a terra che implorano pietà, già feriti dai primi colpi.

La condanna può sembrare eccessiva, ma è l’effetto di una legge. Applicare la legge alla virgola è la cosa che ci distingue dall’essere in un regime anarchico.

Mattielli è morto qualche giorno fa per un infarto. A quanto riportano i giornali lascia solo la casa in cui abitava e il relativo magazzino. A quanto pare dei 135mila euro non ne ha ancora pagato uno. Quindi muore con un debito importante, che probabilmente non vale la casupola e il magazzino (descritti come in pessimo stato)

Come funzionano le cose in Italia?

Prima di tutto, in mancanza di testamento, si contattano i parenti di grado via via più lontano per sentire se sono interessati all’eredità, se vi rinunciano il tutto passa tra le proprietà dello Stato. Questo non sembra esser ancora avvenuto, visto che per ora si stanno riportando solo supposizioni dell’avvocato di Mattielli:

«Non ci sono genitori, moglie, figli né fratelli o sorelle – spiega l’avvocato di fiducia di Mattielli, Maurizio Zuccollo – credo abbia solo qualche cugino. Ma questi potranno rifiutarsi di ricevere l’eredità, viste le modeste proprietà del rigattiere e quel risarcimento da 135mila euro. Così, in assenza di eredi, lo Stato diventerà proprietario dei beni di Ermes, adoperandosi per il pagamento del dovuto ai rom».

Pertanto per ora si tratta solo di supposizioni, derivate dall’intervista con l’Avv.Zuccollo, nulla di più. Ma andiamo avanti, se i parenti rimasti decidono di rinunciare all’eredità? Si applica l’Art. 586 del codice civile che recita:

In mancanza di altri successibili, l’eredità è devoluta allo Stato. L’acquisto si opera di diritto senza bisogno di accettazione e non può farsi luogo arinunzia [459, 519 c.c.].
Lo Stato non risponde dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni acquistati.

Nelle note sul Broccardi si spiega inoltre che:

Lo stato risponde nei limiti di quanto ricevuto anche in assenza di inventario. Si ritiene che il pagamento dei debiti ereditari debba avvenire secondo le modalità di cui agli art. 498 ss. del c.c..

Quindi, se gli eredi rinunciano il bene passa di proprietà allo Stato che usa il ricevuto per liquidare i creditori. Ma solo fino al suo valore. Quindi lo Stato, probabilmente, indirà un’asta con un prezzo di mercato dell’immobile e coi soldi ricavati pagherà i creditori. Quindi lo Stato in realtà non ci rimette nulla, se non quanto incamerato in mancanza di altri eredi. Non sono un esperto di codice civile ma non vedo da alcuna parte che sia prevista l’assegnazione del bene ai creditori, non avrebbe alcun senso. Tu creditore magari ti ritrovi proprietario di qualcosa che non ha alcun valore e che dall’anno dopo ti costerà anche di tasse, con la briga di mantenerla per poterla vendere.

Mi pare tutto molto assurdo.

Resto dell’idea che si possa esser in disaccordo sull’entità della pena data a Mattielli, ma a “giochi conclusi” lamentarsi che venga applicata la legge alla lettera è sciocco.

maicolengel at butac.it