Ma non diciamo stupidate!
LoSai e altre testate online di quel livello (basso) hanno pubblicato questa assurda notizia che narra di come la Coca Cola abbia una concentrazione alcolica inaspettata (e mica solo nella Coca Cola, si parla anche della Pepsi Cola).


SCOPERTA AGGHIACCIANTE SULLE RICETTE DI COCA-COLA E PEPSI! ECCO L’ADDITIVO FATALE!

A rivelare questa nuova sorpresa nelle bevande analcoliche più diffuse al mondo è la rivista francese 60 millions des consommateurs, pubblicata dall’istituto nazionale del consumo, che ha analizzato in laboratorio più di 19 bevande alla cola di marchi diversi, inclusi quelli delle grandi catene di supermercati.

Intanto capiamoci, l’acol non è un additivo fatale, se no ai voglia quanta gente rimarrebbe secca ogni giorno perché si è bevuta una birra o un buon bicchiere di vino, ma tant’è evidentemente a LoSai sono tutti astemi (ecco perché scrivono articoli di m… non sanno godersi la vita).

Tanto per proseguire nella disinformazione per uTonti LoSai poi ci narra che nelle analisi effettuate dal sito francese citato sopra si è anche scoperto la presenza del colorante e150d, si è scoperta? ma siete idioti? E’ chiaramente scritto tra gli ingredienti, ed è uno dei coloranti più comuni…

Sostenere inoltre che:

lo Stato della California, nella lista degli ingredienti pericolosi per la salute, e tuttavia ancora presente nelle confezioni di Coca Cola venduta in Europa.

Quando è noto (e facile da trovare in due minuti online) che il colorante e150d è considerato “generally recognized as safe” (GRAS) ovvero se assunto con moderazione non risulta essere dannoso per l’organismo (certo se bevete due litri di Coca Cola al giorno non è il colorante ad esser preoccupante ma il vostro stile di vita)…oltretutto uno studio del 2010 ha certificato che il colorante e150d ha gli stessi identici livelli tossicologici del caramello fatto in casa, con una dose di rischio cancerogeno identica al prepararlo cuocendo e riscaldando lo zucchero…

Detto ciò, le tracce di alcol presenti nella Coca Cola sono simili se non uguali a quelle che è possibile trovare in quasi tutti gli alimenti di produzione industriale, sia i governi che le organizzazioni religiose (dove l’alcol potrebbe esser una ragione per bannare la bevanda) reputano che le minime tracce rilevate siano di nessuna rilevanza rendendo il soft drink più noto al mondo accettabile per tutti.

Moderazione è sempre la parola chiave, in tutto, anche nel bere Coca Cola o spargere bufale!

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