La Gran Bretagna e la tassa sulle auto elettriche
Per chi disinforma sulla mobilità elettrica, ogni notizia è buona per portare avanti le proprie attività: oggi parliamo delle "accise" sulle ricariche in UK

Ogni notizia è buona in mano a chi adora disinformare sulla mobilità elettrica, ed è difatti diventata virale in Italia la notizia che in UK a breve verrà introdotta una tassa per le vetture elettriche, che richiederà ai possessori di auto elettrica di pagare una tassa per ogni miglio percorso. Notizia cavalcata da soggetti come Robby Giusti, che il 13 agosto ha dedicato al tema uno dei suoi video.
Video che viene condiviso con questo testo:
AUTO ELETTRICHE, IN GRAN BRETAGNA ARRIVA LA TASSA SUI CHILOMETRI PERCORSI
Dal 1° aprile 2028 in Gran Bretagna entrerà in vigore la nuova Electric Vehicle Excise Duty (eVED), un sistema di tassazione legato alle miglia percorse dalle auto elettriche e dalle ibride plug-in.
Secondo quanto previsto dal governo britannico, le auto completamente elettriche pagheranno 3 pence per ogni miglio percorso, mentre per le ibride plug-in l’importo sarà di 1,5 pence per miglio.
Facciamo un esempio concreto: percorrendo circa 10.000 miglia all’anno, poco più di 16.000 chilometri, il proprietario di un’auto completamente elettrica pagherebbe circa 300 sterline all’anno. La nuova eVED sarà inoltre aggiuntiva rispetto alla normale Vehicle Excise Duty.
Alla base della decisione c’è una questione economica destinata a diventare sempre più importante: con la progressiva diffusione delle auto elettriche diminuiscono i consumi di benzina e diesel e, di conseguenza, anche le entrate dello Stato derivanti dalle accise sui carburanti.
Il governo britannico ha quindi deciso di introdurre un nuovo sistema per far contribuire anche chi utilizza veicoli elettrici.
È importante precisarlo: questa misura riguarda il Regno Unito e NON l’Italia. Ma il caso britannico apre inevitabilmente una domanda anche per il resto d’Europa: se nei prossimi anni milioni di automobilisti passeranno all’elettrico e gli Stati incasseranno sempre meno dalle accise su benzina e diesel, come verranno recuperate quelle entrate?
La transizione verso l’auto elettrica potrebbe quindi cambiare non soltanto il modo in cui guidiamo, ma anche il modo in cui l’automobile viene tassata.
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Nel video Robby Giusti omette di fare un collegamento basilare – che è poi la giusta chiave di lettura del contesto – pur fornendo tutte le informazioni del caso. Scrive infatti:
…gli Stati incasseranno sempre meno dalle accise su benzina e diesel…
E poco dopo:
La transizione verso l’auto elettrica potrebbe quindi cambiare non soltanto il modo in cui guidiamo, ma anche il modo in cui l’automobile viene tassata.
Le accise si applicano al carburante, più miglia fai più carburante consumi, quindi la tassa che la Gran Bretagna sta introducendo non sarà altro che un’accisa sul consumo di energia: ovvero la stessa identica cosa che già paga chi ha un auto termica.
La differenza?
Fino ad oggi le auto elettriche, essendo poche, potevano essere esentate da quella tassa; ma oggi, visto quanto la mobilità elettrica si è diffusa in UK, il governo ha potuto introdurre un provvedimento che, a partire dal 2028, le equiparerà a quelle endotermiche. Ma da qui a parlare di cambiamento nel modo in cui l’automobile viene tassata è puro sensazionalismo, tipico di chi vuole portare acqua al suo mulino, senza spiegare in realtà le cose, come invece abbiamo appena cercato di fare qui sopra.
Concludendo
Quest’estate da Bologna, con una vettura completamente elettrica, ho girato mezza Europa fino ad arrivare al nord dell’Inghilterra e a Loch Ness, e ovunque (checché ne dicessero alcune app) ho trovato colonnine veloci ed efficienti; ora sono in Francia, nel mezzo della Dordogna, a circa un centinaio di km dalla città di grandi dimensioni più vicina, eppure è pieno di auto elettriche, pure i furgoncini del gelato sono elettrici, e ho trovato senza grosso sforzo dove ricaricare (con ricarica veloce a 0,39 euro al Kw, non male).
Chi rema contro l’elettrico lo fa per ignoranza o interessi, o perché gli piace sentire il brum brum del motore. A noi sta bene così: finché in Italia la mobilità elettrica non prenderà piede continueremo ad avere incentivi e nessuna accisa.
maicolengel at butac punto it
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