L’importanza delle definizioni: tornado o uragano?

Toriamo di nuovo sull'importanza delle definizioni, soprattutto quando si tratta di argomenti scientifici

maicolengel butac 21 Lug 2026
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Per molti di voi si tratta di questioni di “lana caprina” o, per usare un modo di dire meno antiquato, spaccare il capello in quattro, ma ci sono occasioni che riteniamo importanti proprio per evidenziare come un certo giornalismo un tanto al chilo contribuisca all’analfabetismo funzionale del nostro Paese.

Il servizio del TG1 del 18 luglio 2026 titolava:

In Europa eventi meteo estremi, dagli uragani in Francia agli incendi in Spagna

E anche oltreoceano, tra Canada e Stati Uniti, si registrano forti disagi meteorologici: una cappa di aria irrespirabile ha toccato Chicago e New York, a causa dell’emergenza roghi in Ontario

E nell’apertura del servizio Anna Paola Ricci ripeteva che:

La Francia è stata attraversata da uragani e temporali che hanno provocato due vittime ma è anche l’emblema di un clima impazzito con sette dipartimenti in allerta per il caldo torrido e altri quindici per il pericolo uragani…

Ma come segnalava il nostro lettore – grazie come sempre delle vostre segnalazioni, ci aiutano moltissimo specie durante l’estate, quando il tempo da dedicare al blog è meno del solito – non si trattava di uragani ma di un tornado (per ora solo uno).

La cosa “buffa” è che lo stesso servizio riprende un video uscito sui social sul tornado francese che ha tra i sottotitoli proprio la scritta:

A72: une tornade et un camion se renverse!

Come spiegato da Le Parisien il 16 luglio:

Une tornade s’est formée au nord de Saint-Étienne tandis que des orages violents balayaient la Loire jeudi. Les intempéries ont provoqué d’importants dégâts matériels mais aucune victime n’est à déplorer.

Che tradotto:

Giovedì, a nord di Saint-Étienne, si è formato un tornado mentre violenti temporali si abbattevano sulla regione della Loira. I temporali hanno causato ingenti danni materiali, ma non sono stati segnalati feriti.

Perché la differenza è importante? Beh, ovviamente la risposta è che usare la corretta terminologia significa divulgare scienza, mentre usare terminologia a caso significa trasmettere informazioni sbagliate a un pubblico che il giorno dopo le ripeterà in spiaggia, al bar, in passeggiata. Come diceva Zio Ben:

…da un grande potere deriva una grande responsabilità…

Firmare servizi del TG1 dovrebbe essere un lavoro di una responsabilità immensa, visto che si tratta di una delle voci del principale organo d’informazione pubblica del Paese. Chi ricopre una posizione del genere sta facendo da mediatore culturale per il grande pubblico, spiegando in maniera semplice e comprensibile a tutti cosa succede nel mondo. Farlo con un’approssimazione “un tanto al chilo” significa non avere a cuore la qualità dell’informazione.

Ma cosa cambia tra uragano e tornado?

Ce ne eravamo già occupati a gennaio 2026, quando la confusione era tra tifone e uragano, in quel caso spiegavamo che:

Il termine uragano si applica ai cicloni tropicali che si formano nell’Atlantico e nel Pacifico nord-orientale. Il termine tifone, utilizzato erroneamente dal TG3 e ripreso da RaiNews, indica invece i cicloni tropicali del Pacifico nord-occidentale. Nell’Oceano Indiano e nel Pacifico sud-occidentale si parla semplicemente di cicloni tropicali. Quello che ha colpito Sicilia, Sardegna e Calabria invece era un ciclone extratropicale mediterraneo, cioè una vasta area di bassa pressione come quelle che passano regolarmente alle nostre latitudini. Forte, anomalo per intensità, alimentato da un Mediterraneo troppo caldo, ma non tropicale.

Siccome la Francia non si trova “nell’Atlantico e nel Pacifico nord-orientale” non può essersi abbattuto un uragano sul loro territorio. Anche perché un uragano ha un diametro che va dalle centinaia a oltre mille chilometri, dura giorni, e si sposta lentamente lungo rotte prevedibili con ore o giorni di preavviso. In Europa non se ne formano: le acque dell’Atlantico settentrionale sono troppo fredde e la latitudine è sbagliata.

Un tornado è una cosa completamente diversa: nasce da un temporale, quando una colonna d’aria in rotazione si estende dalla base della nube fino al suolo. È largo da poche decine a qualche centinaio di metri, dura minuti – nel caso di Saint-Étienne circa un quarto d’ora – e colpisce un’area molto ristretta. Per questo può fare danni concentrati e violentissimi.

Quindi chiamare “uragano” un tornado non è solo un errore di vocabolario, bensì un errore di scala. Significa raccontare agli spettatori un fenomeno che dura giorni e si vede arrivare, quando in realtà si sta parlando di un evento che dura minuti e coglie di sorpresa.

Concludendo

Su BUTAC lo diciamo da oltre un decennio: usare le parole corrette quando si comunica è importantissimo. Può capitare di fare errori quando si parla a una platea dal vivo, nessuno lo nega, ma quando si prepara un servizio, che necessita di qualche ricerca prima della messa in stampa o in onda, i “dettagli” come questo dovrebbero sempre farla da padrone. In un servizio del TG come in un articolo di giornale, in un libro di divulgazione come in un manuale di scuola. Le imprecisioni portano a una lenta (ma nemmeno più di tanto) deriva verso il Cialtronevo.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.


Immagine di testa di Nikolas Noonan su Unsplash

Tra i meme che circolano sulle bacheche dei filorussi c’è questo che vedete qui sopra, che ci avete segnalato più volte negli ultimi mesi. Abbiamo deciso che era il momento di occuparcene. Ma prima vi riporto il testo del meme, sia mai che non riusciate a leggerlo per bene: LA RUSSIA VENDE IL GAS AI […]

maicolengel butac | 08 ott 2026

Il 13 settembre 2026 su alcune pagine social è stato diffuso un video proveniente da Canale Italia, il video è questo: [meride embed=”28115″] Canale Italia realizza un breve servizio che vorrebbe raccontare del perché “nessuno può mettersi contro il petrolio” e lo fa sfruttando quattro specifici esempi, alcuni già noti a chi segue BUTAC da […]

maicolengel butac | 02 ott 2026

Su TikTok c’è una creator sarda che ha pubblicato un video da oltre un milione di visualizzazioni, questo: [meride embed=”28114″] Il video risale al 2024, ma è tornato in auge grazie alle condivisioni di alcuni; basta però vedere come è vestita questa persona (che dopo questo video non ha più pubblicato nulla su TikTok) per […]

maicolengel butac | 01 ott 2026

Nel 2021, a pandemia in corso, mi capitarono davanti dei video di una comica italiana che non avevo mai sentito nominare. Amo la stand up comedy, ero curioso, e trovo che le donne siano superiori agli uomini in questo settore, perché sanno essere molto più ciniche e taglienti. Nel caso specifico i primi video mi […]

maicolengel butac | 08 set 2026