I Rotschild e il controllo del clima

Un fact-checking fatto con metodi inusuali: facendosi domande invece che cercando le risposte

maicolengel butac 8 Lug 2026
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Da quanto tempo non ci mandavate una segnalazione classica, di quelle che a volte, post pandemia, rimpiangiamo per quanto erano curiose da trattare ma di lieve impatto sulla popolazione. Per fortuna qualche volta anche queste storie riprendono a circolare. La segnalazione di oggi riguarda un lungo testo condiviso su varie piattaforme social – ad esempio su Facebook spopola – questo:

I ROTHSCHILD HANNO APPENA PERDUTO IL CONTROLLO DEL METEO.
Per 47 anni, hanno posseduto il cielo. Non poeticamente. Letteralmente. Attraverso una rete di 22 stazioni di modificazione atmosferica che potevano guidare uragani, innescare siccità, creare inondazioni e provocare terremoti – su richiesta, secondo un programma, in qualsiasi coordinata della Terra.

Il programma si chiamava “TRONO DEL CLIMA”. Finanziato attraverso un labirinto di ONG, scambi di crediti di carbonio e fondazioni di “energia verde” – tutte riconducibili alla stessa famiglia di Ginevra che controlla la banca europea dal 1815.

Mercoledì scorso, l’ultima stazione è stata disattivata. Non dismessa. Sequestrata. Da un’operazione militare congiunta che ha coinvolto 6 nazioni che non hanno mai ammesso pubblicamente di lavorare insieme.

Il meteo non è più un’arma. Per la prima volta dal 1979, il cielo non appartiene a nessuno.

Ogni “disastro naturale” degli ultimi 47 anni aveva una firma. Un’impronta digitale di frequenza incorporata nel disturbo ionosferico che l’ha preceduto. I ricercatori di HAARP l’hanno rilevata per decenni. Sono stati ridicolizzati. Sgriffati. Censurati.

Avevano ragione su tutto.

Uragano Katrina: firma di frequenza rilevata 72 ore prima dell’arrivo a terra. Il percorso della tempesta è stato modificato tre volte – ogni aggiustamento corrispondente a un’esplosione di trasmissione da una stazione nei Caraibi elencata come “centro di ricerca di biologia marina”.

Terremoto di Haiti del 2010: identica firma di frequenza. Proveniente da una stazione in Venezuela camuffata come relè di telecomunicazioni.

Terremoto di Fukushima del 2011: firma tracciata a una nave navale che operava nel Pacifico senza bandiera. La registrazione della nave – ottenuta tramite il tracciamento marittimo di QFS – appartiene a una società fittizia nelle Isole Cayman. L’unico direttore della società: un trust della famiglia Rothschild.

Non hanno previsto disastri. Li hanno ordinati.

Perché controllare il meteo?

Perché il meteo controlla tutto. Prezzi del cibo. Mercati assicurativi. Stabilità governativa. Modelli migratori. Risultati elettorali.

Una siccità nel paese giusto al momento giusto rovescia un governo. Un’inondazione nella regione giusta al momento giusto crea una crisi di rifugiati che destabilizza un continente. Un uragano che colpisce la città giusta prima di un’elezione cambia il risultato.
Non avevano bisogno di eserciti. Non avevano bisogno di assassinii. Avevano bisogno di pioggia – o della sua assenza – nel posto giusto al momento giusto.

4,2 trilioni di dollari di danni da “disastri naturali” dal 1979. Pagamenti assicurativi che confluiscono nelle compagnie di riassicurazione di proprietà della stessa famiglia che ha causato i disastri. Scommettendo sulla distruzione che hanno creato.

Le 22 stazioni sono ora sotto il controllo militare dell’Alleanza. La tecnologia non viene distrutta – viene riutilizzata. Non come arma. Come strumento di ripristino.

Deserti creati artificialmente attraverso 40 anni di piogge soppresse – vengono invertiti. Regioni agricole sistematicamente messe a secco per creare dipendenza alimentare – vengono ripristinate. Correnti oceaniche interrotte per alterare le economie della pesca – vengono normalizzate.
Il clima del pianeta sta tornando al suo stato naturale. Per la prima volta in mezzo secolo, la pioggia cadrà dove dovrebbe cadere. Il sole splenderà dove dovrebbe splendere. Le stagioni si comporteranno come facevano prima che qualcuno decidesse di giocare a Dio con un trasmettitore di frequenza.
Il cambiamento climatico era reale. Ma non era causato dalla tua auto. Era causato da 22 macchine di proprietà di una famiglia. E quelle macchine ora sono silenziose.

CODICE: CLIMATE-THRONE / 22-STATIONS / FREQ-SIGNATURE / SKY-FREED
Hanno dato la colpa a te per il meteo che loro stessi avevano creato. Ti hanno tassato per il carbonio che avevano trasformato in arma. Il cielo è libero ora. E così è la verità.

Ogni “disastro naturale” che hai pianto è stata una decisione aziendale.

Il testo riprende svariate bufale legate sia alla famiglia Rothschild che al controllo del clima (e del mondo). Trattarlo col solito rigore purtroppo è solo una perdita di tempo immane, visto che chi casca in questo genere di narrazioni comunque non si fiderebbe di BUTAC o in generale dei fact-checker. Quindi stavolta procederemo in una direzione diversa: facendoci domande.

Le 22 stazioni / “TRONO DEL CLIMA”

Chi l’ha detto? Dove sono le prove delle 22 stazioni? Coordinate? Nomi? Foto satellitari? Un programma capace di “guidare uragani, innescare siccità, creare inondazioni e provocare terremoti” richiederebbe energie di ordini di grandezza superiori a qualsiasi impianto mai costruito sulla Terra: chi ha calcolato che bastassero 22 stazioni, e con quale bilancio energetico?

Il finanziamento

Quali ONG? Quali fondazioni “energia verde”? Se sono “riconducibili alla stessa famiglia”, dove sono i bilanci, gli atti camerali, le tracce fiscali? Una famiglia che controlla “la banca europea dal 1815”: a quale banca europea si fa riferimento, di preciso? Ne esiste una sola?

Il sequestro di mercoledì scorso

Sequestrato da chi, esattamente? Se un’operazione militare congiunta di sei nazioni ha sequestrato un’infrastruttura globale, come mai non c’è un solo comunicato stampa, un solo giornale, una sola fonte OSINT che l’ha vista? Le nazioni “non hanno mai ammesso pubblicamente di lavorare insieme”, e quindi come lo sappiamo noi?

La “firma di frequenza”

Rilevata da chi? Pubblicata dove? Se i “ricercatori di HAARP” l’hanno rilevata per decenni, dov’è il paper, il dato, il grafico? Perché nessun ente sismologico o meteorologico al mondo (USGS, NOAA, INGV, JMA) ne ha mai parlato?

Katrina

Quale stazione caraibica? Quale “centro di ricerca di biologia marina” specifico – nome, indirizzo, ente di appartenenza? Chi ha registrato le tre modifiche di rotta e le ha correlate alle trasmissioni? Dove sono i log?

Haiti 2010

Quale stazione in Venezuela? Quale società di telecomunicazioni copre? Chi ha fatto l’analisi della “firma identica” e dove è stata pubblicata?

Fukushima

Quale nave? Quale bandiera assente? Le navi senza bandiera esistono davvero, o è solo un modo di dire “non lo sappiamo”? Cos’è di preciso il “tracciamento marittimo di QFS”? Chi ha accesso ai registri societari delle Cayman che attribuiscono la nave a un trust Rothschild, e perché non è mai stato pubblicato un solo documento societario?

Il movente

Chi ha calcolato i 4.200 miliardi di dollari di danni dal 1979? Quale fonte assicurativa conferma che i pagamenti “confluiscono” verso riassicuratori della stessa famiglia?

Il presente/futuro

Chi controlla ora le “22 stazioni” sotto “l’Alleanza”? Nome dell’Alleanza? Se la tecnologia viene “riutilizzata” per invertire deserti e piogge, quando vedremo i primi risultati misurabili, e da chi verranno certificati?

Concludendo

Sappiamo bene di non aver smontato una singola affermazione del testo che circola viralmente in Italia da qualche mese, ma spero che le domande che abbiamo posto possano aiutare ad alimentare i dubbi in chi si trova di fronte a un testo del genere, dubbi che lo portino a non cliccare sul pulsante di condivisione, dubbi che gli facciano questionare la serietà di chi quel testo lo condivide come se fosse oro colato. Non lo è!

redazione at butac punto it

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