Sta ricominciando a circolare in rete un’immagine che vede come protagonista Paola De Micheli, deputata del PD e sottosegretaria all’Economia fino al 2018.

L’immagine è questa:

E riporta:

De Michelis dopo il terremoto di Amatrice: “I terremotati paghino subito le tasse sospese, chi non ha i soldi faccia un mutuo!” Per non dimenticare chi ci ha governato.

A parte l’errore De Michelis/De Micheli vediamo di capire cosa ci fosse di vero in quest’affermazione. Il virgolettato che viene riportato è un falso, che vorrebbe riassumere il testo di una lettera che Paola De Micheli aveva inviato nel 2017. La lettera non riportava una frase del genere, era inviata ai sindaci dei paesi colpiti dal terremoto e spiegava appunto che da dicembre 2017 sarebbe terminata la sospensione del pagamento dei tributi e che coloro che avevano scelto di aderirvi potevano, come da norma, usufruire della convenzione tra Cassa Depositi e Prestiti e Abi che prevedeva la possibilità di accedere a un mutuo (a carico dello Stato per garanzia e interessi) e iniziare a pagare le tasse sospese fino a quel momento in rate mensili che cominciano il primo gennaio 2020.

Questo il testo della lettera:

Il Commissario del governo per la Ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 ha segnalato che dal 16 dicembre prossimo, per i titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo e per gli esercenti attività agricole riprenderà (senza applicazione di sanzioni e interessi) la riscossione dei tributi non versati per effetto delle sospensioni ad oggi vigenti, nonché per i tributi dovuti nel periodo dal 1° dicembre 2017 al 31 dicembre 2017.

Al riguardo si rappresenta che in previsione di tale scadenza l’ABI e la Cassa Depositi e Prestiti hanno sottoscritto lo scorso 3 luglio la Convenzione “Plafond Moratoria Sisma Centro Italia” che contiene le linee e le regole applicative per la concessione di finanziamenti agevolati, garantiti dallo Stato, finalizzati proprio alla ripresa della riscossione tributaria dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 11, commi 3 e seguenti, del decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8. In allegato il testo della Convenzione e la lista delle banche aderenti.

In particolare, i soggetti titolari di reddito di impresa e di reddito di lavoro autonomo, nonché gli esercenti attività agricole, possono chiedere alle banche aderenti (e sulla base di un contratto tipo già predisposto) un finanziamento agevolato per far fronte al pagamento dei:

– tributi sospesi ai sensi dell’articolo 48 del D.L. 189/2016 e dei tributi dovuti dal 1° dicembre 2017 al 31 dicembre 2017, c.d. “Tributi 2017”;
– tributi dovuti dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, c.d. “Tributi 2018”.

Secondo quanto previsto dalla Convenzione “Il 30 novembre 2017 e il 30 novembre 2018 (per il pagamento rispettivamente dei Tributi 2017 e dei Tributi 2018) CDP procede all’erogazione della provvista in favore delle banche contraenti che, a loro volta e con pari valuta, procedono all’erogazione dei finanziamenti sui conti correnti vincolati intestati ai singoli beneficiari”.

Massima divulgazione dell’informazione alle imprese interessate.

Decisamente diverso da come veniva raccontato. La possibilità del pagare con mutuo a carico dello Stato a partire dal 2020 è esplicata nel decreto legge 8/2017, art.11 comma 5, che riporta:

Gli interessi relativi ai finanziamenti erogati, nonche’ le spese strettamente necessarie alla loro gestione, sono corrisposti ai soggetti finanziatori di cui al comma 3 mediante un credito di imposta di importo pari, per ciascuna scadenza di rimborso, all’importo relativo agli interessi e alle spese dovuti. Il credito di imposta e’ utilizzabile ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, senza applicazione dei limiti di
cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ovvero puo’ essere ceduto secondo quanto previsto dall’articolo 43-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 e successive modificazioni. La quota capitale e’ restituita dai soggetti di cui ai commi 3 e 4, rispettivamente a partire dal 1° gennaio 2020 e dal 1° gennaio 2021 in cinque anni. Il piano di ammortamento e’ definito nel contratto di finanziamento.

Bastava verificare per evitare di fare disinformazione e invece… Nel 2017 la storia era subito stata cavalcata dai tanti siti che amano gettare fango in rete, primo fra tutti il solito VoxNews che titolava:

GOVERNO ESIGE TASSE DAI TERREMOTATI: “FATE UN MUTUO SE SIETE POVERI”

Onestamente non comprendo perché Paola De Micheli non abbia agito per vie legali contro gli admin del sito, vista la falsità dell’articolo pubblicato sarebbero stati sicuramente costretti a rettificare e magari pagare qualche soldino per diffamazione. Ma è evidente come non ci sia la spinta nel contrastare la disinformazione con le armi in nostro possesso. Chissà che prima o poi qualcuno si svegli.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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