La pensione in Francia

maicolengel butac 17 Dic 2019
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Non sono un economista ma un fact-checker, e oggi vi voglio parlare di un post che mi avete segnalato comparso su una pagina che (in teoria) dovrebbe parlare di calcio e in particolar modo del Napoli. Ma è una pagina social che conosciamo già, e che già in altre occasioni ha sfruttato la rete per diffondere contenuti che col calcio non hanno nulla a che fare.

La pagina è Azzurrandia, qualcuno di voi forse se la ricorda per l’altro articolo che mi toccò dedicargli. Oggi parliamo di questo posterino che hanno diffuso qualche giorno fa:

I francesi hanno vinto!!! Niente aumento età pensionabile che rimarrà ferma a 62 anni. Aumento pensione minima sociale a 1.000 E€ Nessun aumento accise sul carburante! Che grande popolo!

A chi crea questi meme i punti esclamativi piacciono moltissimo, è evidente, ma quanto di ciò che è riportato nell’immagine è corretto? Vediamo di capirci: al momento gli scioperi in Francia sono ancora in corso, e non è affatto vero che si sia vinto alcunché. I sindacati sono ancora sul piede di guerra e l’informazione sul tema continua a essere manipolata e frammentata.

È un copione che abbiamo già visto, perché è identico a quello che viene messo in scena nel nostro Paese: si tratta di manipolazione dell’informazione che cerca di parlare alle pance dei cittadini. Francia, Italia, Gran Bretagna, siamo tutti nella stessa situazione, prede dell’Information Disorder, e l’Unione Europea per ora sta a guardare, senza essere stata capace di contrastare alcunché negli ultimi anni.

In Francia la riforma del sistema pensionistico è necessaria, esattamente come lo era da noi. La popolazione anziana è sempre di più rispetto a quella giovane, il sistema non può reggere senza nuove regole. Non è che ci voglia così tanto a capirlo. E invece pagine come Azzurrandia contribuiscono alla disinformazione, all’avvelenamento del pozzo, raccontando cose scorrette, evitando di spiegare quelle corrette. E noi ci caschiamo con tutti i piedi.

Il post apparso su Azzurrandia ha oltre 35mila condivisioni al momento, 35mila persone che si sono fidate di un post su una pagina anonima che dovrebbe parlare di calcio, 35mila persone convinte che i movimenti dei cittadini francesi siano riusciti laddove in Italia non sono riusciti. Il tutto per fomentare le classi disagiate contro chi è al governo al momento.

Non fatevi fregare, leggete, approfondite, informatevi. Il rischio di imbattersi in informazioni distorte, specie sui social, è sempre più alto, ogni anno che passa.

BUTAC non è nato sperando potessimo servire a qualcosa, ma per cercare di sensibilizzare su un tema, quello della corretta informazione, che ritenevo importantissimo per la società attuale. Onestamente ogni anno che passa sono più preoccupato di come stanno andando le cose, vedo sempre più conoscenti farsi abbindolare da questo tipo di comunicazione senza fonti e senza alcuna affidabilità, e non comprendo perché.

Il sistema sta fallendo, su larga scala, dovremmo davvero fermarci e riflettere un poco.

Ma io sono solo un blogger.
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