Un tweet che appare pubblicato dall’utente @Azzurrandia sta diventando virale nella sua versione screenshottata e riportata su Facebook:

Susanna Camusso lascia dopo 50’anni con un TFR da 1 milione 800mila euro e 30.000 € di pensione. Tutto questo per aver aiutato le Aziende a licenziare i lavoratori! E poi fate casino per 780 €? Ma andate a fanculo!

Azzurrandia è anche una pagina Facebook con decine di migliaia di follower (su Twitter sono decisamente meno), è una pagina di tifosi del Napoli.

Il tweet viene ripreso da migliaia di utenti social, ognuno con un proprio commento personale ad aggiungere qualcosa alla già possibile diffamazione. Il tweet è stato pubblicato e poi rimosso da @Azzurrandia, in quanto i numeri citati sono sparati a caso.

Susanna Camusso, come riportava QN l’anno scorso, avrà una pensione alta, ma non da 30mila euro al mese, sono “solo” 4mila. Si tratta sicuramente di una pensione molto superiore rispetto alla maggioranza degli italiani, ma non così impressionante se paragonata a coloro che hanno ricoperto posizioni simili. Sul Trattamento di Fine Rapporto non ho trovato numeri precisi, quello citato è fuori proporzione con la pensione ma c’è qualcosa che dovrebbe essere chiarito.

Il trattamento di fine rapporto

Il TFR fa parte del contratto di lavoro. Anche la mia collaboratrice domestica ne ha diritto. Più anni lavori senza prenderne degli anticipi, più ne metti da parte. Ma si tratta di soldi tuoi che ti sono dovuti come lavoratore e si basano su quella che era la tua retribuzione quando hai lavorato. Il calcolo lo spiegano su Pensioni e Lavoro, non è così complesso:

Facciamo un esempio pratico. Il sig. Rossi, lavoratore dipendente, viene assunto l’1 gennaio con uno stipendio annuo lordo di 25.000 euro. Al 31 dicembre il calcolo per l’accantonamento del suo TFR sarà:

25.000 euro: 13,5 = 1.851,85 euro (TFR al termine del primo anno di lavoro).

Al 31 dicembre dell’anno successivo, si procederà nuovamente al calcolo. Ipotizziamo che il sig. Rossi abbia percepito lo stesso stipendio e che l’aumento dell’indice Istat dei prezzi al consumo, rispetto all’anno precedente, sia stato dell’1%.

Quota annua = 25.000 euro: 13,5 = 1.851,85 euro

Rivalutazione = 1.851,85 x 2,25% [1,5% + 0,75% (1% x 75%)] = 41,66 euro

Totale accantonamento TFR= 1.851,85 +1.851,85 + 41,66 = 3.745,37 euro

Se Susanna Camusso ha sempre accantonato il suo TFR annuale è facile che alla fine porti a casa una discreta somma. Purtroppo per lei la ritengo comunque molto lontana da quel milione e 800mila euro millantato nel tweet.

Sfida all’ultima querela

Su Twitter, prima della sua cancellazione, era scaturita un’accesa discussione in merito al post che è stato eliminato. A intervenire, chiedendo la rimozione del post, Fabrizio Rossetti, attuale segretario nazionale della CGIL:

  • Fabrizio Rossetti: O postate la fonte o togliete questo tweet. Altrimenti siete complici di un reato. Il reato si chiama diffamazione. Comunque sia… @poliziadistato @polizia0419441
  • Azzurrandia: L’ho visto su tante pagine ma per me non è un problema eliminarlo.
  • Fabrizio Rossetti: Ecco, allora lo elimini!
  • Azzurrandia: Fatto! Ma credo ce ne siano centinaia e non è stato creato da me solo condiviso. Saluti

Concludendo

Chi sta condividendo il tweet contribuisce ad avvelenare il pozzo, poco conta che siano in buona o malafede. Se si hanno gli strumenti che permettono di accedere ai social si è anche in possesso degli strumenti per verificare i fatti prima di condividerli. Bisogna imparare a usare quegli strumenti al meglio, e smetterla di condividere sciocchezze solo perché confermano i nostri pregiudizi.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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