TEDESCOPICCHIATO

Non pensavo di dover scrivere 3 post di fila di questa serie in pochi giorni, ma lo schifo che certa gente riesce a raggiungere su Facebook sta diventando insopportabile. Ovviamente non ha senso scrivere su tutti i post che si trovano, ma questo merita considerando come viene spacciato e quante condivisioni abbia già raggiunto.

Eccolo:

tricolore1

 

Questo ragazzo ITALIANO é stato massacrato da un gruppo di stranieri per aver difeso la sua ragazza.
Condividete grazie !

Tricolore, pagina Facebook di un partito politico, o almeno così c’è scritto, ha deciso di intraprendere la strada del “prendili tutti per il culo, tanto non se ne accorgono mica”. Facendo la ricerca con Google Immagini il PRIMO link già rivela la verità e dimostra la malafede di chi condivide queste cose.

dominik

Il ragazzo si chiama Dominik Lieboner, ha anche un suo profilo Facebook, NON È ITALIANO e il fatto NON È AVVENUTO IN ITALIA, ma in Germania, ed è successo nel marzo dello scorso anno. Non stava difendendo “le nostre donne” (cit.), non ci sono ITALIANI coinvolti, ed è stato aggredito per aver cercato di allontanare due estranei che stavano molestando una sua amica. Non è stato massacrato, ha certamente rischiato e le cicatrici che riporta ora sono impressionanti, ma ha ricevuto solo quel colpo. Oltretutto l’aggressore – una persona, non un “gruppo” – si è ferito anche lui. Perché condividere certe cose spacciandole per aggressioni di stranieri in Italia? Le risposte le sapete già.

Oltre 15mila like e 68mila condivisioni per una bugia detta sapendo di mentire. Complimenti. Sanno di mentire anche perché poche ore fa hanno pensato bene di condividere anche un’altra foto spacciata come un evento avvenuto in Italia:

cacca

Ricordo ai meno bravi come fare queste difficilissime ricerche:

Salvare una foto sul proprio PC da Facebook

Guida sull’utilizzo dello strumento di cattura di Windows

Guida sull’utilizzo di Ricerca Immagini Google

Povera Italia.

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

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