MELILLA2

Sta girando un’immagine che racconta di come la Spagna stia recintando col filo spinato i suoi confini per proteggersi dall’immigrazione clandestina. Secondo la realtà distorta dei disinformatori.

La foto è vera e raffigura davvero una recinzione… ma in Nord Africa. Non si tratta della Spagna intesa come regione geografica, ma a Melilla, piccola cittadina portuale sita in Nord Africa, Marocco. È una piccola cittadina portuale sotto il controllo spagnolo in territorio marocchino.

Il filo spinato oltretutto c’era già prima ed è stato in posizione fino al 2007, anno della sua prima rimozione: alcuni clandestini cercavano di superare la rete ed evitare i controlli, ferendosi. Dopo sette anni si è deciso di rimontarlo, ma solo per rendere più sicura la cittadina di Melilla, poiché negli ultimi tempi si era trovata costretta a respingere varie ondate migratorie.

Pubblicare la cosa dicendo che si tratta della Spagna non è propriamente bufala. Sostenere che stiano recintando così i propri confini lo è. Fare della disinformazione sostenendo che NOI siamo uno dei paesi dove entrano più clandestini e con la legislazione più morbida in merito è ancora peggio: ricordiamo che la Bossi-Fini attualmente in vigore è stata criticata da più parti e vista come una delle leggi sull’immigrazione più strette che ci siano in Europa.

E poi: essere uTonti è una cosa. Disinformare così, spacciare una notizia a modo tuo, merita solo la derisione e lo sbeffeggio. Io la butto lì: che ne dite se, per punizione, si propendesse per la gogna? Magari una gogna che permetta agli altri utenti di usare la tua foto profilo come meme di qualche tipo?

Sperate che non mi candidi mai in politica, perché le mie idee su come punire questi loschi figuri sono davvero idee sadiche…

E ovviamente, cosa c’entri la Kyenge in tutto questo mi sfugge.

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46 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.