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L’articolo che segue è stato scritto da Noemi nel 2014, lo volevo riproporre oggi in occasione della festa della donna. Ho cercato su Google e sono rimasto sorpreso (non così tanto in realtà) di scoprire che un articolo di pseudoscienza del 2014 sia ancora circolante. A dimostrazione che l’interesse per generare contenuti per il web è zero, tutti scopiazzano notizie vecchie che ritengono possano diventare virali. Triste davvero.

Primi risultati su Google cercando “la voce delle donne stanca” oggi 8 marzo 2018, restringendo il campo di ricerca agli ultimi mesi.

Da qualche giorno circola in rete la notizia di uno studio secondo il quale sarebbe stato dimostrato da un professore dell’università di Sheffield (UK) che ci sono motivi biologici alla base della scarsa attenzione che gli uomini prestano alle donne quando parlano, e che sia quindi perfettamente naturale, in poche parole, che non le ascoltino, o che le ascoltino solo per pochi minuti, per poi ritrovarsi a pensare a tutt’altro. Gli autori del sito ritengono di poter dare consigli alle donne per intrattenere una conversazione fruttuosa con un uomo (parlare a intervalli di tempo brevi, e cercare di essere “leggere”).

La scusa perfetta

Ricercando il testo originale dello studio, linkato anche dall’autorevole (sic) sito italiano che riporta la notizia, possiamo però leggere che i risultati dello studio non sono esattamente questi: anzi, non vi è traccia di una conclusione per la quale sia giustificata da un punto di vista scientifico la scarsa attenzione prestata dagli uomini alla voce delle donne. Nello studio, infatti, si legge semplicemente che la voce delle donne è più complessa di quella degli uomini, e che agisce su aree diverse del cervello. Non c’è traccia delle conclusioni semplicistiche che vengono poi tirate dagli autori dell’autorevole (sic) sito italiano, portando a supporto un articolo di Mirror dove tali conclusioni vengono infatti definite, in tono decisamente ironico, “the perfect excuse”.

Riteniamo dunque che le cose siano, al contrario di ciò che sostiene Resapubblica.it, perfettamente chiare: non vi è nessuna prova scientifica che la voce delle donne provochi stanchezza nel cervello degli uomini.

Se non siete interessati…

La mia conclusione (che non cerco di spacciarvi per scientifica, ma basata sul buon senso) è che se voi, o uomini, non siete interessati a quello che vi dicono le donne che avete intorno, non vi sono “motivi biologici” che vi giustificano. Provate a circondarvi di donne che hanno qualcosa di interessante da dire e vedrete che riuscirete a tenere viva la vostra attenzione per più di trenta secondi. Ovviamente questo non vale per quegli uomini che ricercano da una donna una conversazione “a intervalli di tempo piccoli” e cercando di “essere leggere”; per questi uomini, e le donne disposte ad accontentarli, essere in compagnia gli uni delle altre è probabilmente la cosa più auspicabile per tutti.

Noemi at butac punto it

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