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La zucca mammella

Come dire: la zuffa sulla fuffa della luffa è buffa!

No, non è un nuovo scioglilingua: la luffa esiste davvero, tuttavia solo per un puro caso ho trovato in rete le immagini di un nuovo cucurbitaceo, la zucca-mammella, una presunta zucca fatta come un seno femminile i cui semi sono acquistabili su Ebay, su in-vendita.it, su i-pay.it, e anche su AlìExpress. Ammetto che la cosa mi ha incuriosito: possibile che in cinquant’anni non ne avessi mai sentito parlare?

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Dice: “A Lo’… e annamo… che nun ce lo sai che co’ la genetica se po fa’ de tutto?”. Bene, allora andiamo a verificare se è la genetica che può davvero fare di tutto o se invece è qualcos’altro.

Non sapendo nulla di questo frutto ho iniziato a cercare, ma Wikipedia non sa nulla: né la versione italiana né tantomeno quella anglosassone, molto più ricca di voci e neologismi. Non male come inizio!

Esistono però alcune foto in rete, poche per la verità, che comunque rappresentano la prima prova in merito. Tuttavia io sostengo una mia teoria: più le foto di un prodotto sono diffuse in rete, e più è probabile che il prodotto esista davvero. Al contrario: se in rete esistono solo due o tre foto, la cosa inizia a puzzare.

E nel nostro caso, guarda caso, esiste solo un set fotografico, ovvero una serie unica di foto, come dire: c’è solo una persona che possiede tali zucche e/o che le ha fotografate. Ma allora chi compera i semi cosa compera, se nessuno dei compratori ha prove fotografiche dei suoi frutti mammellari?

Noi di Butac, benedetti da San Tommaso e che non ci fidiamo nemmeno della nostra mamma, siamo abituati a porci mille domande a fronte di una strana stranissima stranezza. 1000 domande che 999 volte producono la stessa solita unica e laconica risposta: fuffa!

Oh perdindirindina! Vuoi mai che la zucca mammella rappresenti l’atipicità del caso,quello 0,1% della casistica? Oppure rientra più probabilmente nel 99,9% di fuffa? Un bookmaker non avrebbe dubbi!

Stando ai venditori dei siti menzionati sopra, basta comperare i semi per ottenere zucche-mammelle. Ma su Aliexpress qualcuno in portoghese ha evidenziato come realmente stanno le cose, ovvero questo:

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Mentre su Amazon si parla chiaramente di bufala:

amazon

E anche Instagram conferma: trattasi di luffe che l’artista vietnamita Nguyen Thi Hoai Mo ha dapprima verniciato color pelle ritoccando il capezzolo in silicone, per esporle al Goethe Cafè di Hanoi. Su questo sito c’è anche la possibilità di vedere la parete senza le luffe-mammelle appese.

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In conclusione che parola vogliamo usare per definire chi ti promette questo:

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…salvo poi ottenere questo ?

luffa

 

Mi viene in mente una mia conoscente molto “arzilla” e “autocelebrativa” che una sera per un addio al nubilato promise alle altre amiche nonché alla futura sposa di portarle tutte in un luogo pieno di piselli…

piselli

Se noi di Butac non ci fidiamo né della mamma né tantomeno delle arzille amiche autocelebrative, ci sarà pure un motivo, no?

Lola Fox

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