Le avverse condizioni atmosferiche e l’Aquarius (e il Seefuchs)

maicolengel butac 12 Giu 2018
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ERRATA CORRIGE – ARTICOLO AGGIORNATO

Nell’articolo che segue inizialmente mi sono fatto fregare anche io, prendevo per buona, viste le premesse, la dichiarazione di TgCom24 di avere intervistato l’ambasciatrice di Malta sul caso in esame, l’Aquarius. Mi pareva strano che lei facesse riferimento a un altro nome nel testo (che capivo esser qualcosa come “Seafront”) ma l’intervista appare in un articolo sull’Aquarius e avevo dato per scontato si parlasse della stessa. Mi sbagliavo, negli stessi giorni un’altra nave (tedesca) si è avvicinata a Malta, il Seefuchs, ed è di quella che parla l’ambasciatrice. Le condizioni meteorologiche sono comunque le stesse, visto che i fatti sono a breve distanza l’uno dall’altro.

 

A volte mi viene davvero il dubbio di cosa insegnino nelle scuole italiane, perché la comprensione di un testo dovrebbe essere alla base dell’insegnamento.

In tanti mi avete segnalato un articolo apparso su TgCom e un post apparso su Sinistra Cazzate e Libertà. L’articolo di TgCom dice:

L’ambasciatrice Maltese a Tgcom24: “Non sbarcare a la Valletta? Decisione del capitano” – “Il governo maltese ha dato disponibilità alla nave di sbarcare quando era vicino al porto maltese. Abbiamo dato autorizzazione ma il capitano ha deciso di non approdare a La Valletta a causa delle avverse condizioni atmosferiche”.

Il post su SCL pubblica lo screenshot del meteo a La Valletta, oltre ad aggiungere le proprie considerazioni:

Il capitano della nave Aquarius, con a bordo 600 clandestini, si rifiuta di attraccare a Malta per “avverse condizioni atmosferiche”. E si fa rotta verso l’Italia. 26 gradi e soleggiato, come si dice sciacallo in maltese? – La Valletta soleggiato 26°

Il post di SCL è pubblicato per indignare, come la maggioranza dei post di quella pagina che da anni si barcamena tra satira, manipolazione dei fatti e vere e proprie bufale. Stavolta ricadiamo nella manipolazione dei fatti, anche per colpa dell’articolo approssimativo di TgCom. Il testo che riportavano difatti non è quanto l’ambasciatrice maltese ha spiegato. Nel video, che TgCom pubblica ma che nessuno verifica, viene detto chiaramente che il problema secondo il capitano era il vento, null’altro che il vento. (anche se il Capitano è quello di altra nave non cambia quelle che erano le condizioni del vento in quei giorni attorno a Malta).

Il vento era molto forte e il mare era molto forte anche. Malta già prima, quando la nave era entrata nella zona maltese, Malta aveva chiesto a una nave mercantile di andare vicino alla nave del SeaFuchs per proteggerlo dal vento e dal mare. Hanno cominciato a procedere insieme protetto da questa nave mercantile. Quando erano a 24 miglia fuori di Malta avevamo dato l’autorizzazione per attraccare, ma il capitano del SeaFuchs  ha deciso lui stesso che era troppo pericoloso per cambiare rotta a causa della direzione del vento e le condizioni del mare. Per lui era meno pericoloso continuare nella rotta che era data lui dal centro di soccorso…

Avete letto con attenzione? Non si parla di avverse condizioni meteo, non nel senso di brutto tempo almeno, ma di condizioni avverse relative al vento. Vedete, chi va per mare queste cose le capisce e le spiega, vedere il numero di ignoranti condividere il post di SCL senza rendersi conto che non vuole dire niente, invece, fa cascare le braccia. Possono esserci 26 gradi soleggiato e un vento della madonna in contemporanea.

Guarda caso basta cercare sui siti maltesi per trovare articoli come questo del 7 giugno che spiega:

La Croce Rossa di Malta ha lanciato un avviso ai bagnanti a causa delle cattive condizioni del mare sulla gran parte delle coste maltesi.

I venti, che soffiano a forza 5, stanno rendendo impraticabili diverse baie. Tra queste, Fajtata a Marsascala, Fond Ghadir a Sliema, Ghadira Bay, Qawra e Pretty Bay.

Non ho mai guidato un mercantile, non so quanto il vento forza 5 possa rendere pericoloso un attracco, ma so che “vento forza 5” non significa che non possano esserci 26 gradi e un bel sole.

La comprensione del testo è tutto in questi casi. Ma indignare gli ignoranti parlando alle loro pance funziona benissimo. Spero davvero che il Miur si renda conto che il problema di analfabetismo digitale e funzionale è grave nel nostro Paese e si cominci davvero ad affrontare il problema. Un popolo che non è in grado di capire un testo, di verificare un’informazione è un popolo facilmente manipolabile, basta parlare alle pance e non ai cervelli. La responsabilità sicuramente è in parte dei giornalisti, che dovrebbero raccontare le cose nel migliore dei modi, ma la scuola dovrebbe essere la prima ad assicurarsi che chi la frequenta sia in grado di distinguere tra fatti e manipolazione degli stessi.

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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