Le proprietà antitumorali del tarassaco

Redazione Butac 22 Set 2016
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tarassaco

L’ennesimo blog altervista ci omaggia di una sgrammaticata traduzione automatica di un testo riguardante le miracolose proprietà antitumorali del tarassaco, concludendo con un copiaincolla da Wikipedia di ricette della nonna a base di dente di leone. Non esattamente il modo migliore per trattare la questione.

Siyaram Pandey, un biochimico presso l’Università di Windsor, era scettico quando un oncologo, il dottor Caroline Hamm ha suggerito di intraprendere questa ricerca. Aveva notato che alcuni pazienti affetti da tumore e che avevano bevuto il tè di tarassaco sembravano stare meglio.
Siyaram Pandey ha iniziato questa ricerca durata più di due anni di lavoro con i campioni di sangue di persone affette da leucemia e estratto di radice di Tarassaco osservando gli effetti. Lui e il dottor Hamm sono rimasti sorpresi di scoprire che le cellule leucemiche di una forma molto aggressiva conosciuta come leucemia mieloide nome del monocitica cronica sono stati condotti all’ apoptosi o suicidio di queste cellule. Le cellule cancerose, anaerobiche, sono portate ad apoptosi in presenza di una forma di ossigenazione o alcalinizzazione.
Più sorprendentemente ancora, hanno scoperto che le cellule non cancerose sono rimasti intatti. In altre parole, l’estratto di radice di tarassaco ha solo mirato le cellule tumorali, cosa non vera per la chemioterapia che uccide tutto sul suo cammino.
Hanno sperimentato con altri tipi di cellule tumorali in vitro (colture di laboratorio) e hanno trovato gli stessi risultati.
L’infusione di radici di tarassaco disintegra il danno cellulare in 48 ore, e in base a ciò che i ricercatori hanno trovato, non una sola cellula sana è stata colpita. I ricercatori hanno dedotto che il trattamento continuo con questa radice può distruggere la maggior parte delle cellule tumorali, e in vista di questi risultati, il team di ricerca hanno ricevuto finanziamenti per continuare la ricerca su questa pianta miracolosa.

cattura
In realtà in questo caso specifico, depurando il tutto dagli aneddoti e dalle boutade sull’alcalinizzazione, la storia ha un fondo di verità.

Siyaram Padney è davvero biochimico presso l’Università di Windsor, e con la ricercatrice Pamela Ovadje ha condotto una serie di sperimentazioni  in merito all’efficacia antitumorale in vitro dell’estratto di radice di tarassaco su colture cellulari neoplastiche pancreatiche, leucemiche (qui e qui) e melanomatose.
I buoni risultati della sperimentazione pre-clinica, stando alle pubblicazioni dell’ateneo, dovrebbero condurre allo studio di fasi sperimentali successive.

Fin qui le buone notizie.

Le cattive notizie sono sostanzialmente che tutto ciò non significa che la radice di tarassaco abbia effettivamente un’attività antitumorale selettiva in un malato, né che sarà utilizzabile come terapia, né tantomeno che berne l’infuso abbia effetti benefici sulla malattia.

La sperimentazione in vitro è solo uno dei primissimi step della sperimentazione di un farmaco, e purtroppo la grande, grandissima maggioranza delle molecole che sembrano tanto promettenti in questa fase non arriverà a poter essere utilizzata, magari perché in vivo si comporterà in modo completamente diverso che su cellule in coltura, o perché esibirà effetti tossici gravi e imprevisti, o perché sarà meno efficace e più tossica di molecole attualmente in uso.

Questo non significa neppure, ovviamente, che il tarassaco non contenga molecole con attività antitumorale applicabile, ma ad oggi non è purtroppo dato saperlo, visto che è solo all’inizio di un lungo percorso per scoprire se ciò è vero o falso.

In conclusione, l’articolo di younetspiegalevele parte da premesse fondate (le ricerche di Siyaram Padney) per arrivare a conclusioni che fondate non sono.

No, le ricerche di Siyaram Padney non dimostrano che la radice di tarassaco è efficace nella terapia dei malati oncologici.

No, non esiste motivo di ritenere che bere infusi di radici di dente di leone abbia una qualunque efficacia terapeutica.
No, tutto quanto sopra non è motivo per allontanarsi da terapie comprovate e lungamente sperimentate, per affidarsi a qualcosa che terapia non è.
Però le polpette di tarassaco e ceci prima o poi le provo lo stesso.
A.S.
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