Le suore che sfrattano

maicolengel butac 26 Feb 2015
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SUORESGOMBERANO
Dunque: le “suore che sfrattano” non sono propriamente una bufala, ma il servizio delle Iene è decisamente fuorviante.
Una congregazione di suore fa sloggiare, visto che occupavano senza diritto, quasi 40 persone (il fatto Quotidiano parla di 35) da uno stabile di loro proprietà. Dopo una protesta, il Comune riesce a farle stare (per 30 giorni) in una struttura alberghiera… e poi? Il servizio per lo più punta l’indice sulle suore cattive che hanno mandato via i poveretti buoni.
Se vogliamo essere razionali, poco importa chi fossero i proprietari dello stabile: suore, preti, satanisti, imprenditori, vincitori della lotteria, furbetti del quartierino, poco importa. Di fronte alla legge siamo tutti uguali, o perlomeno dovremmo esserlo. Chiunque sia, si tratta dei legittimi proprietari dello stabile che vogliono vedere rispettati i propri diritti.
Sia chiaro, Nadia Toffa in chiusura del servizio cerca di porre una pezza ai 10 minuti attiralike e strappalacrime che ci ha appena regalato, spiegando che “legalmente le suore sono dalla parte della ragione”. Da ottima venditrice di fumo, dice tutto e dice niente.
Lo stabile, per quanto si può vedere, non è in ottime condizioni: può essere che non abbia l’abitabilità, anche se non viene detto. Un palazzo si deteriora col tempo, necessitando d’interventi. Se necessita di modifiche strutturali, che non si possono fare con gli occupanti presenti, il rischio è uno solo: se un occupante dello stabile s’infortunasse all’interno della struttura non credo l’assicurazione per i fabbricati coprirebbe la cosa nel caso in cui lo stabile non fosse a norma. Lo stabile paga l’IMU anche da vuoto, anche se della Chiesa, se non adibito a luogo di culto – cosa che non era nel caso in esame. Queste sono cose importanti da tenere a mente, anche quando l’occupazione di uno stabile vuoto sembra non costare nulla.
Il precedente per cui lo stabile fosse stato donato affinché fosse usato a scopo di protezione delle fanciulle, risale a troppi anni fa perché possa essere impugnato. Nello stesso c’è anche stata una scuola. Basta vedere con attenzione il fermo immagine del testamento per accorgersi del “trucchetto”: la riga subito sotto parla di permesso nel permutare o vendere la proprietà, in accordo con le Autorità Ecclesiastiche.
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Posso concordare con l’Assessore che il numero di poliziotti fosse davvero elevato, ma dal numero dei protestanti che si vedono nel servizio, forse erano necessari!
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Trovo sciocco non specificare quale sia la trafila di uno sgombero del genere. Prevede un giudice che autorizza lo sgombero e che specifica come e quando vada fatto. L’Autorità Giudiziaria deve avvertire l’Amministrazione Comunale ravvedendone la necessità; dunque, non il proprietario dello stabile. Ad ogni sfratto è presente un ufficiale giudiziario, il quale può scegliere di sua volontà di posticipare l’esecuzione della sentenza. Il servizio non ci racconta come si siano svolti i fatti, eludendo tanto per concentrarsi sulle povere famiglie. Si sa, il dolore fa share. Non ci spiegano nulla, puntano solo il dito contro “le suore ricche e cattive” schierandosi dalla parte dei deboli e poveretti, come un finto Robin Hood. Tutto lecito, per carità, ma ben lontano da come si sarebbe dovuto procedere se si vuole fare del vero giornalismo d’inchiesta.
Tutto questo pur capendo la disperazione degli sloggiati, come raccontano nel servizio delle Iene si erano dati da fare ripulendo, rimettendo in funzione, preparando una biblioteca, con progetti per una palestra sociale e tante altre belle iniziative. Ma non sono i privati a doversene fare carico, ma lo Stato. Le suore non sono parte dello Stato Italiano. Di fronte alla legge la congregazione delle suore ha gli stessi diritti di un privato cittadino italiano. Io vorrei che una mia proprietà venisse sgomberata se occupata illegalmente, voi no? E vorrei succedesse sempre non solo in base ad amministrazione comunale, giudice compiacente, caso specifico…
maicolengel

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