Nei giorni scorsi su Il Sole 24 Ore è uscito un articolo che titola:

Iss: «5G non presenta rischi particolari, caratteristiche migliori di altre tecnologie»

Un articolo che a noi di BUTAC non può che far piacere, ma ho qualcosa da dirvi che forse smonterà un po’ il gongolare che ho visto da parte di tanti divulgatori e amanti della corretta informazione scientifica.

A parte leggere qualche delirio online, siete mai stati a un vero raduno dell’alleanza Stop al 5g? Li avete ascoltati dal vivo? Ci avete provato a parlare? Crediamo davvero che dopo averli lasciati liberi di riprodursi senza controllo per ormai due anni, oggi possa bastare un titolone dell’Istituto Superiore della Sanità per rimettere le cose a posto?

Il danno lo si è fatto quando non si è intervenuti subito a ribattere alle mille castronerie che vengono riportate regolarmente da ricercatori indipendenti e scienziati di scarsa rilevanza. Il danno lo si è fatto quando si è permesso che i Comuni dello stivale fossero invasi da conferenze degne dei migliori lavaggi del cervello. Io in Piazza Galvani a Bologna poche settimane fa ho visto gente gridare STOP STOP 5G con l’intonazione di Hip Hip Hurrà, facendo anche la mossa coordinata coi cartelli che venivano sollevati sopra la testa.

Avevo visto scene simili solo nei peggiori corsi motivational o nei reclutamenti per schemi piramidali. Ah sì, le ho viste anche nell’animare il pubblico di certe trasmissioni televisive… Il tutto guarda caso dietro il brand VoxItalia, il partito del turbofilosofo Diego Fusaro.

All’evento era presente qualche rappresentate della cooperativa sociale Ramazzini, qualche giovanissimo a portare i gadget di Vox, qualche classico ex hippie, pochi curiosi, chi era attorno al banchetto (pochi, sfortunaccia loro) erano tutti soggetti già galvanizzati dal mantra.

STOP STOP 5G!!!

Crediamo davvero che le parole che appaiono su una testata come il Sole 24 Ore, invisa ai complottari, possano far loro cambiare idea? Crediamo che i sindaci degli oltre 500 Comuni  che hanno firmato delibere contro il 5G si accontentino di questo? Ragazzi, se davvero pensate che la cosa possa servire mi spiace dovervi mettere di fronte alla realtà. Per chi è già stato galvanizzato questo è niente. Sono in grado di ribattere su ogni affermazione, approfittando oltre ogni limite del concetto di “principio di precauzione”. Possiamo sfruttare il testo dell’Istituto Superiore di Sanità con i dubbiosi, non con gli altri.

Sia chiaro, non ne ha colpe l’ISS che da tempo riporta sul suo sito i comunicati che asseriscono le stesse cose ribadite oggi. Le colpe le hanno i giornalisti, che sono ormai due anni che riservano ampio spazio a ogni tesi possibile, dando evidenza a fatti che non la meritano. Ne hanno quei giornalisti “investigativi”, ritenuti persone al di sopra d’ogni sospetto, che praticano da sempre una forma di giornalismo a tesi sensazionalistico che fa leva principalmente sulle paure degli spettatori.

Ne hanno tanta, di colpa.

Come ne hanno i tanti che sono anni che fanno finta che non ci siano problemi, i presidenti di Ordini dei Medici provinciali. Sono loro che in tanti casi hanno contribuito alla diffusione della pseudomedicina. Hanno contribuito non radiando i loro associati che la praticavano, non intervenendo con comunicati stampa forti quando si sentivano obbrobri scientifici in tv e sui giornali. Solo la Federazione che raggruppa tutti gli Ordini si è mossa, creando il bellissimo progetto Dottore ma è vero che?. Progetto che però, senza l’aiuto di tutti gli OMCeO italiani, non può aver l’impatto che dovrebbe.

Vanno rimosse le mele marce, gli hameriani, i fanatici dell’omeopatia, i tanti reduci degli anni Sessanta e Settanta che si sono laureati in medicina solo per poter spargere liberamente il verbo della fuffa. Lo sappiamo tutti che c’è un problema bello grosso nei tanti Ordini dei Medici italiani. Solo con la pressione dei medici preparati e degli scienziati seri è possibile risolverlo. Siete molti di più dei vostri colleghi che non meritano le posizioni che occupano, ribellatevi, denunciate.

Solo così potremo sperare in una nuova generazione di medici, che non assecondino i produttori di rimedi inutili ma costosi, che non annuiscano di fronte a malattie improbabili, che non abbiano paura di dire che le malattie psicosomatiche esistono, e che fanno malissimo se non trattate correttamente.

Io dal mio canto parlo di disinformazione contro il 5G dal 2018, mi sono ascoltato ore di conferenze in video, sono stato a due incontri pubblici e ancora non mi capacito di come possano esserci così tanti amministratori locali in balia di un elettorato assolutamente privo di spirito critico.

Suggestionabili a livelli inaspettati.

maicolengel at butac punto it

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