A lezione di comunismo alle elementari?

maicolengel butac 25 Ott 2014
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Ma come? I comunisti fan proseliti tra i bambini? Io sapevo che se li mangiavano!
COMUNISTI-BAMBINI
Stavolta la notizia mi è stata segnalata e sbufalata da un lettore molto diligente, che mi ha praticamente scritto l’articolo da solo! Grazie Pierpaolo!
Si tratta sempre di cattiva informazione giornalistica passata da Il Giornale. Povero Indro… ma fortuna che non è più qui a leggerlo.
Vi riporto quanto mi è stato scritto:

Sono cervese da sempre, questo è un fatto locale ma oltre a toccarmi direttamente è diventato anche un caso nazionale per via di un articolo del Giornale, che ha riportato una bufala senza verificarla e senza sentire la controparte.
E così anche la storia del “comunismo nelle scuole di Cervia” si rivelò l’ennesima BUFALA inventata dalla solita destra (quella che mette in giro per internet analoghe storie sugli immigrati, per intenderci). Già vedendo chi ha cavalcato la vicenda lo si poteva intuire.
Semplicemente il presidente dell’ANPI, Giampietro Lippi, ha svolto una serie di incontri nelle scuole cervesi e in ognuna di queste è stato assegnato un tema relativo alla Resistenza e a Pinarella è stato assegnato il tema delle “staffette partigiane”, cioè donne che portavano informazioni e oggetti utili ai vari gruppi partigiani dislocati nel territorio, facendo da collegamento.
E’ stato distribuito un opuscolo, scritto dallo stesso Lippi, che parla di tutte le staffette partigiane cervesi, alcune delle quali non erano comuniste, mentre altre lo erano.
Si narrano soltanto fatti storici e vicende personali di queste donne, ma nessuna lode al comunismo.
Il vero motivo di questa campagna è che a qualcuno da fastidio che nelle scuole si parli di Resistenza e di anti-fascismo.
Il bello di tutta questa vicenda è che Lippi ha sempre criticato i regimi comunisti e viene dalla Democrazia Cristiana!
La polemica è stata cavalcata anche da alcuni genitori provenienti dalla Romania e dall’ex Unione Sovietica, infastiditi dal sentir parlare di “comunismo”. Io ho grande rispetto per il dramma che hanno vissuto queste persone durante la dittatura comunista (e lo dico da ex-comunista divenuto anti-comunista), ma loro devono rispettare la nostra storia. La nostra storia è diversa da quella della Romania, da noi i comunisti hanno combattuto il fascismo e questo è UN FATTO STORICO che non si può cancellare perché a qualcuno da fastidio. Poi sarebbe giusto parlare di più a scuola di cosa sono stati i regimi comunisti in giro per il mondo, ma questo è un argomento che esula dalla Storia italiana.
Vista l’appartenenza politica di chi ha alzato il polverone, vorrei far notare che se Lippi avesse portato in classe un libro contro l’islam (tipo un libro della Fallacci) e dei genitori musulmani immigrati avessero protestato, apriti cielo: “Ecco, vengono a dettar legge nelle nostre scuole!!!” “Vogliono imporre la loro cultura contro la nostra!!!”, ma siccome stavolta fanno polemica anti-comunista, ecco che gli immigrati che dettano legge vanno bene!
Le persone e i partiti che hanno cavalcato questa polemica dovrebbero scusarsi con la città, con l’ANPI e con Lippi, che è una brava persona, uno storico preparato e un educatore che invece andrebbe elogiato per quello che sta facendo, perchè fa conoscere ai giovani le radici della nostra libertà.

Queste le parole che mi sono state inviate per mail, ma per poter parlare della cosa nel migliore dei modi ho chiesto che mi venisse inviato l’opuscolo incriminato. Opuscolo che mi sono letto ieri notte e che non ho trovato sicuramente una “lezione di comunismo”. Ve lo metto qui, nel caso vogliate leggerlo.
Sì, il PCI viene citato più volte, ma il motivo è semplice da capire: la maggioranza dei partigiani italiani durante la seconda guerra mondiale vi era affiliata. Non vi sono panegirici particolari che idolatrino il partito comunista rispetto a un altro, esiste solo il racconto di come queste ragazze di giovanissima età abbiano scelto di rischiare la propria vita per portare la pace nel nostro paese.
Onestamente credo che nessuno dei bimbi che ha ricevuto l’opuscoletto se lo sia letto. Poche figurine, pochi colori: è più un libretto da portare a casa per le mamme e i papà che avrebbero potuto leggere, per accorgersi di quante donne coraggiose Cervia e le zone vicino hanno avuto durante uno dei periodi più brutti degli ultimi 100 anni. Cavalcare la cosa in maniera politica è sbagliata: non credo ci fosse nessuno che intendesse fare proselitismo. Anche perché siamo onesti, il PCI si è dissolto il3 febbraio 1991 e le differenze tra i vari partiti si sono molto assottigliate negli ultimi 30 anni. Oggi veleggiamo verso un futuro democratico diverso da quello avuto finora.
Pertanto non è una bufala che si sia parlato di partigiani in una scuola elementare, ma è sicuramente disinformazione raccontare che lo si è fatto con l’intento di fare proseliti.

Una sorta di “arruolamento” in vista del settantesimo anno della liberazione di Cervia

“Arruolamento”? Ma che cosa si è fumato il giornalista del Giornale? Stiam parlando di bimbi delle elementari che non avranno diritto di voto per svariati altri anni! Bambini che probabilmente hanno ascoltato interessati le parole di Lippi solo perché i racconti erano avventurosi! Bambini che non sono ancora in grado di comprendere molto dalla cosa!
Vi prego, quando fate politica, lasciate stare i piccoli: che si tratti dell’idiota che se li porta alla manifestazione sindacale, o del giornale che li sfrutta come in questo caso, poco importa. I bambini non devono entrarci in questa roba perché ancora non capirebbero bene le dinamiche politiche. Non vanno interpellati, non vanno usati: i bambini sono il futuro, non inquinatelo così!
Il pezzo de Il Giornale sostiene che l’opuscolo sia stato fatto espressamente per i bambini, ma anche questa è una sonora bufala. Il libretto di Lippi è stato realizzato e pubblicato ben prima del ciclo di lezioni incriminate!

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