…loro ti chiamano, tu rispondi, poi paghi.

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O perlomeno questo è ciò che sostiene il Secolo XIX e, con lui, le tantissime testate che hanno ripreso la cosa negli ultimi due giorni.

Ma l’articolo di Marco Meduni è un mix confuso di informazioni, da cui ognuno ha estrapolato un po’ quel che gli pareva. L’unica cosa in comune: l’hanno fatto tutti ad mentulam canis. Tristezza… sono indeciso se enumerare il numero di testate giornalistiche registrate che in questo primo weekend d’agosto sono riuscite a spacciare questa fuffa. Beware: se la testata che siete soliti leggere ha pubblicato questa vaccata, è una testata da abbandonare. Non hanno a cuore i lettori, solo lo share!

Squilla il cellulare. È un numero sconosciuto, ma non è quello di un altro telefonino. È un numero di rete urbana, anche se il prefisso non è immediatamente riconoscibile, non è di quelli che di solito contattiamo.D’estate, in tempo di vacanze, l’istinto prevale: potrebbe essere un figlio, un parente, un amico in difficoltà in qualche parte d’Italia. Rispondiamo subito. Dall’altro capo non c’è nessuno, ma intanto s’invola una parte del credito telefonico.

Così inizia questo racconto di FANTASIA sulla storica testata genovese. È fastidio e fantasia quella che porta a scrivere il pezzo: fastidio, per le tante chiamate dai call center che siamo costretti a subire quotidianamente; fantasia, per il credito che s’invola.

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Nell’articolo viene anche citata una pagina Facebook che racconterebbe della cosa. Peccato che nessuno scriva su quella pagina da Dicembre 2013 e che i follower della pagina siano poco più di 300. Non mi sembra una marea di gente, tanta da dover pensare ad un articolo giornalistico apposta. Specie visto che da 8 mesi nessuno ha aggiornato, e nessuno ha riportato la storia del credito scomparso.

Mi sa che qualcuno NON sa usare il proprio telefonino e magari ha attivato qualche servizio extra, di quelli a pagamento. Quando si è trovato quei soldini addebitati in conto, ha deciso che il colpevole era questo numero rompiscatole che spesso lo chiamava. Sia chiaro, il numero non è fasullo: nei mesi scorsi qualche volta anche io ho ricevuto le chiamate silenziose (non solo da quel numero). Si tratta di centralini che effettuano una manovra ben nota anche all‘autorità Garante:

Il problema deriva dalle impostazioni dei sistemi centralizzati di chiamata dei call center, rivolte a massimizzare la produttività degli operatori. Per eliminare tempi morti tra una telefonata e l’altra, infatti, il sistema genera in automatico un numero di chiamate superiore agli operatori disponibili

Sono  call center, sono grossi rompiscatole, vogliono venderci questo e quest’altro… ma non inventiamoci un “complotto” telefonico per truffarci: non esiste.

Il caso più recente, degli ultimi giorni, è quello delle telefonate in arrivo allo 0824052. Numero conosciuto da tempo, tanto da guadagnarsi persino una pagina Facebook realizzata da utenti esasperati dal titolo “chi sono questi rompiscatole? “. Due telefonate consecutive, senza risposta, e il credito che viene scremato: in piccola misura, tanto da non dar nell’occhio, ma immediatamente riscontrabile da chi è particolarmente attento ai suoi soldi.

Anche su Tellows ne parlano e, guarda caso, nella community gli unici a sostenere che si tratti di truffa e non di soliti rompiscatole sono quelli che hanno letto i giornali. Gli altri, quelli che hanno segnalato il numero, non hanno mai riscontrato addebiti nascosti causati dal numero; solo un call center a cottimo, non di proprietà di un singolo operatore commerciale, ma che segue campagne di tanti.

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Non dico mica, esistono servizi a pagamento che ri-chiamano, ma sono appunto servizi per cui si è dato il consenso a venire addebitati quando chiamano loro, non il contrario. Può essere che sia attivo un servizio di questo tipo anche sullo 082… ma è un servizio che abbiamo attivato, magari iscrivendoci a un concorso senza leggere il contratto d’iscrizione in piccolo, magari clikkando per sbaglio su un banner mentre giocavamo ad un giochino. Tutto è possibile.

Se avete aderito a una cosa così, la prima cosa da fare è guardare gli addebiti in bolletta e poi verificare se ci siano uscite a numerazioni speciali, tra cui servizi di messaggistica e compagnia bella. Occorre inoltre ricordarsi che alcuni servizi Telecom e Vodafone che erano gratuiti fino a poco tempo fa, e che ora sono a pagamento. Se trovate uscite che non riconoscete, andate a vedere da quando sono cominciate: cercate d’investigare da cosa possano provenire e contattate il vostro gestore per sapere come disattivare questi servizi!

Se invece non avete uscite strane in conto, ma solo numeri sconosciuti che insistono a chiamarvi, per gli utenti di smartphone basta inserire il numero tra quelli che il telefonino può ignorare. Nessuno ci disturberà più da quel call center. La lista sul mio è ormai a quota 6 numeri, da quando uso questo sistema le chiamate da call center sono molto diminuite – o meglio, chiamano ancora ma io non me ne accorgo.

Se invece il vostro telefonino è di vecchia generazione, potete sempre salvare il numero in rubrica e selezionare una suoneria personalizzata (muta). Tutte cose che mi sarei aspettato di leggere in un articolo dove addirittura si parla con un noto (e bravo per tante inchieste, tra cui quella sui videopoker) ex GdF Umberto Rapetto. Evidentemente all’autore non interessava informare e aiutare, ma solo finire il pezzo. La citazione di Rapetto mi suona come estrapolata da un discorso più ampio  – non posso credere sia stato interpellato solo così – dove può essere che abbia detto quelle parole. Magari lo ha fatto riferendosi casi come quelli spiegati poco sopra, dove la telefonata ha sì un costo (anche l’sms della banca per un prelievo costa), ma è causato da una precedente azione fatta dall’utente che ha (magari senza rendersene conto) accettato quest’esborso!

In ogni caso, potete sempre inserire il vostro numero di telefonia fissa all’interno del Registro delle opposizioni.

La cosa che m’intristisce di più è vedere davvero in quanti abbiano ripreso la notizia pari pari: nessuno si è preoccupato di verificarla, di chiamare qualche operatore per farsi confermare l’esistenza della truffa. Nessuno: tutti hanno riportato le parole del primo, disinformando in maniera assurda.

Ho contattato due operatori telefonici italiani, resto in attesa della loro eventuale risposta che riporterò come aggiornamento in capo all’articolo.

La bufala in questione oltretutto è storia antica, noi ne avevamo parlato qui (con altro numero, ma la storia è la stessa)… la trovate in tutte le lingue possibili. La storia dei numeri che ti chiamano e, quando rispondi, ti svuotano il credito, è Leggenda Urbana buona per giornali estivi da ombrellone, ma andrebbe spiegato che non è verificata in ALCUNA maniera!

 

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