L’ISIS ha fatto esplodere un bebè?

maicolengel butac 15 Lug 2015
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BIMBOBOMBA

Premetto, non si può sbufalare nulla. Le mie qui sotto sono solo considerazioni, che però vorrebbero farvi capire quante poche verifiche facciano i giornalisti italiani. Le notizie ormai sono passate su giornali e tg solo ed unicamente per sentito dire o perché lo si è “letto online”. E questo non va bene, anche quando si tratta di attaccare bestie feroci come i militanti di ISIS occorre mettere da parte l’ideologia e le “agende” e dedicarsi a raccontare fatti… fatti che qui può essere manchino :

isisbebè2
Siamo sicuri?

Evidentemente sì, vista l’enfasi usata nei titoloni sulle testate italiane:

isisbebè
 

Sia chiaro le truppe dell’ISIS sono sanguinarie e feroci e tutto è possibile, ma la notizia è vera? È verificata da qualcuno? Esiste una fonte seria su cui basarsi? A me non sembra; difatti la stessa notizia non appare su tantissime testate internazionali; parlo di quelle serie, che pubblicano solo notizie verificate, che cercano di fare Fact Checking! Come padre di due bimbi, a leggere un titolo come quello che è passato sulla stampa italiana, vorrei piangere: nessun bimbo merita di finire così, nessun innocente merita di venire trucidato in maniera così efferata.

La fonte della news pare essere questa:

isisbebè3Su questo sito però la notizia non viene data per certa; si dice che qualcuno ha sostenuto che i fatti siano successi, ma sembra non esserci alcun testimone dei fatti, solo una voce non verificata, su una testata irachena indipendente.

Ripeto: il racconto è del terrore. Si sostiene che DAASH abbia fatto esplodere il bambino a distanza davanti agli occhi di decine di militanti ISIS, con il fine di raccogliere proseliti. Sarà vero? Non ci è dato saperlo, come non è dato saperlo a La Stampa o a il Giornale. Tutti rimpallano la stessa notizia, che guarda caso è stata ripresa per prima da siti in difesa della religione cristiana, da pagine che diffondono immagini della guerra in Siria del 2013 attribuendole alle decapitazioni fatte dall’ISIS in questi mesi; pagine che pur di istigare odio verso il nemico musulmano sono disposte a mentire su qualsiasi cosa.

Butac non difende una religione o un credo. Reputiamo che tutti abbiano il diritto a dire e fare quello che vogliono della loro fede, rispettando gli altri prima di tutto. Vedere pagine tappezzate di croci e santini spacciare fuffa per raggiungere il proprio scopo mi fa tristezza, e mai mi sognerei di prendere le suddette pagine come fonte di una notizia. Invece tanti giornalisti internazionali, di quelli accecati dall’odio, sfruttano queste notizie per raggiungere il loro scopo, giusto o sbagliato che sia.

Proviamo a contrastare la guerra di religioni usando informazioni verificate, non facciamoci prendere la mano dall’odio e dalla disinformazione.

maicolengel at butac.it

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