Sta circolando sui social uno screenshot che ricorda quasi i vecchi ritagli di giornale, ve lo riporto così come me l’avete mandato.

A parte cani e gatti completamente spariti, ora cominciano ad entrare nei negozi a rubare e pretendere di portare via merci senza pagare. La gente si chiude in casa e non manda bambini a scuola. Ai giornalisti è stato fatto divieto di parlarne, così come alla popolazione. Se non li fermiamo arriveranno ovunque. Ora comincio seriamente ad avere paura. E tremo per chi ha bambini.

 

Non c’è autore, non c’è una fonte, nulla di nulla, solo uno screenshot (o un post) che da ormai alcune settimane circola in rete. Chi è convinto che quanto riportato sia la verità lo ricondivide senza porsi alcuna domanda. Basterebbe chiedere a chi sull’isola ci vive e lavora per verificare, basta anche solo un giro sui social cercando “Lampedusa”, non ci vuole molto.

Purtroppo c’è tanta gente che in seguito a post come questo si spaventa, ed è esattamente questo lo scopo per cui vengono fatti circolare. Più siamo spaventati, più siamo convinti che chiunque non abbia la patente da italiano vero sia un soggetto pericoloso, più ci comporteremo seguendo la pancia, e non la testa.

Ed è così che i partiti che sostengono di difendere l’italianità riescono a fare breccia nel cuore degli elettori. La strategia è cambiata solo per i mezzi che vengono usati, se quattro anni fa le pagine che disinformavano erano tutte chiaramente legate a partiti politici oggi ci stanno più attenti, sfruttano pagine social che all’apparenza sembrano innocue. Magari dedicate a condividere foto sceme e aneddoti di vario genere, poi tra una foto e l’altra ecco comparire link a blog che disinformano, che spacciano bufale, che avvelenano il pozzo.

Bisogna imparare a starci attenti, imparare a verificare chi sta dicendo cosa, segnalare le pagine che diffondono in maniera sistematica fuffa, è l’unico modo per tentare di arginare il problema dell’Information Disorder. Avete letto con attenzione? Ho usato il termine arginare, perché non credo sia possibile risolvere, non ora, non in fretta. Ci vorranno anni per riuscire a fare sì che tutti abbiano sviluppato i giusti anticorpi per difendersi dalla fuffa. Anni in cui il sistema educativo deve fare passi avanti, introdurre nuovi modi per insegnare ai ragazzi come distinguere tra fonti attendibili e non. Speriamo ci si muova il prima possibile.

maicolengel at butac punto it

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