M.I.A. e il 5G

Se vendo un prodotto che mi protegge da un presunto pericolo, avrò tutto l'interesse a sostenere che tale pericolo esista anche se non è vero

maicolengel butac 28 Giu 2024
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Non potevamo evitare di trattare questa notizia, che purtroppo non è una bufala, ma è semmai la dimostrazione di quanto degenerata sia la società attuale.

La notizia, se così vogliamo definirla, è che la cantante americana M.I.A., ospite di Infowars di Alex Jones (già recentemente condannato a pagare quasi un miliardo e mezzo di dollari di risarcimento ai familiari del massacro alla Sandy Hook, in cui persero la vita 20 bambini e che l’amico Alex ha sempre accusato fosse una messinscena) ha annunciato il lancio di una linea di abbigliamento – che non citeremo per evitare di dare ulteriore visibilità al marchio – che, tra le altre cose, include un cappello che dovrebbe impedire alle onde 5G di penetrare nel corpo, almeno secondo quanto sostenuto nei claim pubblicitari.

 

Sì, stiamo parlando del classico “tin foil hat“, il cappellino di carta stagnola in versione da 100 dollari. Il tutto potrebbe essere un’immensa presa per i fondelli da parte della cantante, guarda caso nella home page nella pagina dedicata alle informazioni l’ultima frase tradotta in italiano recita così:

Benvenuti in *NOME BRAND*. Potrei essere un genio, potrei essere un’imbrogliona.

Ho potuto visionare il sito web dove oltre al cappellino vengono vendute mantelline, leggins (200 dollari), pantaloni, felpe, persino mutande, tutti realizzati usando questo tessuto con argento “puro all’88%” che secondo descrizione:

Con la sua struttura atomica unica, l’argento offre un’eccezionale conduttività elettrica, deviando le onde elettromagnetiche come Wi-Fi e 5G con un’efficacia di schermatura fino al 99,999%.

Le mutande, sempre secondo il sito, oltre a proteggere dovrebbero aumentare la fertilità di chi le indossa. Il modo con cui le informazioni vengono date nelle pagine del sito fa pensare a una grande trollata, ma purtroppo il fatto che M.I.A. abbia difeso Alex Jones su Twitter fa concludere diversamente.

 

A cui aveva fatto seguito quest’altro post:

 

Sia chiaro, la cantante più volte ha sostenuto di non essere complottista o antivaccinista, ma di essere contro chi fa profitti esagerati sulla pelle della gente. M.I.A. nel dirlo faceva riferimento ad esempio alle case farmaceutiche. Curioso che vada ospite nel salotto di un complottista che sulla pelle della gente ha fondato un impero.

No, i cappellini non difendono dal 5G, perché non c’è nulla da cui difendersi: se le radiazioni del 5G fossero pericolose lo sarebbero comunque in misura minore del 4G, che a sua volta era meno impattante del 3G e così via, senza che si siano mai evidenziati aumenti nell’incidenza di malattie – anche senza usare la stagnola per impedire alle onde di entrare nel corpo. Ma certe persone non ve lo vogliono spiegare, altrimenti come farebbero a tirare a campare?

L’unica nota positiva è che per informarmi sulla notizia ho trovato un articolo recente della CNN del 24 giugno che titola:

Alex Jones’ court trustee plans to shut down his notorious conspiracy outlet Infowars

Che suona come ottima nuova…

maicolengel at butac punto it

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