Malasanità o voglia di polemica?

maicolengel butac 30 Apr 2019
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Nei giorni scorsi una notizia ha circolato molto in rete, specie nei gruppi di genitori. Titola TPI:

“Ho portato in grembo mio figlio morto per 16 giorni perché in ospedale non c’erano medici per il raschiamento”

La notizia non è falsa, TPI non è solito dar spazio a notizie non confermate, ma ci sono alcune precisazioni da fare su questa storia. Precisazioni che ritengo importanti. Sia chiaro, come sempre vorrei specificare che non sono un medico. Quanto segue è scritto dopo essermi documentato con medici, ma qualsiasi errore che posso fare è mia colpa.

La storia si riassume in queste righe, sempre da TPI:

Silvia, una 40enne donna di Roma, resta incinta e lascia il lavoro troppo pesante in una piattaforma logistica romana. Ma dopo un controllo scopre che ha avuto un aborto spontaneo, risalente alla settimana precedente, e per il raschiamento deve attendere il lungo ponte festivo perché i giorni disponibili sono il lunedì e il giovedì, rispettivamente Pasquetta e 25 aprile.

Bisogna premettere che non è che nessuno abbia visitato questa donna, se deve ricorrere al raschiamento significa che è seguita da un medico, e che ha già fatto un percorso diagnostico-terapeutico. La donna ha avuto un aborto spontaneo parziale (nell’articolo di TPI viene evidenziato che è successo all’ottava settimana, ma non tutte le molte testate che hanno ripreso la storia hanno riportato questo dettaglio). Il raschiamento viene fatto in anestesia generale o epidurale e, se non si tratta di un’urgenza – che vengono trattate in regime di Pronto Soccorso – va in lista d’attesa. La donna in questione è chiaramente seguita da un ginecologo che non ha ravvisato un’urgenza.

Secondo le linee guida dell’associazione ginecologi italiani oltretutto vi sono casi in cui sarebbe preferibile attendere piuttosto che prescrivere subito il raschiamento. Riporto dal testo dell’Aogoi:

Un recente lavoro scientifico è arrivato alla conclusione che il management di attesa in caso di aborto interno del primo trimestre con condizioni cliniche stabili è estremamente efficacie e in circa l’81,4% dei casi evita eventuali rischi legati a una procedura chirurgica e/o anestesiologica; ovviamente, la procedura chirurgica è più rapida e comporta minore sanguinamento e/o sintomatologia dolorosa pelvica.

Sempre Aogoi spiega che il carico emozionale di una donna in questa fase è molto importante perché può avere conseguenze sul suo stato psichico. Ma, come spero avrete capito, è il medico che segue la donna che può chiedere lo stato d’urgenza o meno. Cosa che nel caso in questione evidentemente non è stata fatta. Perché? Non lo sappiamo, come non lo sanno i giornali che hanno raccontato la storia.

Titolare addossando ogni colpa alla malasanità senza aver cercato di sentire l’ospedale o un ginecologo che spiegasse qual è la normale prassi in questi casi è cercare le prime pagine, cercare facile indignazione. Sia chiaro, non conosco lo stato psichico della paziente, non ho dubbi sia stato un calvario, ma mentre le sue lamentele sono perfettamente giustificabili le parole del COBAS sono puro sensazionalismo:

Esprimiamo sdegno e rabbia – dichiara Francesco Iacovone, del Cobas nazionale – mentre i dibattiti tv ci distraggono convincendoci della necessità di lavorare la domenica e i festivi, la sanità è allo sfascio e per un raschiamento si aspetta la fine del ponte Pasquale

Comunicare in questa maniera non è aiutare il cittadino, ma solo parlare alle pance, come ci siamo purtroppo abituati da anni. Spero di avere fatto quel filo di chiarezza necessaria per inquadrare meglio i fatti.

maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su Paypal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Ci è stato segnalato un post che circola sui social, questo il testo: L’alternativa all’auto elettrica è l’auto a benzina! Ti spiego. BMW e Toyota hanno trovato un’alternativa all’auto elettrica: una nuova benzina rinnovabile al 100% e che inquina poco. Così, mentre tutti si impegnano a produrre batterie per auto elettriche che durano di più […]

maicolengel butac | 14 ago 2026

C’è un post che ho visto condividere anche da miei contatti – alcuni l’hanno epurato delle parti più”scomode” – un post che ritengo sia materiale per un veloce fact-checking (anche se il post è decisamente lungo) e alcune considerazioni. Ve lo riporto per intero nella sua forma originale: Tutto offende i musulmani nelle nostre città. Dopo il […]

maicolengel butac | 12 ago 2026

In tanti, nelle scorse settimane, ci avete chiesto di scrivere un articolo su quanto sta succedendo ad Anthony Fauci: il 5 agosto 2026, infatti, la Senate Homeland Security and Governmental Affairs Committee ha votato per mettere Anthony Fauci in contempt of Congress e per segnalare il caso al Dipartimento di Giustizia. Il motivo: durante l’audizione […]

maicolengel butac | 11 ago 2026

Lo so, che barba che noia, parliamo ancora dell’11 settembre? Ma stavolta l’immagine con relativa notizia che ci avete mandato non l’avevamo mai incontrata, e ho deciso che andava aggiunta al lunghissimo elenco di articoli sull’attentato del 2001. Vi riporto il testo allegato all’immagine, per chi avesse problemi a leggerlo: Il 10 settembre il Pentagono […]

maicolengel butac | 10 ago 2026