Mi avete segnalato un video sulla pagina Facebook di Silvia Sardone, video che riprende a sua volta un servizio di Quarta Repubblica. Il video che viene diffuso riporta, con l’evidenza a cui ci siamo abituati da tempo, una scritta in primo piano che dice:

Sulla Gregoretti aveva ragione Salvini: “C’erano migranti pericolosi”

Silvia Sardone (e Quarta Repubblica) stanno perorando appunto la causa di Matteo Salvini, e le sue dichiarazioni del 2019 sui migranti che erano in attesa di venire sbarcati dalla nave Gregoretti. Il servizio di Quarta Repubblica però riporta delle imprecisioni, e ci sono alcune considerazioni da fare che nel servizio non vengono esposte in alcuna maniera.

Partiamo dall’inizio

Il 25 luglio 2019 la nave Gregoretti, della Guardia Costiera italiana, raccoglie 140 migranti; 50 arrivano da una barca italiana che li aveva tratti in salvo a sua volta e 90 da un’altra imbarcazione che sta per affondare. Matteo Salvini non vuole che questi migranti tocchino il suolo in Italia e vieta il loro sbarco, sostenendo che vi siano a bordo soggetti pericolosi. Importante a questo punto ricordarsi i numeri: abbiamo 140 persone su una nave della Guardia Costiera italiana.

La nave alla fine sbarcò i migranti sul suolo italiano, e i migranti furono distribuiti in vari Paesi europei, ma quello che a noi interessa è quella dichiarazione di Matteo Salvini, virgolettata da Silvia Sardone e ripresa da Quarta Repubblica.

L’argomentazione in favore di Salvini, secondo il servizio della trasmissione di Nicola Porro, sarebbe da individuarsi in incartamenti pubblicati in Germania, che confermano che sulla nave vi erano soggetti pericolosi. L’incartamento a cui si fa riferimento lo trovate qui, è in tedesco ma riporta più o meno quanto spiegato nel servizio di Quarta Repubblica. Ovvero che dei funzionari tedeschi avevano intervistato 29 persone tra i migranti della Gregoretti, e che tra essi ce ne fossero alcuni che avevano motivo di ritenere pericolosi.

L’intervista a cui si fa riferimento però risale al periodo tra il 26 e il 30 agosto 2019, settimane dopo lo sbarco e il trasferimento dei migranti nell’hotspot di Pozzallo. Matteo Salvini aveva dichiarato che fossero dei soggetti pericolosi ben prima di quanto evidenziato dai funzionari tedeschi.

Ma vediamo di capire, vi ricordate il numero a cui facevamo riferimento prima? Recap: sulla Gregoretti c’erano 140 persone. Quante ne hanno individuate i tedeschi, sui 29 intervistati, di possibilmente pericolose? 3: un sudanese e due senegalesi. Perché pericolosi? Non è dato sapere, ma nel lungo documento – dal quale Quarta Repubblica estrapola solo pochissime parti – si parla di pericoli non solo legati al terrorismo, ma anche a problemi di salute. Curioso che, dei 140 migranti sulla Gregoretti, fossero proprio 29 quelli con condizioni di salute da tenere sotto controllo.

Come riportava Il Foglio:

Ci sono un caso di tubercolosi e un altro di cellulite infettiva; 20 di scabbia e qualche altro caso con diverse patologie. In totale sono 29 i migranti con problemi di natura sanitaria. Oltre ai due casi di estrema gravità, anche gli altri devono ricevere cure.

Non è che il pericolo a cui si fa riferimento era legato alla salute dei migranti? Non possiamo saperlo con certezza. Specie visto che, nelle stesse premesse del documento che viene mostrato da Quarta Repubblica, viene spiegato che le misure di sicurezza a cui si fa riferimento non riguardano solo le minacce terroristiche o la possibilità che i migranti delinquano, bensì servono:

…per garantire che nessuna delle persone che entrano nell’UE siano una minaccia per l’ordine pubblico, la sicurezza interna o la salute pubblica

È quantomeno curioso che una redazione di professionisti pagati per dare un’informazione completa non abbia evidenziato o approfondito il fatto che i migranti potessero essere ritenuti pericolosi per la salute pubblica.

Ma andiamo avanti, perché nel servizio viene mostrato un altro documento, una mail ricevuta dalla redazione, come prova di quanto si sostiene.

Vi riporto il testo della mail in inglese.

Dear Ms Bulian,

Many thanks for your question. You can attribute the following to “a spokeperson of the German Federal Ministry of interior”: German security authorities carried out security checks on 29 persons that had been disembarked from the Gregoretti. Regarding 3 out of these 29 the security authorities raised security concerns.

I hope that helps.

Nel servizio di Rete Quattro ci viene letto il documento con queste parole:

I servizi segreti della Germania hanno svolto verifiche su 29 migranti sbarcati dalla Gregoretti, tre di questi hanno sollevato timori per la sicurezza nazionale.

Vedete, in tutto il servizio la cronista usa sempre Servizi segreti tedeschi, ma da nessuna parte quel termine viene usato dai tedeschi, non siamo di fronte ai servizi segreti di alcunché. Ma solo a funzionari che si occupano della sicurezza. Usare Servizi segreti serve a passare un determinato tipo di messaggio, smentito dallo stesso screenshot che viene mostrato nel servizio.

Per concludere

È vero che 3 soggetti, sulle 140 persone sbarcate, hanno sollevato dubbi nei funzionari tedeschi. Ma si tratta di 3 soggetti, contro tutti gli altri che erano sulla barca della Guardia Costiera. 3 soggetti che hanno sollevato preoccupazioni – per quale genere di minaccia, tra quelle che rientrano nella definizione di “pericolo”, non è dato sapere – nei funzionari tedeschi, per tutti gli altri (137) non sono state sollevate obiezioni di sorta. Perché generalizzare prendendo come totalità una minoranza esigua, invece che dare un quadro se non del tutto chiaro, almeno il più completo possibile della situazione?

Matteo Salvini sosteneva che i soggetti sulla Gregoretti fossero pericolosi, e lo faceva a fine luglio, quando la nave è arrivata vicino alle nostre coste per lo sbarco. Quindi le possibilità sono due: o il nostro ex-ministro dell’Interno sparava alla cieca sui migranti della Gregoretti, lanciando accuse di pancia che colpivano tutti i profughi presenti sulla nave, oppure quelle accuse erano lanciate con criterio dopo aver avuto informazioni dalla nostra intelligence. Se esistono fonti che mettevano in allarme su quei profughi, da ministro dell’Interno avrebbe dovuto evidenziarlo, riportandole, cosa che non mi risulta sia stata fatta.

Sarebbe bello sentire fare chiarezza su questa questione; magari ne sentiremo parlare in corso di processo e saremo felici, nel caso, di aggiornare il nostro articolo.

Non credo di poter aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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