Miracolo? No, radioterapia…

maicolengel butac 20 Dic 2018
article-post

L’Italia è un paese cattolico, su questo non ci piove. Da fact checker però ammetto che mi si rivoltano le budella ogni volta che leggo un titolo come questo:

Per i medici ha un tumore incurabile, ma Roxli guarisce a 11 anni. «È un miracolo»

Così apriva Il Messaggero il 18 dicembre 2018 (e spiegateglielo che i mesi in italiano vanno con la minuscola, porca pupattola). Nell’articolo si parla appunto di miracolo e di controlli per scongiurare il rischio recidiva. Ma manca completamente una parte. La piccola Roxli Doss è stata curata con la radioterapia, che non è considerata una cura ma è servita a rimpicciolire il tumore o perlomeno a bloccarne la crescita. Lo spiegano le testate americane come l’Huffington Post. E sempre su HP troviamo:

The tumor’s response to the radiation treatment was “remarkable,” the doctor said. “The tumor was absent and no longer measurable,” Harrod said. “We barely saw any swelling or trace that a tumor had been there.” Harrod said she hasn’t personally seen this response to radiation treatment in any of her own DIPG patients, although she’s heard from other physicians that it’s happened in a handful of cases.

Che tradotto:

La risposta del tumore al trattamento con radiazioni era “notevole”, ha detto il medico.  “Il tumore era assente e non più misurabile”, ha detto Harrod. “Abbiamo visto a malapena qualsiasi gonfiore o traccia che un tumore era stato lì.” Harrod ha detto di non aver mai visto personalmente questa risposta al trattamento con radiazioni in nessuno dei suoi pazienti con DIPG, sebbene sia stata avvertita da altri medici che è successo in una manciata di casi.

La clinica dove è stata curata Roxli fa parte di una rete di cliniche private cattoliche, ma neppure i medici della clinica parlano di miracolo:

“It’s extraordinarily rare to have this type of near complete resolution of this disease,” Dr. Virginia Harrod, co-chief of the hospital’s pediatric neuro-oncology department and one of Roxli’s doctors, told HuffPost. “It’s unusual and atypical and something we were all very pleased with.”

Chi grida al miracolo sono i genitori, che chiedono dalle loro pagine social di ringraziare Dio.

…Praise God for His miracle of healing and for HAPPY tears that I don’t think will ever stop flowing!!!

Io onestamente spero che prima di rendere grazie al Signore (chiunque egli sia) abbiano ringraziato i medici, i ricercatori e tutti quelli che con il loro studio e il loro lavoro da anni permettono di fare passi in avanti nella lotta contro i tumori e le tante malattie che ancora ci affliggono. Non fosse per loro la vita media sarebbe decisamente più bassa e le nostre condizioni da vecchi non ci permetterebbero di essere sui social a vomitare odio.

maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un  caffè!

Negli ultimi giorni ci è stato segnalato un testo che circola sui social come se si trattasse di una svolta scientifica importante. Ci riferiamo a materiale dedicato alla cosiddetta PACVS (Post-Acute COVID-19 Vaccination Syndrome) ovvero una presunta sindrome cronica attribuita ai vaccini anti-COVID. Secondo il contenuto promozionale che ci avete segnalato, diffuso dall’Independent Medical Alliance, […]

maicolengel butac | 18 mar 2026

Una lettrice ci invia su WhatsApp quella che potremmo definire una segnalazione a metà – non un ciao, non un buongiorno, ma solo: DIAFORMRX, capsule contro il diabete, del Dr. Franco Berrino, pubblicizzate da lui in un video, è una bufala? La risposta è ovviamente sì, il video con Franco Berrino non ci è stato […]

maicolengel butac | 12 mar 2026

A volte lettori ci segnalano contenuti che non girano sui social più battuti, ma in ecosistemi ridotti, dove il pubblico è più di nicchia e spesso già orientato in senso critico verso la medicina ufficiale. Stavolta il contenuto arriva da un post pubblicato nella chat Telegram di Corvelva, e il tono è quello che conosciamo […]

maicolengel butac | 10 mar 2026

A volte ci vengono segnalate pagine social che non avevamo mai visto prima, eppure hanno un largo seguito. Evidentemente l’algoritmo ce le ha sempre risparmiate, conscio che non rientrano nei nostri interessi. Ma sbaglia, perché le pagine che diffondono bufale e disinformazione sono sempre nei nostri pensieri. Oggi ci occupiamo di un post pubblicato dal […]

maicolengel butac | 24 feb 2026