SALVINI-MOSCA

Il resoconto del viaggio di Matteo Salvini a Mosca ammetto che mi ha davvero fatto sbellicare dalle risate, quando mi sono accorto che quest’uomo dall’aria bonacciona stava cercando di convincere gli italiani che la strada russa è quella giusta da seguire invece della nostra eterna affiliazione con gli Stati Uniti mi sono seriamente preoccupato! Sia chiaro, ciò che racconto qui sotto sono fatti ricavati dal web e dalla stampa internazionale, ma ovviamente trattandosi di un personaggio politico italiano qualcuno potrà vedere la cosa come attacco politico, non vorrebbe esserlo, ma è difficile separare bufale e ideologie a volte.

 

Secondo il prode Matteo a Mosca si sta d’incanto come ci fa sapere con un tweet: : no , no lavavetri, no campi Rom. Ragazze in metropolitana alle 2 di notte senza paura.

Allora, io sono sicuro che non dica fuffa, a Mosca i lavavetri non ci sono perché i poliziotti gli spezzano le braccina prima che possano metter le mani su di un vetro. Non ho dubbi su questo. Può anche essere che non ci siano clandestini, sai com’è la Russia non è proprio vista come paradiso da sognare la notte mentre attraversi il mare su una carretta che potrebbe affondare anche domani (guarda caso di russi poveri che girano l’europa in cerca di lavoro ne troviamo molti, la badante del mio povero nonno è arrivata qui 15 anni fa, e dopo la morte del nonno qui è rimasta, si è studiata informatica e ora lavora in un’azienda con un buono stipendio…se Mosca era tanto un bengodi come mai non è tornata indietro?). Beh che a Mosca non ci siano campi Rom potrà anche essere, ma forse perché in Russia gli zingari di Salvini sono visti e trattati in altra maniera.

zingari-mosca

 

Addirittura vengono ricordati nelle celebrazioni ufficiali della seconda guerra mondiale, perché per i russi tanti zingari hanno dato la vita al fronte. A loro sono dedicati show televisivi,

Notably, according to the Federal National Cultural Autonomy of Russian Gypsies, a million Gypsies live in Russia. A high birthrate and migration mobility lead to constant growth in their population.

Secondo l’archivio per la cultura zingara in Russia vive circa un milione di quelli che Salvini disprezza. Ma forse invece che nei campi nomadi a loro sono state costruite case. Chiediamo a Salvini se sarebbe disposto a fare lo stesso in Italia. Sia chiaro, non è sempre stato rosa e fiori per loro in Russia, tutt’altro, sono stati cacciati, bannati banditi e segregati, più e più volte.

Ma oggi la comunità zingara russa è benestante:

Russian Gypsies (the Ruska Roma as they call themselves) are mostly well-assimilated and wealthy, many of them integrated into the Russian-speaking environment. More active Gypsies often live quite wealthily lives; the problem lies in the sources of money that far from all earn in legal business. Representatives of different respected professions, including small-numbered intelligentsia, are among Russian Gypsies.

E questi sono quelli ricchi, che appunto vivono a Mosca, e che Salvini non ha notato…probabilmente perché guidavano macchinoni coi vetri oscurati e frequentavano club dove il buon Matteo non l’avrebbero fatto entrare.

Ma basta uscire da Mosca per trovare intere comunità di zingari che invece vivono ancora come cent’anni fa, senza acqua corrente, senza elettricità, senza comfort…(e sia chiaro esistono villaggi russi dispersi, non abitati da zingari, dove la situazione è la stessa anche per i normali cittadini della regione, perché la Russia è sterminata, e la ricchezza/potere di Mosca è ben lontana dal risanare situazioni malmesse da decenni di cattiva gestione).

In 2013, the Russian government adopted a comprehensive plan which envisages involvement of the Romani in cultural, educational and business projects. This is the only “complex ethnic development programme” in Russia, a source in the country’s government told Izvestia daily, adding that “There is no such programme for other ethnos. Gypsies are special people left to sink or swim and requiring care from state authorities.” The document envisions making films and programmes on television to tell the history of Russian Gypsies and “the problem of their integration into modern society.”

Nel 2013 , il governo russo ha adottato un piano globale che prevede il coinvolgimento dei rom in progetti culturali, educativi e aziendali . Questo è l'unico " complesso programma di sviluppo etnico" in Russia , una fonte nel governo del paese ha detto al quotidiano Izvestia , aggiungendo che " Non esiste un simile programma per le altre etnie . Gli zingari sono persone speciali lasciati affondare o nuotare e che necessitano di cure da parte delle autorità statali . "Il documento prevede di fare film e programmi televisivi per raccontare la storia di zingari russi e " il problema della loro integrazione nella società moderna . "

 

Ma a Matteo va bene così, lui ha visto Mosca, è come se avesse visto tutta la Russia, e può confermare che si tratta di un paradiso.

Beh inviterei questo ragazzone a farsi un giro su youtube, magari si divertirebbe anche…

 


Ma questo è il più bello:

Perdonatemi, dimenticavo un’altra cosina importante, lo sapete perché tanti russi hanno una telecamera montata sull’auto?  Al Jazeera nel 2012 aveva fatto interviste in loco a riguardo, e le risposte credo lascerebbero il povero Matteo un poco sotto choc! Si perché le ragioni della cosa sono principalmente due, la polizia che accetta bustarelle come pratica comune anche in caso d’incidente (quindi anche se hai ragione ma non hai soldi da dare al poliziotto di turno passi automaticamente dalla parte del torto) e i testimoni che a loro volta accettano di buon grado di farsi pagare per la propria opera d’aiuto in caso d’incidente. Una dash cam risolve il problema (almeno con l’assicurazione)…

Tanto per non farsi mancare nulla, sempre l’amministrazione russa (fulgido esempio di democrazia perfetta) ha dato borse di studio a 300 nigeriani , che sono arrivati nel paese, hanno studiato e lavorato per 8 mesi scoprendo poi che in realtà i soldi che l’amministrazione doveva dare all’università per il loro mantenimento erano spariti (dove non è ben chiaro) e si sono trovati dall’oggi al domani a chiedere la carità per strada non avendo più nemmeno modo di tornare a casa.

Proprio un bel paese, complimenti… guardiamo pure alla Russia per il futuro della nostra bella Italia, direi sia una mossa vincente.

Attendo i nostri follower fan di Putin per il solito flame sui social network!