Napolitano e i conti della serva

Neil 12 Apr 2014
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Siamo in un Paese in crisi, chi più chi meno, tutti tiriamo la cinghia, i governi si succedono nel tentativo di tagliare i costi. Una delle spese meno apprezzate dagli italiani è quella della macchina politica: le Camere, il Quirinale e così via. Però mentire o fare disinformazione a riguardo è una cosa che non giova a nessuno. I numeri reali senza interpretazione fantasiosa dovrebbero essere già sufficienti. Cerco Lavoro e Concorsi è una pagina che dovrebbe attenersi a ciò che il suo nome farebbe presumere, ma no!, ogni tanto deve fare un po’ di demagogia spiccia come questa:

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Primo punto: grazie a Dio l’Italia non è ancora fallita. E speriamo vivamente che non succeda mai altrimenti sono cavoli amari per tutti.

Secondo punto: ci viene detto che il Presidente della Repubblica “guadagna” 12 volte più della Regina d’Inghilterra. Così posta è un bugia bella e buona. Il presidente Napolitano riceve uno stipendio annuo di € 238’000, sicuramente non sono proprio spicci, questo è chiarissimo. La Regina d’Inghilterra, invece, non percepisce uno stipendio vero e proprio, ma esiste la Sovereign Grant, una sovvenzione da parte dello Stato, quindi dei britannici, per il mantenimento di tutta la infrastruttura reale che ammonta a circa € 42’400’000 per il 2013-2014. Ribadisco quindi che parliamo di menzogna bella e buona.

Ora, volendo essere molto molto buoni e considerare il totale della spesa del Quirinale, che non è semplicemente “quanto guadagna” il Presidente ma è la somma di tutte le spese connesse alla gestione di esso, la spesa è stata nel 2013 di € 224’000’000, che è 5 volte la spesa della Regina, e sarebbe più corretto confrontare questi due valori. Senza dubbio è tantissimo, probabilmente la nostra è una delle presidenze di Stato che costa di più al mondo, ma 5 ≠ 12 in qualunque universo. Ripeto, sarebbe stato più giusto scrivere di questo perché confrontare apples e oranges non porta a nulla di buono. Le spese del Quirinale sono almeno diminuite negli ultimi anni, ma bisogna assolutamente ridurre ancora: chiaro, semplice e necessario.

Bisogna senza dubbio anche lavorare sui vitalizi, che sono una piaga. Non sono queste spese nello specifico che affondano l’Italia, ma se sommiamo tutto parliamo di tantissimi soldi. Potreste pensare “Oh che pignolo”, in realtà non avete idea di quanto io sia pignolo, ma la bottom line è questa: dire la verità porta più benefici che le bugie da campagna elettorale. Quando arriverà la maturità per gli italiani?

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.
neilperri @ butac.it
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