L’NRA che non ti aspetti
Un piccolo editoriale, ancora in merito all'omicidio di Alex Pretti

No, qui nessun fact checking, ma credo che – visto il momento storico che stiamo vivendo – ci siano notizie che, proprio perché sulla stampa italiana trovano pochissimo spazio, meritino di essere rilanciate come possibile.
Parliamo sempre della morte del 37enne Alex Pretti, morte in seguito alla quale l’Homeland Security ha pubblicato questo comunicato:
At 9:05 AM CT, as DHS law enforcement officers were conducting a targeted operation in Minneapolis against an illegal alien wanted for violent assault, an individual approached US Border Patrol officers with a 9 mm semi-automatic handgun, seen here. The officers attempted to disarm the suspect but the armed suspect violently resisted. More details on the armed struggle are forthcoming. Fearing for his life and the lives and safety of fellow officers, an agent fired defensive shots. Medics on scene immediately delivered medical aid to the subject but was pronounced dead at the scene. The suspect also had 2 magazines and no ID—this looks like a situation where an individual wanted to do maximum damage and massacre law enforcement. About 200 rioters arrived at the scene and began to obstruct and assault law enforcement on the scene, crowd control measures were deployed for the safety of the public and law enforcement. This situation is evolving, and more information is forthcoming.
Che tradotto:
Alle 9:05 (ora centrale), mentre gli agenti delle forze dell’ordine del Dipartimento per la Sicurezza Interna stavano conducendo a Minneapolis un’operazione mirata contro uno straniero irregolare ricercato per una violenta aggressione, un individuo si è avvicinato agli agenti della U.S. Border Patrol con una pistola semiautomatica calibro 9 mm, visibile come in foto.
Gli agenti hanno tentato di disarmare il sospetto, ma l’uomo armato ha opposto una violenta resistenza. Ulteriori dettagli sulla colluttazione armata verranno forniti a breve.
Temendo per la propria vita e per quella dei colleghi, un agente ha esploso colpi a scopo difensivo. I soccorritori presenti sul posto hanno immediatamente prestato assistenza medica al soggetto, che però è stato dichiarato morto sul luogo dell’incidente.
Il sospetto aveva con sé anche due caricatori e nessun documento di identità. La situazione appare come il tentativo di un individuo di causare il massimo danno possibile e compiere una strage tra le forze dell’ordine.
Circa 200 rivoltosi sono arrivati sul posto e hanno iniziato a ostacolare e aggredire le forze dell’ordine presenti. Sono state quindi adottate misure di controllo della folla per garantire la sicurezza del pubblico e degli agenti.
La situazione è in evoluzione e ulteriori informazioni saranno fornite.
Come vi abbiamo già raccontato nell’altro articolo, Alex Pretti aveva sì una pistola, ma si trattava si un’arma regolarmente detenuta, e chiusa nella sua fondina. Non ha mai toccato la pistola o l’ha impugnata di fronte agli agenti ICE; l’unica cosa che aveva in mano era il suo telefonino per riprendere la violenza di ICE stessa.
In seguito al post di Homeland Security il procuratore generale Bill Essayli ha pubblicato su X quest’altro post:
If you approach law enforcement with a gun, there is a high likelihood they will be legally justified in shooting you. Don’t do it!
Che tradotto:
Se ti avvicini alle forze dell’ordine con un’arma, c’è un’alta probabilità che abbiano una giustificazione legale per spararti. Non farlo.
La cosa sorprendente è che al procuratore generale e a Homeland Security risponde in maniera decisamente critica l’associazione NRA (National Rifle Association of America), ovvero l’associazione che difende i diritti dei portatori d’armi americani; forti sostenitori di Trump durante le campagne elettorali.
This sentiment from the First Assistant U.S. Attorney for the Central District of California is dangerous and wrong.
Responsible public voices should be awaiting a full investigation, not making generalizations and demonizing law-abiding citizens.
Che tradotto:
Questa affermazione del Primo Assistente del Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Centrale della California è pericolosa e sbagliata.
Le voci pubbliche responsabili dovrebbero attendere il completamento di un’indagine approfondita, invece di fare generalizzazioni e demonizzare i cittadini rispettosi della legge.
Perché l’NRA dice così? È semplice: perché la Costituzione americana proibisce agli agenti di sparare ai cittadini semplicemente per il possesso di un’arma quando non rappresenta una “minaccia imminente”. Questo principio è stato confermato dalla sentenza Graham contro Connor, che dice che qualsiasi uso della forza deve essere ragionevole nel contesto in cui avviene.
Io spero che sia chiaro il cortocircuito della situazione: abbiamo infatti l’NRA che, indirettamente, difende chi sta protestando contro ICE armato, in quanto sono individui protetti dalla Costituzione.

Viviamo tempi davvero interessanti, o forse dovrei dire preoccupanti?
maicolengel at butac punto it
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