Stavolta non sbufalo, stasera sono molto stanco, e di mettermi a fare l’analisi di un video non ne ho voglia. Vorrei però fare una piccola lezione di spirito critico. Vedete un video diffuso su Internet, è datato qualche tempo fa, nel caso in questione il video risale al 15 aprile 2018. La fonte? Una pagina Facebook che si chiama Casos Misteriosos. Dello stesso video non si trovano molte altre tracce, una ricerca per immagini riporta sempre alla stessa pagina Facebook.

Nel video si vedono queste luci che sembrano girare in tondo come se avessero creato loro quel foro nelle nubi. Qualsiasi appassionato di effetti speciali vi potrebbe confermare che creare un video del genere oggi è un gioco da ragazzi, specie vista la scarsissima qualità in cui è girato.

Non ho voglia di installare uno dei tanti programmi di video editing per mostravi come è possibile farlo, stavolta vi tocca credermi sulla parola. Ma come detto vorrei mi seguiste in qualche considerazione.

L’admin che ha postato il video non fornisce nessuna spiegazione, non dice dove sia stato girato, chi l’abbia girato, come l’abbia ricevuto. Nulla. Solo un commento:

Noss, estyou sem palavras

Noi, siamo senza parole

Nei commenti invece che cercare di dare qualche info in più rimanda ad altre pagine quasi in un’ottica di clickbaiting. Nelle altre pagine non c’è traccia di risposte alle domande, ma solo altra roba, completamente scollegata con l’argomento del video. Il video, guardato con un po’ di attenzione, mostra questo strano effetto nelle nubi come se fosse raddoppiato, a fianco dei foro inquadrato ce n’è un secondo, dove le luci stanno facendo lo stesso strano gioco: come mai chi sta inquadrando il primo non mostra anche le altre? Come mai in sottofondo non si sente gente allarmata dallo strano fenomeno? Come mai in oltre un mese nessun giornale ha riportato il fatto?

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Queste sono tutte le domande che dovreste farvi quando incappate in casi simili, se le risposte che vi date da soli sono a loro volta punti interrogativi avete la certezza di essere di fronte a una bufala. A un video che non va condiviso.

Purtroppo, non comprendo perché, queste semplici regole non restano in testa a tanti, e continuate a condividere tanta fuffa, quasi come se fosse questione di vita o di morte. Ammettetelo, siete condivisione-dipendenti. Innamorati dei like e delle reazioni, poco conta che siano per qualcosa di vero o di falso, basta che la gente vi dia un po’ ascolto. Dovete sentirvi molto soli, mi spiace.

maicolengel at butac punto it

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