Le ombre nucleari e la post-verità

Le ombre nucleari esistono davvero, ma non sempre quello che troviamo in rete corrisponde a quanto gli viene attribuito...

maicolengel butac 23 Mag 2023
article-post

Quando il Giappone fu bombardato con le prime bombe atomiche si scoprì un dettaglio inquietante, comparso dopo le esplosioni.

In rete, cercando nuclear shadow, è possibile trovare alcuni esempi delle “ombre nucleari” di cui stiamo parlando, ad esempio questa:

In realtà quella che si vede viene appunto chiamata “ombra nucleare” ma non è un’ombra, bensì il negativo di qualcosa che stava tra il gradino e l’esplosione. Per capirci meglio, il gradino nella parte più scura è del colore di cui era prima che scoppiasse la bomba, mentre la parte chiara è di quel colore perché il materiale (presumibilmente cemento o pietra) di cui il gradino è fatto è stato “sbiancato” dalla luce e dell’energia generate dall’esplosione della bomba, lasciando del suo colore originale solo la parte che è stata protetta da qualcosa che le stava di fronte e le faceva da scudo, in questo caso una persona.

Anche questa qui sotto è un’ombra nucleare:

Il problema è che in rete, su svariati siti è invece possibile trovare questa immagine:

Spacciata per quello che non è: un’ombra nucleare. Quello che vedete qui sopra non è altro che un lavoro in digitale, creato con POV-Ray, un software di manipolazione delle immagini gratuito. L’autore dell’opera anni fa descrisse minuziosamente la fonte d’ispirazione e il procedimento seguito per realizzare l’immagine. Vederla circolare per quello che non è disturba, perché sappiamo che a furia di condividere le cose per quello che non sono si creano false verità. Più gente la vede circolare con una descrizione che la colleghi a Hiroshima più gente si convincerà che si tratta appunto di uno scatto che arriva da là, e questo è sbagliato.

Chissà, magari da oggi qualcuno di voi, se si troverà di fronte quello scatto spacciato per qualcosa che non è, si ricorderà di questo piccolo articolo e provvederà a sbufalare il falso.

maicolengel at butac punto it

Sostieni il crowdfunding per il decennale di BUTAC e Minerva – Associazione di divulgazione scientifica. Abbiamo realizzato magliette, spille e quant’altro per ringraziare tutti quelli che vorranno aiutarci a organizzare una due giorni di eventi gratuiti in autunno a Bologna!

Oppure, come sempre, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

Nelle ultime ore sta circolando una notizia diffusa dalla miriade di canali social legati alla propaganda filorussa. A noi l’avete segnalata sulla pagina Facebook La Russia non è il mio nemico. Che la diffonde con questo post: Lusso in mare: la moglie del nuovo ministro della Difesa ucraino acquista un superyacht da 26 milioni di […]

maicolengel butac | 06 mag 2026

Purtroppo le raccolte fondi truffa sono una delle piaghe peggiori che stanno colpendo il web da qualche anno. Il dramma è che di persone dall’animo gentile e un po’ credulone il web è stracolmo, e basta una foto che mostri la sofferenza perché queste persone aprano prima il loro cuore, e subito dopo il portafoglio. […]

maicolengel butac | 05 mag 2026

Ci avete segnalato l’ennesimo video che dovrebbe dimostrare che la Stazione Spaziale Internazionale non esiste e che non siamo mai andati nello spazio. Il video – che risale a ben tredici anni fa – mostra una parte del tour della ISS fatto da André Kuipers, astronauta ESA olandese, dove a un certo punto sembra che […]

maicolengel butac | 30 apr 2026

Ci è stato segnalato un dei millemila post sponsorizzati su Facebook per chi sta cercando lavoro, un post che recita: Leggendo il post sponsorizzato ci viene spiegato che: LAVORO BEN RETRIBUITO, NESSUNA ESPERIENZA RICHIESTARispondi a una domanda e aggiungi il membro dello staff su WhatsApp. Hai bisogno di un lavoro part-time che puoi svolgere da […]

maicolengel butac | 23 apr 2026