Il pachino e altre sovranità alimentari

Aceto balsamico DOP e IGP, pomodoro pachino e altre eccellenze made in Italy che non sono eccellenze, o non sono made in Italy...

maicolengel butac 6 Apr 2023
article-post

Tanti anni fa, quando non ero un blogger e nemmeno un orafo come il playboy delle Canarie ama definirmi – no, non sono un orafo e definirmi così è offensivo nei confronti degli orafi, ma dimostra in pieno l’ignoranza del playboy della Bassa – fui assunto* dal consorzio dei produttori di aceto balsamico: c’era da fare il sito ufficiale del consorzio e all’epoca eravamo in pochi a fare siti web in Italia, e la società con cui collaboravo era una delle prime in Emilia Romagna a dedicarsi a questo genere di servizio.

Fu in quell’occasione che scoprii che esistono due aceti diversi, uno è laceto balsamico tradizionale di Modena che è un prodotto DOP (Denominazione di Origine Protetta) e viene prodotto solo in provincia di Modena e Reggio Emilia. Ha un sapore più intenso e marcato, nonché una consistenza più corposa rispetto a quella dell’altro aceto, quello definito semplicemente Aceto Balsamico di Modena I.G.P (che sta per Indicazione Geografica Protetta). Inoltre, il profumo del tradizionale D.O.P. è più forte in confronto a quello dell’aceto balsamico I.G.P. L’aceto balsamico tradizionale di Modena viene prodotto con mosto d’uva cotto e invecchiato per almeno 12 anni. L’aceto balsamico tradizionale di Modena è molto costoso rispetto all’aceto balsamico comune. Quest’ultimo è fatto con aceto di vino e mosto d’uva cotto e caramello (il famoso E150 che leggiamo negli ingredienti), lo stesso della Coca Cola. Quindi esiste un aceto tradizionale DOP che costa un botto e poi, grazie alla creatività di alcuni, ne esiste un secondo IGP, che non è altro che una imitazione meno costosa, venduta sugli scaffali di tutto il mondo come eccellenza italiana. Nulla che fosse tradizionale, nulla che fosse da difendere. Sia chiaro, anche io compro più spesso il secondo meno costoso, ma evito di parlarne come se fosse nettare degli dei di cui difendere l’onore italico a spada tratta!

Veniamo ai pomodori pachino. Anche qui leggendo in rete sembra che siano una nostra eccellenza, ma anche in questo sbagliamo, lo sa pure chat GPT a cui ho chiesto lumi:

Il pomodoro Pachino ha origini israeliane e non italiane. Questo prodotto è nato in Israele alla fine degli anni Novanta e ha poi fatto la sua fortuna in Sicilia. Il pomodoro di Pachino è un prodotto ortofrutticolo italiano a Indicazione geografica protetta proveniente da parte delle province di Siracusa e Ragusa. L’ortaggio non appartiene all’agricoltura tradizionale dell’isola, essendo una varietà introdotta nel 1989 dalla multinazionale sementiera israeliana HaZera Genetics

Quindi abbiamo un altro IGP che nasconde una finta tradizione italiana. E come i due esempi appena fatti potremmo andare avanti a lungo, ma mi limito a questi due casi per sottolineare ancora una volta come certe tradizioni alimentari difese da politici (e anche operatori del settore) come se fossero eccellenze uniche siano in realtà invenzioni del marketing made in Italy, invenzioni fatte apposta per monetizzare qualcosa facendolo passare come tipico italiano, ma che di tipico non ha nulla.

*(non fui io ad essere assunto ma la piccola azienda con cui collaboravo tramite l’amico che mi ha insegnato tutto sui PC, grazie Cris – oltretutto mi fa ridere che Cris e il playboy della Bassa si conoscano bene, e che anche Cris viva alle Canarie.)

maicolengel at butac punto it

Sostieni il crowdfunding per il decennale di BUTAC e Minerva – Associazione di divulgazione scientifica. Abbiamo realizzato magliette, spille e quant’altro per ringraziare tutti quelli che vorranno aiutarci a organizzare una due giorni di eventi gratuiti in autunno a Bologna!

Oppure, come sempre, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

Su alcune bacheche social da qualche giorno sta facendo la sua comparsa un lungo testo in italiano che parla di poliomielite. Ve lo riporto nella sua interezza: La polio non è scomparsa nel modo in cui pensi che lo sia stata. Cerca su Google perché non vediamo più bambini paralizzati dalla polio. Otterrai una risposta: […]

maicolengel butac | 19 feb 2026

Stanno diventando virali – senza nemmeno fare lo sforzo di togliere la filigrana col logo di chi le ha pubblicate per primo – una serie di immagini che dovrebbero arrivare dagli Epstein Files. Immagini che mostrano Jeffrey Epstein in compagnia di Mark Zuckerberg e Reid Hoffman, fondatore di Linkedln. La prima immagine che ci avete […]

maicolengel butac | 16 feb 2026

Nei nuovi documenti pubblicati nell’ambito dell’indagine sugli Epstein Files compare il nome di Bill Gates, e questo ha ovviamente scatenato le reazioni di quel sottobosco antivaccinista che da anni vede nella figura di Bill Gates un nemico. Abbiamo pertanto pensato di fare cosa utile nel cercare di tracciare una linea tra cosa trova conferma nei file […]

maicolengel butac | 11 feb 2026

La settimana scorsa, a seguito di un nostro articolo sul cosiddetto protocollo Tachipirina e vigile attesa, ci è stato segnalato un post di un medico che in passato avevamo già incrociato sulle nostre pagine. Un passato che sembra lontanissimo, ma che in realtà è solo di cinque anni fa: il 2021. Il post che ci […]

maicolengel butac | 04 feb 2026