Paragoni dementi: immigrati muscolosi e bambini denutriti

maicolengel butac 7 Feb 2019
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Sulla pagina La Puglia con Salvini è apparso il 2 febbraio un post corredato di immagine che riporta queste parole:

A sinistra uno degli immigrati della Sea Watch, a destra un bambino dello yemen.
Forse stiamo aiutando le persone sbagliate.

L’immagine è questa qui sotto dove si vede un nero muscoloso e un bambino probabilmente denutrito:

Non ho la più pallida idea se la pagina La Puglia con Salvini sia ufficiale o meno, non m’interessa, quello che vorrei che capiste è che post come questo sono stupidi. Prima di tutto è abbastanza palese che un bambino in quelle condizioni non potrebbe fare alcun viaggio, e che quindi sia normale non trovarlo sulle carrette del mare che attraversano il Mediterraneo.

Siamo tutti d’accordo che in Yemen le cose non vadano bene:

Sarebbe bellissimo che più persone contribuissero alle tante raccolte fatte proprio per aiutare i bambini della zona. Save the Children ad esempio è attiva in quei territori da tempo. Come anche l’UNCHR. Chissà se l’admin o qualcuno dei seguaci di La Puglia con Salvini ha donato.

Ma tornando alla nostra foto iniziale, chi l’ha realizzata ha scelto apposta uno scatto ingrandito per mostrare al meglio il migrante coi muscoli in vista. Tanto l’unico scopo è indignare i propri follower, che ce frega di dare una foto con fonti. Anche a me non interessa trovare una fonte, non importa sapere se quello nella foto sia o meno un immigrato sulla SeaWatch, non ho dubbi che tra i migranti ne arrivino in perfetta forma fisica. Serve averla, perché il viaggio (sia per terra che per mare) non è una vacanza di piacere. Chi non parte in forma è facile che non arrivi a destinazione. Ma questo non vuol dire che non abbiano comunque bisogno di aiuto.

Quello che dispiace è trovare quest’immagine sfruttata tra gli altri da un sito online che riceve contributi che vengono anche dalle mie tasse.

Infatti Il Secolo d’Italia, diretto da Francesco Storace, in un “articolo” contro Martina la usa così, tra i “meme più divertenti (sic) della rete”:

la didascalia sotto la foto riporta : Come sono in realtà come li vede Martina

La testata Secolo d’Italia usufruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990 n.250 e s.m.

Boh…

Come ho detto sopra non so se la pagina La Puglia per Salvini sia gestita o meno in maniera ufficiale dalla Lega, se non lo fosse, io al posto della Lega prenderei le distanze da questo tipo di comunicazione. Non è da partito al governo ma da becero populismo. Voi che avete un account su Facebook in compenso potete segnalarla per istigazione all’odio. Già che ci siete, anche la pagina del Salento dedicata alla Lega la riporta…

maicolengel at butac punto it
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