Piante, femori e rendimenti scolastici…

Per sostenere che in presenza di piante il rinsaldamento del femore avviene nel 40% del tempo in meno servono, come minimo studi solidi che lo dimostrino

maicolengel butac 6 Mar 2025
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Un amico, persona che stimo immensamente, mi ha segnalato qualche minuto fa un video pubblicato da TeleAmbiente, un video che vi riportiamo qui sotto nella sua interezza:


Abbiamo fatto anche la trascrizione, per chi non volesse o riuscisse ad ascoltare quanto spiega Stefano Mancuso, neuroscienziato e saggista italiano, membro dell’Accademia dei Georgofili:

Perché negli edifici non ci sono le piante? Voi non avete idea di quanti incredibili benefici questo avrebbe per la nostra vita! Che ne so, per esempio: lo sapete che, in presenza di piante, il rinsaldamento del femore avviene nel 40% del tempo in meno?

Eppure, avete mai visto degli ospedali con delle piante dentro?

Oppure avete mai visto delle scuole con delle piante? Perché nelle scuole non ci sono le piante?

Volete sapere che cosa accade semplicemente mettendo delle piante? Beh, la carriera scolastica – i voti, per capirci – aumenta del 30%! Scompaiono i casi di bullismo e, soprattutto, si dimezzano i giorni di malattia.

Quale altra singola innovazione tecnologica potrebbe portare gli stessi vantaggi?

Mancuso riporta questi dati da tempo: nel 2023, infatti, raccontava le stesse cose qui a Bologna durante un incontro per la scuola sostenibile insieme a Confindustria. Anche in quell’occasione parlò di piante a scuola.

Piante e salute

Ma partiamo dall’inizio. Io vivo in un condominio, ho piante sia in casa (poche, causa scarsa luce) sia sui davanzali, e il cortile di casa ha alberi e piante, ma ovviamente ogni caso (e casa) è a sé stante: non ho dubbi che le piante negli ambienti in cui viviamo, se scelte con cura, possano portare benefici alla nostra salute e al nostro umore.

Ma questa notizia sul rinsaldamento del femore mi suona un filino sensazionalistica. Ho cercato a lungo, usando sia PubMed che siti specializzati, ho pure chiesto ad alcune IA, ma non ho trovato traccia di uno studio che certifichi che le piante velocizzino il rinsaldamento del femore. Sono sicuro che il prof. Mancuso avrà dei riferimenti specifici, ma noi non siamo stati capaci di trovarli e questo ci porta a pensare che di studi sulla materia (se ce ne sono) ce ne siano pochini, e questo generalmente significa che l’argomento non è così promettente.

Detto ciò io le piante negli ospedali le ho viste, magari non tantissime ma ne vedo, e sono sicuro che abbiano un effetto benefico sull’umore dei pazienti e quindi di rimando anche sulla loro salute. Ma da qui a sostenere che un femore si saldi più velocemente grazie alla presenza di piante nell’ospedale, perdonatemi, ma mi serve qualcosa di più di un video su una piattaforma social come dimostrazione: vorrei studi e contro studi che lo certifichino.

Piante e rendimento scolastico

Anche su questo argomento c’è qualcosa che non ci torna: ogni fonte che troviamo in rete rimanda alle parole del biologo Mancuso, ma studi peer reviewed che certifichino questi risultati non ne abbiamo trovati. Su un sito che cita Mancuso leggiamo:

L’esperimento è stato portato avanti da un preside norvegese (e poi seguito da altri colleghi) che ha voluto riempire le aule della sua scuola di piante e alberi. Aule verdi, appunto. Risultato: gli studenti di queste aule hanno avuto voti superiori del 30 per cento rispetto agli altri, ed erano scomparsi i fenomeni di bullismo. Non solo. Grazie alle piante, questi ragazzi hanno ridotto i giorni di malattia (o di “filone”) del 45 per cento e hanno iniziato a guardare alla natura come a un compagno di vita.

Anche cercando in lingua norvegese, però, non siamo riusciti a trovare studi scientifici che riportino – anche senza le stesse percentuali – questi miglioramenti. Sia chiaro, non mettiamo in dubbio che la presenza di piante possa contribuire a livelli più bassi di stress tra gli studenti, favorendo di fatto un ambiente di apprendimento più sereno e quindi migliore concentrazione. Ma che le piante possano realmente influire su cose come voti e bullismo con le percentuali citate da Mancuso è qualcosa che va dimostrato con studi solidi. Studi che al momento non ci risultano essere stati pubblicati su testate peer reviewed (ma nemmeno su testate non peer reviewed).

Esiste un progetto norvegese che si chiama Aule VerdiGrønne klasserom, ma è relativo all’apprendimento multidisciplinare sfruttando la natura. Dai corsi di coltivazione a quelli per creare una colonia di larve che poi si possono usare per cucinare. Ma anche qui non troviamo mai citate percentuali che ci mostrino un miglior rendimento scolastico nelle materie tradizionali grazie alle piante in classe.

Concludendo

L’effetto positivo delle piante sul benessere generale trova supporto in studi e pratiche terapeutiche riconosciute, ma a sostegno dei benefici descritti da Mancuso mancano al momento dati verificati e verificabili. Insistere nel condividere quel contenuto in mancanza di studi che lo dimostrino è, a nostro avviso, un errore.

redazione at butac punto it

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