Non sono stati staccati 700 assegni da 8000 euro e regalati ai nomadi di Via Idro a Milano, e chi lo lascia intendere non è un giornalista ma un servitore di una certa becera politica tipicamente italiota. Quando ancora Maroni era Ministro dell’Interno istituì dei fondi (in accordo con le normative europee) per chiudere lentamente tutte le baraccopoli abitate dai nomadi in Italia, nomadi che sono cittadini comunitari e quindi hanno “diritto” di stare in Italia, come noi abbiamo diritto di stare in Romania!

Il progetto prevede la costruzione di piccoli villaggi “auto costruiti” su un terreno che viene “venduto” alle comunità ROM  tramite mutuo. Gli 8000 euro di cui parlano tanti  giornali altro non sono che il contributo iniziale di questa vendita, il restante andrà dato di tasca loro; insomma un mezzo assegno sociale che esce dalle tasche dello stato per rientrarci sotto forma di primo pagamento per dei terreni.

Detto ciò anche la cifra di 8000 euro è faziosa, viene dal calcolo sciocco che la cifra rimasta del piano Maroni (che non sono soldi dei milanesi ma degli italiani) è di 5,6 milioni di euro (già inseriti in bilancio per questa cosa da tempo, quindi NON usabili per altre iniziative… particolare che spesso gli pseudo giornalisti evitano di dirci). Per parlare di 8000 euro a famiglia Libero e i suoi scribacchini partono dal presupposto che ci siano 700 famiglie ROM che ne beneficeranno; per ora questa cifra è stata stanziata (non data, perché è importante aver chiaro questo concetto, non ci sono ROM che ora hanno 8000 euro in tasca in più) solo per 40 nuclei famigliari; nessuno ha confermato che verranno stanziati per tutti, dipende da paese di provenienza, precedenti penali, e altri fattori di questo tipo.

Non si può parlare di una perdita o di uno spreco, così facendo i nomadi vengono allontanati dalle aree in cui NON potevano stare e trasferiti in aree dove invece si è deciso possano sorgere piccole comunità.

Come sempre cerco di fare presente a chi mi legge, non prendo posizione a favore di ROM, Pisapia o altro, cerco solo di fare chiarezza, visto che ormai nel nostro paese certe notizie sulla stampa (definire giornalisti alcuni degli autori di questi articoli è davvero un’offesa per la categoria) vengono date sempre in maniera tendenziosa.

Chi evade la legge va punito sempre e comunque, che sia Rom, Italiano, Americano o altro poco importa; ma chi non la evade ha diritti quanto noi, che sia nero bianco giallo, pulito sporco, alto o basso, magro o grasso… poco importa, no?

E noi al tempo stesso non possiamo sdegnarci perché in Belgio hanno messo in atto una normativa europea (eliminando aiuti statali anche ad italiani che ne beneficiavano da qualche anno), e poi gridare allo scandalo perché noi di qua facciamo il contrario, è ridicolo, si applicano due pesi due misure!

Insomma se dovessimo dar retta a questi pseudo giornalisti gli italiani immigrati in Belgio sarebbero dovuti venir cacciati FIN DA SUBITO visto che non avevano lavori sufficienti a sostenerli…altro che cacciarli dopo 3 anni di residenza. Questi nomadi sono cittadini comunitari come gli italiani in Belgio, e per un certo periodo di tempo hanno diritto alla stessa identica assistenza che il Belgio ha dato a noi. Chiaro il concetto?

Giornalismo, lo state facendo davvero male!

maicolengel at butac punto it