Un amico mi ha segnalato i tanti articoli che stanno comparendo sui giornali nelle ultime ore, articoli che titolano su questa falsa riga:

Lega, incardinato il ddl per semplificare l’acquisto di armi “per difesa personale”. Di Maio: “M5s non la voterà”

Quello qui sopra era il FQ, Repubblica:

Armi, la proposta della Lega per agevolarne acquisto e detenzione in casa

TGCOM24:

Camera, proposta leghista: rendere “più facile comprare armi” | Di Maio frena: “Io un Paese così non lo voglio”

Chiunque abbia letto quei titoli s’immagina ci si stia riferendo ad armi di questo genere:

Ma le cose non stanno esattamente così, anzi. Credo sia importante fare un minimo di chiarezza prima che giornalisti poco professionali facciano indignare i loro lettori sulla base di poco o niente.

Basterebbe leggere gli articoli con attenzione per rendersi conto di cosa si sta parlando, ma indignare con il sensazionalismo è uno degli sport che piace di più nel nostro paese.

Riporto da Repubblica:

In Italia infatti è attualmente possibile detenere un’arma anche senza avere il porto d’armi ma per essere a libera vendita deve avere una potenza inferiore ai 7,5 joule (unità di misura che serve anche a misurare l’energia cinetica sviluppata dal proiettile al momento dell’impatto). Al di sopra di quel limite – in Francia è di 40, in Spagna è di 21 – si considera arma da fuoco e serve una autorizzazione e denuncia di possesso.

La proposta è di aumentare quella potenza da 7,5 a 15 joule, la stessa Repubblica ci spiega che in paesi a noi vicini (che non consideriamo terra di frontiera) quel limite è molto più alto. Ma quindi? Le armi a cui si sta facendo riferimento non sono quelle che pensate voi.

Vediamo di capire meglio, questa che segue è la lista della potenza in joule delle comuni armi da sparo che vedete nei tanti telefilm americani:

44 magnum > 1600 J
45 ACP > 650 J
45 logn colt > 700 J
454 casull > 2500 J
460 S&W magnum > 3200 J
480 ruger > 1600 J
50 action express > 2000 J
500 wyoming express > 3000 J
500 S&W magnum > 3900 J

Ne esistono anche da meno, ma difficilmente sotto ai 500 joule. Quindi, per capirci la proposta di aumentare i joule da 7,5 a 15 fa riferimento non alla classica pistola da telefilm, ma ad un arma ad aria compressa.

Si tratta delle armi usate per le competizioni di tiro a segno anche quelle di carattere olimpionico.

Sia chiaro sicuramente possono fare male, ma non sono minimamente paragonabili a una pistola di quelle citate poco sopra. Non spiegare che si tratta di armi ad aria compressa è disinformare, non evidenziare che i limiti per legge in paesi a noi vicini sono decisamente più alti è disinformare. Ma ormai ci siamo abituati a questo genere di giornalismo, è un gioco al massacro… e la principale vittima è il lettore, che resta completamente disinformato sui fatti.

Avevamo già dovuto trattare l’argomento armi qui su BUTAC, quando in altra occasione i giornalisti avevano fatto ulteriore confusione. Alla confusione dei giornalisti aggiungiamo quella di Di Maio che per la seconda volta in poche ore si è espresso senza minimamente sapere di cosa si stesse parlando.

Con questo non vi sto dicendo che approvo o meno la proposta dei 70 deputati leghisti, onestamente io ho diritto al porto d’armi per difesa personale e non ne faccio comunque uso. Il punto è che su questa disinformazione (o mancata informazione) il lettore finale forma la propria percezione del mondo che lo circonda. Ognuno ha il diritto di avere la propria opinione, ma per formarsela bisogna che abbia in partenza dati corretti che lo informino sui fatti.

maicolengel at butac punto it

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… e anche oggi mi faccio nuovi amici domani 😉