La prova di una civiltà perduta milioni di anni fa

Neil 27 Nov 2014
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MICROCHIP-FOSSILE

Segni dal Cielo ci informa di una scoperta eccezionale fatta in Russia pochi giorni fa (cit.)
russia

Russia: scoperta una pietra con un microchip di 250 milioni di anni

250 milioni di anni fa una civiltà avanzata popolava la nostra Terra. No, non è l’inizio della trama di un film, è semplicemente la realtà dei fatti.
Infatti pochi giorni fa alcuni scienziati russi, della regione di Rostov, si sono resi protagonisti di una scoperta incredibile: una pietra con un microchip di 250 milioni di anni (alcuni parlano addirittura di 450 milioni di anni). Secondo gli scienziati questa pietra indicherebbe che 250 milioni di anni fa una civiltà sconosciuta popolava la nostra Terra; una scoperta inverosimile e fantastica.

Non vorrei sconvolgervi, ma siamo davanti al solito riciclo complottoide senza alcuna fonte.
Questa incredibile scoperta è del Maggio scorso, più di 6 mesi fa. Neanche la datazione riportata è corretta: sembrerebbe che questa pietra risalga a circa 400-450 milioni di anni fa, perciò sarebbe ancora più vecchia. Che grande scoperta archeologica!
Ecco una foto:
microchip_pietra1

Ma vediamo nel dettaglio il “microchip”
microchip_pietra

Questa pietra è stata scoperta da Victor Morozov, un pescatore locale della città russa di Labinsk nella regione di Krasnodar. Gli esperti hanno confermato la presenza di un microchip sconosciuto all’interno, riferendo che non può assolutamente essere associato alle invenzioni del genere umano.
Inoltre sulla superficie della pietra è stato rinvenuto un frammento di una tecnologia precedentemente sconosciuta alla scienza. Questa scoperta scioccante confermerebbe la teoria che, già a quel tempo, una civiltà avanzata viveva sulla Terra. Stiamo parlando di un popolo così evoluto ed in grado di sviluppare l’alta tecnologia.

Questa parte dell’articolo è completamente inventataNessun esperto ha confermato che sia un microchip o che ci sia alcun frammento di tecnologia sconosciuta alla scienza. Gli esperti hanno invece confermato essere semplicemente quello che era chiaro sin da subito – un fossile – e lo hanno fatto non a Novembre, bensì a Giugno, cinque mesi fa. Addirittura, uno dei siti che riportano questa notizia – combinazione, tutti siti di controinformazione – linka come fonte alla news un articolo di VKpress.ru dove viene spiegato proprio che NON SIA UN MICROCHIP. Anche altri siti già da Maggio riportavano i risultati delle analisi effettuate

The answer from the Institute: “The sample size of 15 × 11 × 4,5 cm gray-brown color, with pripolirovannoy platform is organogenic material that consists of fragments of skeletons of sea lilies (crinoids) and subordinate amounts of wings of small shells rounded shape up to 1 cm. Estimated geochronological age – Silurian-Devonian, ie 410-450 million years. The very same fragment of stem lily represented on the sample along the stem itself in the axial slice. (Google translated)

Una Università russa ha stabilito che il “codice a barre” o “microchip” sia in realtà un fossile di crinoidea, conosciuta anche come stella marina piumata o gigli di mare, molto comuni come ritrovamenti nella zona. Quel che è singolare è la forma: essa dipende dalla posizione e dalla formazione del fossile.
Ritrovare una pietra con un fossile di 450 milioni di anni è fighissimo, ma per qualcuno non basta: e giù di antiche civiltà e alieni che nulla hanno a che vedere con questo reperto.
Non so come mai ci sia stato questo rigurgito su una superballa datata Maggio. Dei tanti siti alternativi che hanno parlato di questo sasso – la spazzatura è universale! – alcuni hanno ritrattato quando si sono accorti della bufala, altri si sono inventati dettagli inesistenti. Tra questi c’è Segni dal Cielo. Altri, come ho già scritto, sono riusciti a mettere l’articolo di VKpress come fonte: tanto è scritto in russo, chi lo legge, no?
Fonti? E chi ha bisogno di fonti?

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.
neilperri @ butac.it
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