Pseudogiornalismo e becero clickbaiting

maicolengel butac 16 Ott 2018
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Che il sesso e tutto quanto ci va attorno siano uno dei motori trainanti della rete lo sappiamo da tempo. Che però ci siano testate di quelle decisamente conservatrici, legate ai sani valori italiani di una volta, che difendono la famiglia tradizionale e poi sfruttano titoli come questo:

Gli sposi tardano alla cerimonia, il fotografo li sorprende mentre fanno sesso: lo scatto diventa virale

…a me fa sorridere.

L’articolo, pubblicato su Il Mattino il 6 ottobre 2017, non si sa come mai ha ricominciato a girare in questi giorni. Un amico me l’ha segnalato (grazie Vinny) e un altro ha fatto qualche velocissima ricerca per noi (grazie Ciro).

Sarebbe bastato alla redazione de il Mattino fare un veloce giretto sulla bacheca del fotografo da loro citato per trovare questo commento:

È solo (una) messa in scena e mi piace una bella foto, altrimenti non l’avrei condivisa. La adoro!

Quando vado in giro a fare conferenze questo genere di esempi sciocchi sono alla base per far capire al pubblico che non è della rete che devono essere diffidenti, ma dei media in generale. Ormai per un click in più c’è gente che è disposta a vendersi la moglie…

Certo che casi come questo siano sciocchi e non facciano alcun danno. Ma come vengono pubblicate queste assolute bufale ci sono quei casi in cui si sceglie di pubblicare il comunicato stampa… senza verificarlo.

E ci troviamo con abusi sessuali mai provati (Battipaglia), assalti da ridefinire (Borgo Mezzanone), discriminazione da provare (Venezia) senza che nessuno dei giornalisti che firma gli articoli in merito faccia mai il minimo sforzo. E noi ci abbeveriamo a queste fonti, fidandoci.

Domenica a scopo didattico ho acquistato due giornali italiani, uno era il Corriere e uno La Verità. Entrambi trattati più volte su BUTAC, entrambi per motivi diversi. Uno dei due mi è sembrato folle per quanto riesce a distorcere le notizie. Ma davvero leggere i giornali oggi è percepire la realtà attraverso lenti colorate, ogni redazione usa coloranti diversi, ogni redazione non informa sui fatti ma crea e propone una narrazione che possa essere apprezzata dal proprio pubblico. Sia chiaro, non metto in dubbio che si faccia così da sempre, ma accorgermi di come, in base all’editore, ci si concentri su determinati argomenti e titoli e invece altri li si abbandoni completamente fa un po’ impressione. I fatti dovrebbero essere gli stessi su tutti i giornali, non viviamo diverse realtà in base a chi supportiamo.

maicolengel at butac punto it
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