I raggi UV e la fuffa complottista

Arriva l'estate e con essa le teorie del complotto dei negazionisti dei danni dei raggi ultravioletti

maicolengel butac 17 Giu 2025
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Nelle scorse ore ci avete segnalato un post social che crediamo sia importante sfatare fin da subito, visto il rischio che comporta per chi ci casca.

Il post che ci avete segnalato è questo:

Il sistema ci vuole deboli, con poco sole….infatti
Indossare gli occhiali da sole può avere effetti inaspettati sulla salute.
Le lenti hanno un filtro solare UV400 specifico per proteggere gli occhi per almeno il 95% dei raggi UVA e il 99% di quelli UVB.
I raggi più nocivi secondo gli scienziatih.
L’uomo è immerso nella luce solare da centinaia di migliaia di anni e non mi risultano che in passato ci fossero tanti danni oculari, come invece ci sono oggi.
Bloccando infatti queste radiazioni vitali per l’occhio, il cervello e le ghiandole endocrine (tipo la pineale), si va da interferire negativamente con una miriade di processi naturali dell’organismo. Il risultato è un indebolimento dell’uomo!
Lo stanno facendo con i filtri negli occhiali, con i filtri nelle creme solari per la pelle (che bloccano non a caso la produzione della Vitamina D) e bloccando certe radiazioni con la geo-ingegneria (sostanze che assorbono e nanoparticolati metallici che riflettono la luce)!
La luce solare va presa sempre ma in modo saggio, a piccole dosi costanti per ri-educare gli occhi e la pelle (ovviamente non imbrattata e unta da porcherie chimiche) a godere appieno delle frequenze e radiazioni della Luce che il Sole da miliardi di anni ci dona.
Questo aiuta il corpo e il Sistema Immunitario a rimanere in equilibrio.

Post che dimostra fin da subito la sua natura complottista quando parte parlando di un fantomatico “sistema” che “ci vuole deboli”. Si tratta di una narrazione che vediamo sempre più spesso, quella del “noi contro loro”: da un lato il cattivo sistema (loro) dall’altro gli oppressi coraggiosi che si oppongono (noi). Sia chiaro, ci sono casi in cui questo genere di narrazioni ha un suo perché – ad esempio per chi vive sotto dittatura in Paesi in cui la libertà sia realmente limitata – ma non è il nostro caso, manco per sbaglio.

Poi si passa alla fuffa: le “radiazioni vitali per l’occhio” bloccate dagli occhiali da sole. I raggi UVA e UVB possono danneggiare cornea, cristallino e retina e sono associati a condizioni come cataratta, degenerazione maculare, pterigio e fotocongiuntivite. Mentre è una bufala che esistano “radiazioni vitali per la ghiandola pineale” che possano passare attraverso l’occhio ed essere bloccate dagli occhiali. La ghiandola pineale regola la melatonina in risposta alla luce visibile, non ai raggi UV.

E ancora: “Lo fanno anche con le creme solari: bloccano la vitamina D”. Nessuno nega che un uso eccessivo di creme di protezione solare possa ridurre la sintesi della vitamina D, ma i dati dicono che sono pochissime le persone che fanno un uso così alto di protettivi da far scattare questo meccanismo; inoltre bastano 10-20 minuti di esposizione delle braccia al sole perché il nostro corpo sintetizzi vitamina D a sufficienza. Spingere a non usare le creme protettive è criminale, visti i danni che invece un’esposizione al sole incontrollata può fare.

Poi si passa al complottismo duro e puro: la geoingegneria che grazie alle nanoparticelle porta a riflettere la luce solare, così che non possa raggiungerci. Sia chiaro, come vi abbiamo raccontato in passato si è parlato di tentare anche strade del genere per limitare i danni legati al riscaldamento climatico, ma appunto se ne è parlato: a oggi non esiste una singola prova che qualche Paese abbia tentato di mettere in pratica queste teorie o che la cosa possa funzionare, dare a intendere che venga sistematicamente fatto è appunto disinformazione complottista.

L’unica parte sensata del post è quando ci viene detto che la luce solare va presa a piccole dosi per goderne appieno – evitando però la fuffa che la luce solare educherebbe occhi e pelle, e che vada presa senza alcun filtro protettivo. Siamo di fronte a un classico esempio di disinformazione pseudosalutista/naturalista come purtroppo, specie in estate, vediamo condividere da molti profili social.

Mescolare fatti reali, come la produzione della Vitamina D, con fuffa sulle radiazioni vitali e la geoingegneria malvagia serve solo ad avvelenare il pozzo, a confondere chi è suggestionabile per spingerlo a seguire i nostri consigli.

Informatevi da fonti affidabili (medici ed esperti di nutrizione) e mandate a quel paese i guru che dai social vorrebbero convincervi che gli unici consigli validi siano i loro, quando in realtà si tratta di indicazioni che possono essere molto pericolose.

maicolengel at butac punto it

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