Su Primato Nazionale (e altri siti che seguono la scia) è apparso un articolo che titola:

L’africano insultato all’ospedale si sarebbe inventato tutto

Si tratta di un caso di cronaca di questi giorni, caso che ha avuto medio risalto sui giornali come ennesimo episodio razzista. Il problema è che dopo pochi giorni dall’esplosione del caso, alla vicenda sono stati aggiunti particolari che le hanno dato una luce diversa. Primato nazionale, Vox News e tutti gli altri siti della galassia di estremisti di destra hanno scelto la strada dell’accusare il ragazzo straniero di aver mentito, cosa che ai loro lettori evidentemente fa piacere.

I fatti che invece sono stati messi in evidenza dall’amministrazione dell’Ospedale non parlano di invenzione del ragazzo bensì di incomprensioni, e visto che il giovane è straniero è probabile che non abbia minimamente capito cosa stesse succedendo in quel momento.

Per fortuna oltre a siti che amano manipolare i fatti l’azienda ospedaliera dov’è avvenuta la vicenda ha emesso un chiaro comunicato stampa ed è stato anche rilasciato un video:

 

“Non emergono comportamenti o atti assunti dal personale in servizio riferibili ad episodi di razzismo” è quanto emerge, precisa il Direttore Generale della AOU di Salerno, dall’esito dell’indagine interna effettuata presso l’Ospedale Fucito di Mercato San Severino a seguito del video pubblicato sui social.

“E’ stato ascoltato tutto il personale del Pronto Soccorso presente nel turno di servizio durante il quale si è registrato l’episodio, nonché soggetti esterni presenti al momento del fatto” – continua il Direttore Generale – “gli atti contenenti le dichiarazioni, debitamente sottoscritte dalle persone presenti, sono stati in ogni caso trasmesse all’Ufficio Procedimenti Disciplinari, in quanto le frasi proferite, pur non indirizzate al paziente bensì ad altro operatore sanitario, costituiscono atteggiamenti non ammissibili e passibili di censura”.

Avete letto con attenzione? Il Direttore Generale, effettuata un’indagine interna, sostiene non ci sia stato razzismo, ma non perché il ragazzo, che era entrato al pronto soccorso alle tre del mattino con dolori forti allo stomaco, si sia inventato le frasi. Bensì perché le stesse frasi (che è possibile sentire nel video) si dice che non fossero indirizzate a lui. L’infermiera, per ragioni che non sono chiarite, secondo la direzione dell’ospedale ce l’aveva con un altro soggetto, operatore sanitario nella stessa struttura. Come viene spiegato però poco conta verso chi fossero indirizzate, erano comunque frasi non ammissibili e che possono costare seri provvedimenti disciplinari.

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Il giovane ivoriano dal suo profilo Facebook racconta una storia differente, e insiste con la sua versione dei fatti:

Quando uscirò dall’ospedale ne parliamo, quella notte lei stava da sola senza nessuna collega… eravamo 5 (2 operatori del 118, la guardia, l’infermiera e io)…. di che collega stanno parlando??????? Non vi preoccupare appena esco da qua ne parliamo

Il video che aveva pubblicato purtroppo non aiuta a capire meglio le cose.

 

Ma che quelle frasi vengano dette e che siano pronunciate molto vicino a dove si trovava il ragazzo in quel momento è abbastanza palese, di certo non è corretto affermare che si sia “inventato tutto”. Facendo un giro sulla sua bacheca mi pare di capire sia una persona molto integrata, in Italia da anni e che combatte contro le discriminazioni di vario genere da tempo. Nelle foto lo si vede in divisa da barista e da aiuto cuoco, sui campi da calcio con amici italiani.

Non stiamo parlando di un ragazzo arrivato qui coi barconi, non che ci sia nulla di male, ma di qualcuno che è arrivato in Italia anni fa per cercare qualcosa di meglio, e mi pare che abbia fatto e faccia tutto secondo le regole. Su quanto è successo in ospedale purtroppo non possiamo approfondire ulteriormente. Ma è chiaro che le frasi che si possono chiaramente sentire nel video non siano un invenzione dell’ivoriano. Come saranno andate davvero le cose? L’infermiera ce l’aveva davvero con un collega? Perché? Chissà se la direzione dell’ospedale ci aiuterà nei prossimi giorni a fare ulteriore chiarezza sulla vicenda. Per ora quello che posso riportare è che grazie ad articoli come quello di Primato Nazionale e Vox News l’odio degli estremisti è comunque arrivato sulla sua bacheca, in versione commenti.

Pagliaccio stavi così male da farti un video ? Dove si vede l’infermiera ? Era un infermiera ? Prima di sparare merdate fai attenzione a quello che pubblichi ti credi che siamo un popolo di scemi ?

Questo se messo apposta su un lettino che ci sono fuori poi l’infermiera la cacciato via e lui ha fatto un video … per fare la vittma… perchè loro con il colore della pella possono fare tutto. Non si vede, ne medico , ne altre infermiere, ne altre persone… ne ambulatorio, il audio e tagliato … se si ascolta bene si vede. Forse gli detto mica devi morire e la cacciato e lui la tagliato con devi morire…. poi dice scendi da li … allora vuole dire che non sta male ma fa casini .

Italiani un asino sta volando 😂😂 babbei che ci cascate 😂😂😂 mi scusi signor extrabrown perché non se ne torna a casa sua? Visto che l’Italia è diventata razzista grazie al PD?? Perché vi ha fatto entrare a tutta forza?? Non ti piace la nostra Italia tornatene a casa! E poi io italiano non lascio casa mia per fare spazio a questi!!!

Noi non eravamo presenti sul luogo, come non lo erano i giornalisti di Primato Nazionale e i blogger di Vox News e testate simili, o i commentatori che potete leggere qui sopra. Se andate sul profilo di Souleymane Rachidi vi accorgerete che quelli che vi ho postato sono solo briciole, ce ne sono tanti sempre su quei toni, di persone che, a parole, magari sostengono di fare distinzione tra immigrati regolari e clandestini, ma che in realtà sono puri e semplici razzisti pronti a scagliarsi contro un’altra persona perché ha il colore della pelle diverso dal loro, senza porsi alcuna domanda sul suo status. I leoni da tastiera amano andare a bullizzare la gente, i leoni da tastiera andrebbero sanzionati dalla Polizia postale (molti dei commenti vengono da profili legittimi, quindi denunciabili).

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Sostenere che il ragazzo si sia inventato tutto è manipolare l’informazione a proprio piacimento, come piace fare a certi soggetti, ben consci che il proprio lettore medio difficilmente leggerà l’articolo fino in fondo. Cosa sia successo esattamente a mio avviso è ancora da chiarire. Ma quello che è certo è che la stessa struttura ospedaliera ammette che le frasi sono state dette mentre lui si trovava lì. Sul perché e a chi fossero indirizzate occorre che qualcun altro approfondisca.

Il razzismo comunque lo si vede anche dai titoli che usano il termine “africano” come se notizie in Africa titolassero “Europeo mangiato da leone”. Il ragazzo veniva dalla Costa d’Avorio, è un ivoriano, usare il generico africano dimostra la necessità di generalizzare per colpire il proprio pubblico di riferimento.

Non posso aggiungere altro per ora, conto in qualche aggiornamento verificabile.

maicolengel at butac punto it

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