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Della serie: a volte ritornano (dopo un anno)

RI-INDOVINATE?

RITORNA L’ERA GLACIALE!

Sì: sono le freddure di chi spara titoli e contenuti ridicoli degni di qualche giornaletto di gossip

Niente da fare!  Non fai a tempo a far passare un anno che l’era glaciale si ripresenta puntuale. Che sia l’inverno?

Vuoi che nel web gironzolano tanti creduloni, vuoi che questo inizio ottobre ha segnato temperature incredibilmente sotto media anche se dalla prossima settimana risaliranno, vuoi che siamo alle porte della stagione più fredda dell’anno, sta di fatto che quelli di Tiscali in questo articolo ci promettono… la fine del mondo per congelamento!

Che bello, così finalmente potrò andare a Sciare sul Conero o sul Circeo.

Il fatto è che puntualmente un qualcuno spara a caso la fine del mondo, oramai ogni 3-6 mesi. Le bufale più quotate sono per congelamento o per collisione con il solito asteroide che piace tanto a Hollywood e a tutti gli amanti del cinema. Poco meno di un anno fa ne avevamo già parlato in questo nostro articolo. Poi la scorsa estate abbiamo scritto quest’altro articolo su un fantasioso congelamento globale.

tiscali

Avete capito? L’umanità è a rischio! Poveri noi.

Ma… nessun problema: fortuna che “altri esperti” spostano l’apocalisse di qualche anno… Così potrò vedere mia nipote sposarsi.

Se pensiamo che l’ultima estinzione di massa c’è stata circa 65 milioni di anni fa, quale probabilità puramente ed esclusivamente statistica c’è che la prossima si verifichi nei prossimi 50-100 anni? Ovvero, quanti zero virgola dobbiamo mettere nella risposta?

Ma l’incidente, teoricamente, può sempre capitare.

Certo che sì, per la gioia di siti come Tiscali, che così facendo attraggono la curiosità dei naviganti creduloni, che andando a leggere donano un click utile per guadagnare qualche soldino dallo sponsor. Peccato che l’articolo sia pieno di inutili catastrofismi: ovvero di fregnacce o pirlate, scegliete voi la parola che vi piace di più, tanto non cambia nulla. Leggiamo:

Nel 2019 una nuova era glaciale”, a rischio la vita sulla Terra

Si, a rischio 0,000000000000000000000…….. 1. Il rischio c’è sempre in ogni cosa e non è mai zero. Anche un aeroplano può teoricamente caderci sulla testa! Vogliamo allarmare 7 miliardi di persone su cosa procurerebbe un aeroplano che ci cade sulla capoccia? Eppure tanta gente è già morta perché un aeroplano gli è caduto sulla testa o sulla casa come a Lockerbie nel 1988.

Chissà se tiscali ci farà un bell’articoletto invitandoci a vivere per questo nelle grotte?

Vediamo i dettagli di questa nuova era da gelateria glaciale:

Vi siete mai chiesti cosa accadrebbe se il Sole dovesse spegnersi all’improvviso? Di certo, lo scenario sarebbe dei più apocalittici: oltre all’assenza di luce, energia, e vita, sulla Terra farebbe molto freddo, con temperature vicine al punto di congelamento. Ebbene, se è vero che il ciclo evolutivo della stella madre del sistema solare dovrebbe terminare tra circa cinque miliardi di anni, alcune immagini rilasciate qualche settimana fa dalla Nasa hanno messo in allarme alcuni scienziati, come scrive DailyStar, spaventati dall’arrivo di una nuova era glaciale.

Già l’articolo parte dimostrando di non conoscere l’astronomia: chissà se quelli di tiscali sono andati a scuola? Se così fosse dovrebbero sapere che quando il Sole esaurirà il suo carburante, cioè l’idrogeno, il primo problema che teoricamente avremmo non sarà il freddo ma il caldo, perché prima di “spegnersi” il sole si espanderà e la Terra farà la fine di un zolfanello, così come è ben spiegato su Wikipedia:

Il Sole si trova a circa metà della propria sequenza principale. Al termine di questo periodo di stabilità, tra circa 5 miliardi di anni, il Sole entrerà in una fase di forte instabilità che prende il nome di gigante rossa: nel momento in cui l’idrogeno del nucleo sarà totalmente convertito in elio, gli strati immediatamente superiori subiranno un collasso dovuto alla scomparsa della pressione di radiazione delle reazioni termonucleari. Il collasso determinerà un incremento termico fino al raggiungimento di temperature tali da innescare la fusione dell’idrogeno negli strati superiori, che provocheranno l’espansione della stella fino ad oltre l’orbita di Mercurio; l’espansione causerà un raffreddamento del gas (fino a 3500 K), motivo per il quale la stella avrà una colorazione fotosferica tipicamente gialla intensa.

Naturalmente un sole che si spegne e congela la Terra serve a Tiscali per supportare i contenuti che seguono, cioè si parte con la fuffa per parlare di fuffa.

Se non altro è coerente, no?

A parte il fatto che, se anche il Sole in teoria si dovesse davvero spegnere senza espandersi, non lo farebbe né in un giorno, né in un mese né in un anno né in un secolo. La sua azione sarebbe molto più lenta per cui il clima cambierebbe così lentamente da portare una moltitudine di generazioni a vivere questo cambiamento progressivo, e chissà, è una ipotesi, magari pure ad adattarsi: il tempo c’è.

Sono i film di Hollywood che invece vedono le catastrofi concretizzarsi in cinque minuti e l’immaginazione di Tiscali va dietro a loro.

L’articolo cita poi il Daily Star! Per valenza scientifica e credibilità giornalistica avrebbe fatto meglio a citare Topolino o Tiramolla a giudicare da ciò di cui si occupa questa testata inglese: l’immagine a lato è presa dalla dailystarpagina in cui parla della futura era glaciale. Come si può vedere le cazzate sono parecchie:

  1. Un asteroide che si schianterà sulla terra. (!)
  2. Tempeste solari che provocherebbero catastrofici terremoti in Europa. (!!)
  3. La fine del mondo è vicina: la luna nera sorge sul mondo e richiama la seconda venuta di Cristo. (!!!!)
  4. Un po’ di donnine nude in un filmato fatto a Ibiza. (Quelle sono sempre utili al pubblico più arzillo.)
  5. Ruth Langsford soffre imbarazzata per il malfunzionamento del suo guardaroba e dichiara: non sarò mai una stella (!!)
  6. E infine il fantasma che resuscita dal corpo di una persona perita subito dopo un incidente, bufala di cui ci stiamo occupando andando a scoprire quanto dilettantismo ci sia tra chi tarocca i video e quanta coglioneria ci sia in chi ci crede (!!!!)

Come potete ben vedere sono tutti contenuti altamente scientifici che arricchiscono la cultura e l’intelletto: fa bene Tiscali a copiare gli articoli dal Daily Star!

E poi senti dire: “L’ho letto su internet!”

Proseguiamo con la lettura:

Il Sole sta entrando in una fase molto fredda.

Le foto della Nasa mostrano la scomparsa delle macchie solari dalla superficie del Sole, quando normalmente ne è piena. Ma per la quarta volta quest’anno, il volto della stella appare liscio: ciò per gli esperti potrebbe significare che la stella sta entrando in una fase molto fredda. Secondo SpaceWeather, l’attività delle macchie solari è come un pendolo, oscilla avanti e indietro all’interno di un periodo di 11 o 12 anni. Ma gli esperti dicono che l’attività solare stia diminuendo più rapidamente rispetto a qualsiasi altro momento nel corso degli ultimi 10mila anni e che il punto minimo si potrebbe raggiungere nel 2019, con l’avvento di una mini era glaciale.

Qua ci sono da fare alcune puntualizzazioni necessarie per capire che Tiscali e il Daily Star ci raccontano frottole.

  1. Non c’è nessuna prova scientifica conclamata e certa di una relazione tra macchie solari e innalzamento termicotabella terrestre. Ne deriva che se l’attività solare è a zero non è detto che questo corrisponda ad un abbassamento termico. Se infatti andiamo a pescare qualche grafico storico scopriamo che il ciclo delle macchie solari negli ultimi duecento anni (grafico in blu: fonte Lunar Planner) non ha nessuna correlazione diretta con l’innalzamento termico globale (grafico in rosso: fonte Nasa). Ci sono teorie in proposito cui si sta tentando di studiarne gli aspetti, ma di concreto c’è solo l’allarmismo dei siti sopracitati.
  2. Inoltre l’articolo cita non meglio definiti “esperti” del sito Space Weather senza fare nomi, secondo i quali sarebbe la velocità con cui le macchie solari diminuiscono la causa della riduzione termica. Sinceramente abbiamo cercato a lungo all’interno di Space Weather per trovare riscontro a quanto imputatogli ma non abbiamo trovato nessuna corrispondenza. In tal caso quindi prevale la diffidenza. La fuffa.

L’articolo prosegue citando il “minimo di Mauder” e correlando l’assenza di macchie solari ad un periodo termicamente freddo della terra, tra il 1645 e il 1715, ma non ci dice che (fonte Wikipedia):

Un rapporto di causa-effetto tra la bassa attività delle macchie solari e gli inverni più freddi è ancora oggetto di discussione. Alcuni scienziati[chi?] credono che l’attività solare influenzi il cambiamento climatico più del diossido di carbonio (vedi riscaldamento globale). Uno studio condotto da Gerald Meehl e colleghi del National Center for Atmospheric Research nel primo decennio degli anni 2000, sembra effettivamente dimostrare una correlazione tra macchie solari (e quindi attività del sole) con cicli del clima, anche se il modello ha sollevato alcune critiche legate al breve periodo su cui esso è stato testato e sulle semplificazioni da esso indotte nella modellizzazione del sistema oceano-atmosfera

Insomma per soli fini catastrofici, si da per assodato ciò che non è. L’articolo poi conclude così:

Teoria condivisa, ma c’è chi sposta la nuova era glaciale al 2020

Il meteorologo inglese Paul Dorian ha avvertito che il forte calo dell’attività solare potrebbe essere il segnale dell’arrivo di un’altra era glaciale: “Se la storia insegna qualcosa – ha detto Dorian – è giusto affermare che l’attività solare debole per un periodo prolungato di tempo può avere un impatto sul raffreddamento sulle temperature globali nella troposfera, che è lo strato dell’atmosfera terrestre dove tutti noi viviamo”.

Ancora si prende un condizionale (potrebbe) spacciandolo per fatto certo! Il fatto che “potrebbe” non è detto che lo sia. Anche io potrei vincere al superenalotto ma non per questo oggi vado a comprarmi una Ferrari. E poi lo scienziato dice che “l’attività solare debole per un periodo prolungato di tempo può avere un impatto sul raffreddamento” per cui innanzitutto attendiamo che questa debole attività si svolga per un periodo sufficientemente prolungato, poi vediamo se è davvero come si ipotizza: a fare catastrofismi siamo sempre a tempo, vero Tiscali ?

Anche una ricerca della professoressa Valentina Zharkov della Northumbria University ha suggerito che una simile ondata di freddo potrebbe colpire la Terra tra il 2020 e il 2050. “Sono assolutamente fiduciosa nella nostra ricerca – ha affermato – ha buon background matematico e dati affidabili. In realtà, i nostri risultati possono essere ottenuti da qualsiasi ricercatore e dati simili sono disponibili in molti osservatori solari”.

E ancora si va di condizionale! Insomma… si ha proprio voglia della fine del mondo eh?

Il giornalettismo spazzatura si basa proprio su questi parametri: la distorsione dei fatti a fini sensazionalistici. Scambiare il condizionale e un’ipotesi per un fatto assodato.

Tu devi solo cliccare e leggere: è così che  questa gente i guadagna il pane quotidiano!

Tutti teoricamente potrebbero diventare il presidente di uno Stato, pure io.

Orbene, vogliamo quindi titolare: “Lola Fox  for president”?

Lola Fox

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