I ritardi dei treni giapponesi

maicolengel butac 14 Apr 2016
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TRENOGIAPPONE

Questa è una di quelle piccole perle che circolano da anni e nessuno si prende la briga di verificare, tanto, come al solito, basta che dipingano una realtà migliore della nostra che diventano automaticamente validissimi da condividere. Stavolta però le cose non sono tutte false. Vediamo meglio di cosa stiamo parlando.

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Vi traduco il testo che accompagna l’immagine:

In Giappone, è un evento molto raro che i treni siano in ritardo. Ma quando succede la prendono molto seriamente. Il macchinista conduttore del treno passa nelle carrozze per scusarsi personalmente con tutti sul treno, invece che fare solo l’annuncio al microfono, ma questa non è la parte migliore! Ogni ritardo superiore ai 5 minuti, viene consegnato a mano ad ogni passeggero una “Prova di ritardo” da poter mostrare al capo o a scuola per far sapere che il ritardo non è colpa loro, risparmiando l’imbarazzo dello scusarsi.
Giappone la nazione dell’overdose di buone maniere.

La cosa interessante è che solo la prima parte del posterino è una bufala, il resto è vero, e non succede solo in Giappone, ma anche in Germania con la compagnia Deutsche Bhan. Se il treno è in ritardo di oltre cinque minuti si può ritirare un certificato di ritardo. Il macchinista conduttore (o il controllore) non passerà passeggero per passeggero a scusarsi, il tempo per farlo si accumulerebbe al ritardo, ma viene solo fatto un annuncio di scuse. Se un treno ritarda più di un’ora la cosa può addirittura finire sui giornali dal tanto che è una rarità. Pensate che il ritardo medio sul Tōkaidō Shinkansen (un treno ad alta velocità) nel 2012 era di soli 0,6 minuti.

Quindi, sì è vera la storia del certificato di ritardo, mentre è una bufala che il conduttore si scusi personalmente con tutti i passeggeri. In Italia come vanno le cose, purtroppo, lo sappiamo fin troppo bene.

maicolengel at butac.it

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