Salvata dalla leucemia grazie alla terapia alternativa alla chemio?

maicolengel butac 10 Mag 2018
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La Repubblica titola il 9 maggio 2018:

Palermo, incinta scopre di avere la leucemia: salvata con il suo bebè grazie a terapia innovativa (alternativa alla chemio)

La storia è di quelle che con un titolo così fanno il giro del web italiota, è pieno di persone che hanno il terrore delle chemio e che sono felicissime di leggere che esistono alternative.

Peccato che i fatti raccontati nel titolone non siano proprio corretti, e come sempre si è cercato un facile clickbait a discapito della corretta informazione. Come sempre devo premettere: non sono un medico, riporto solo quello che è possibile trovare a tutti, facendo qualche verifica.

Nel lungo articolo riportato da Repubblica viene spiegata la terapia usata:

È stato dunque deciso di iniziare la terapia salvavita (solo con acido retinoico) e terapia di supporto per il rischio emorragico, infettivo e da lisi tumorale e maturazione (sindrome da differenzazione).

“L’inizio della terapia salvavita, uccidendo rapidamente le cellule leucemiche, ne determina il rilascio di sostanze particolarmente tossiche. In definitiva – hanno spiegato i medici – abbiamo applicato un protocollo di monoterapia chemo-free. L’obiettivo è stato quello di consentire alla paziente di portare avanti la gravidanza fino ad una età gestazionale tale da avere un parto sicuro (34° settimana di gestazione) con feto maturo”

Peccato che quanto viene riportato non sia nulla di così nuovo, nulla di sconosciuto, ma *solo* scienza, presente nei libri di ematologia e persino su Wikipedia:

…tale forma di leucemia si differenzia nel trattamento rispetto alle altre: oltre all’utilizzo di farmaci citotossici, ci si avvale anche di analoghi dell’acido retinoico ad elevati dosaggi.

Oltretutto è lampante che la signora non è stata curata dalla leucemia, ma solo che ha potuto portare a termine la gravidanza nel migliore dei modi. La chemioterapia la potrà fare ora che non ci sono più rischi per il neonato. Vedere giornalisti che raccontano in maniera così entusiastica cose che andrebbero spiegate per bene deprime molto. Essere precisi e spiegare bene le cose evita eventuali ganci ai tanti ciarlatani che contano su articoli come questi per poter accalappiare clienti…

Non ci è bastato Vannoni col metodo Stamina?

maicolengel at butac punto it
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