Tachipirina e avvelenamento del pozzo

Dopo cinque anni, continuare a giocare con gli equivoci non è più ignoranza: è una scelta editoriale

maicolengel butac 28 Gen 2026
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Sono passati cinque anni dall’inizio della pandemia. Cinque anni durante i quali alcune testate giornalistiche hanno inquinato l’informazione con articoli malfatti, a volte per semplice ignoranza o pigrizia, altre volte con ben chiare intenzioni. A distanza di cinque anni, alcune testate continuano con questa sistematica attività di inquinamento dell’informazione. Su La Verità del 22 gennaio è apparso un articolo, a firma Irene Cosul Cuffaro, dal titolo:

“La Tachipirina efficace contro il Covid? Non sono mai stati fatti test”

Il titolo è tra virgolette perché dovrebbe essere la citazione esatta di un responsabile di Angelini Pharma, l’azienda produttrice della Tachipirina. La frase può anche essere stata detta esattamente così, ma crediamo che vada fatta un pochino di chiarezza, perché un articolo con questo titolo serve solo ad avvelenare il pozzo.

La Tachipirina è un analgesico e antipiretico: si usa per ridurre la febbre e alleviare dolori di varia natura. Non è una cura, per nessuna malattia. Eppure, nell’articolo del giornale-ossimoro leggiamo:

Eppure era il pilastro del protocollo del ministero della Salute Roberto Speranza, insieme alla “vigile attesa” …

Anche qui siamo di fronte a malinformazione costruita con attenzione. Come spiegavamo già ad aprile 2021, il protocollo non è mai stato “tachipirina e vigile attesa”:

Il protocollo non è mai stato solo tachipirina e vigile attesa

Quelli che sostengono questa sciocchezza sono solo uno sparuto gruppo di medici che hanno evidentemente dei precisi interessi nel farvelo credere. Ma, come vi abbiamo mostrato più e più volte, bastava andare a leggere tutte le linee guida di AIFA e OMS per accorgersi che già da aprile 2020 era previsto anche altro. Come fin da subito era permessa ai medici l’autonomia nella prescrizione, in scienza e coscienza, della terapia ritenuta più opportuna. Qualsiasi medico serio ve lo può confermare, qualsiasi medico che abbia approfondito quali fossero i protocolli vi può mostrare i documenti con le linee guida di AIFA risalenti al 2020, e mostrarvi che riportavano:

Solo sull’idrossiclorochina c’erano tanti dubbi, dati dal fatto che non ci sono studi che ne dimostrino l’efficacia. Ma tutto il resto era già previsto, ed è ancora previsto nelle linee guida AIFA.

Chi insiste nel sostenere che il protocollo si basasse su “tachipirina e vigile attesa” sta mentendo. Ed è grave che lo faccia su un quotidiano a tiratura nazionale.

Ma non è finita qui. Come già detto, la Tachipirina è un analgesico e antipiretico: non cura, allevia i sintomi. Il suo principio attivo è il paracetamolo. È ovvio che non sia mai stata testata come “cura”, perché nessuno ha mai pensato potesse esserlo. La si suggeriva, insieme ad altri farmaci, per ridurre febbre e dolore. La sua azione è limitata a questo. Non ha alcuna attività antivirale: non può ridurre la replicazione di SARS-CoV-2, non previene l’infiammazione, non agisce sulla risposta immunitaria. È la versione medicinale dello stare sotto le coperte e prendersi cura di sé. Serve a rendere più tollerabile la fase iniziale della malattia, quando i sintomi sono lievi e non ci sono indicazioni per terapie più efficaci, come succede per l’influenza e sì, anche per COVID-19. Tutto qui.

Pretendere “studi sulla Tachipirina come cura del Covid” è concettualmente sbagliato. Sarebbe come chiedere uno studio per dimostrare che lo sciroppo per la tosse curi la polmonite. Quel titolo funziona come una rivelazione solo per i lettori che sono stati immersi nella disinformazione medica fin dal primo giorno della pandemia. È tecnicamente vero e informativamente inutile, serve solo a suggerire che qualcuno abbia mentito, che esistesse una cura nascosta (ovviamente quella delle terapie domiciliari), che “ci abbiano lasciati morire”.

Dopo cinque anni, continuare a giocare con questi equivoci non è più ignoranza. È una scelta editoriale.

E ogni volta che un quotidiano nazionale la compie, non informa: manipola.

maicolengel at butac punto it

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