La variante K e il marketing omeopatico

Una lettrice ci ha inviato una serie di mail che sembrano parlare di salute, ma in realtà sono incentrate solo sul marketing

maicolengel butac 29 Gen 2026
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Una lettrice ci ha inviato una serie di mail che ha ricevuto a cavallo della fine del 2025 e l’inizio del 2026. Non vi staremo a riportare il contenuto delle tre mail che ci ha inoltrato, tre lunghi muri di testo che devono servire unicamente a convincere il destinatario della bontà di quanto raccontato.

Ma almeno l’incipit va riportato, per farvi capire il tono scelto da chi ha realizzato questa operazione di marketing:

Per un attimo, solo per un attimo, il velo si è squarciato. Quello screenshot di Repubblica che ammette “La variante K spiazza i vaccini” non è una notizia: è un incidente di percorso.

Il titolo a cui fanno riferimento è questo del 19 dicembre:

Influenza, la variante K fa volare i contagi. L’Oms: “Spiazza i vaccini”. Oltre 800mila nuovi casi

Il titolo di Repubblica ovviamente non è una dichiarazione tecnica dell’OMS: si tratta di una sintesi giornalistica che non vuol minimamente dire quanto riportato nelle mail di marketing omeopatico che ci ha girato la nostra lettrice. L’articolo – che ben si guardano dal riportare nelle tre mail – si limita a spiegare come un ceppo influenzale possa non essere coperto dagli anticorpi prodotti dal vaccino, in quanto il virus ha continuato a mutare. Ma questo non significa che i vaccini non funzionino e che ci si debba rivolgere con fiducia cieca ad altri prodotti (specie quelli pubblicizzati nella mail). Il vaccino stagionale può avere un efficacia ridotta nel prevenire l’infezione leggera quando i ceppi in circolazione mutano rispetto a quelli conosciuti al momento dello sviluppo del vaccino stesso, ma si tratta di un meccanismo noto che fa parte della natura evolutiva di questi virus. Nulla di così complesso, nulla di misterioso o tenuto nascosto. Ma, nonostante questo, le stime indicano che la vaccinazione continua a ridurre significativamente il rischio di malattia grave, ospedalizzazione e complicanze, soprattutto nei bambini e negli anziani.

Sia chiaro, le tre mail nel loro complesso non attaccano i vaccini, anzi, spiegano più o meno le stesse cose che abbiamo riportato qui sopra, prendendo però le distanze dalle “virostar” che allarmano la cittadinanza invitando a fare il vaccino antinfluenzale. Le tre mail non sono scopertamente no-vax, sono molto più furbe di quanto si può pensare, prima infatti spiegano correttamente che:

  • i virus mutano;
  • il vaccino antinfluenzale viene deciso mesi prima;
  • non esiste un’immunità sterilizzante;
  • il vaccino non nasce per evitare il raffreddore ma per ridurre i rischi seri nei fragili.

Poi, però, parte la trappola: le premesse corrette infatti servono solo e unicamente a ottenere la fiducia del destinatario delle mail. Grazie a quelle premesse, chi scrive si è qualificato come soggetto equilibrato da contrapporre alle “virostar” da talk show. Se il vaccino non impedisce sempre il contagio, se i media fanno terrorismo, se il sistema è lento, allora la vera risposta non è quella sanitaria, ma la biochimica alternativa. Il lettore viene portato passo dopo passo a questa conclusione implicita: il vaccino non è sbagliato, ma è superato, mentre la vera soluzione è altrove, e la vendiamo noi. Non una terapia da seguire, ma un prodotto in saldo. Un classico integratore alimentare che per sua natura nulla può fare contro l’influenza.

Se il virus è furbo, voi siate più furbi: rinforzate le vostre difese con i polifenoli e lasciate che le viro-star si preoccupino dello share. Voi preoccupatevi solo di guarire (o di non ammalarvi affatto). Per questo, ho fatto preparare per te, un’offerta che puoi aiutarti a:

  1. Spegnere l’incendio.
  2. Ostacolare il ladro.
  3. Pulire i danni.

L’offerta si chiama BUON COMPLEANNO ESPERIVIT.

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Con il BUON COMPLEANNO ESPERIVIT ricevi: (2 Esperivit + 1 Esperivit in omaggio 1 Gsh-Va Glutatione caps. in regalo)

Il valore complessivo del pack è 144,00 €,

ma grazie all’offerta sarà tuo a 72 €.

Esperivit è un integratore alimentare prodotto da Vanda Omeopatici, gli ingredienti:

Edulcorante: mannitolo, addensante: amido di mais; Esperidina da agrumi; Quercetina; edulcorante: isomalto; Vitamina C (acido L- ascorbico); edulcorante: xilitolo; aroma; acidificante: acido citrico; stabilizzante: idrossipropilcellulosa; agenti antiagglomeranti: biossido di silicio, sali di magnesio degli acidi grassi; edulcoranti: sucralosio, glicosidi steviolici, neoesperidina.

Questo sarebbe il “muro biochimico” contro l’influenza, ma invece di un “muro” abbiamo una una pastiglia aromatizzata con vitamina C e flavonoidi. Non siamo davanti a un farmaco, non siamo davanti a una terapia, siamo di fronte a un integratore alimentare che non può mantenere le promesse che vengono fatte nelle tre mail.

Come spieghiamo da anni, gli integratori hanno senso quando esiste una carenza specifica: in quel caso è il medico a prescrivere un’integrazione mirata per colmare un deficit reale. Ma qui l’unico deficit che viene colmato è quello emotivo, con una serie di mail aggressive che servono solo a uno scopo vendere un prodotto inutile. Inutile, in quanto nessuno ha rilevato nei destinatari della mail carenze da integrare, quindi assumerlo non servirà a nulla. Potremmo definire quelle tre mail marketing che sfrutta la scienza come scenografia e la diffidenza come leva commerciale per convincere il potenziale acquirente a fare un acquisto superfluo.

Giusto per non farci mancare nulla, online il prezzo di Esperivit varia tra i 22 e i 26 euro a confezione, quindi facendo la media e moltiplicando x3 farebbe 72 euro; Gsh-Va Glutatione Caps varia tra i 23,89 e i 32.38, facendo la media sarebbero 28,13 euro a confezione ovvero, comprando da uno dei tantissimi siti che vedono questi prodotti, 72+28.13=100.13 euro. Perché dovrei fidarmi di una mail che sostiene che il prezzo pieno sarebbe di € 144,00?

Purtroppo il vero prodotto che queste mail vendono non è la quercetina, ma l’idea che la sanità pubblica sia insufficiente e che la nostra salute, per salvarsi, debba passare dalla nostra carta di credito.

Non credo di poter aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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