Sandro Pertini – Le citazioni improbabili

maicolengel butac 28 Mag 2018
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Sandro Pertini

Sull’onda dell’indignazione cavalcata da una parte della popolazione italiana in questi giorni, viene diffuso per la milionesima volta un meme d’impatto. Circola da anni, è già stato sbufalato da più colleghi e anche da testate serie. Ma chi cerca la facile indignazione dei propri follower se ne infischia completamente dei fatti.

La citazione

Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre.

La risposta della Fondazione Pertini

La frase è già stata trattata nel 2013, non da me ma dalla stessa Fondazione Pertini che in risposta alla domanda fatta da un blogger spiegava:

Non ci risulta che Sandro Pertini abbia pronunciato tale espressione. Certo è che l’idea di democrazia coltivata da Sandro Pertini era strettamente legata al concetto di governo a servizio del popolo per il bene suo e della Nazione. Cordiali saluti Il Vice-Presidente Pietro Pierri

Quindi Sandro Pertini quella frase non l’ha pronunciata, checché ne dicano quelli che la riportano per certa: tantissimi siti ma più che altro i numerosi avvelenatori di pozzi che nelle ultime ore, oltre a rivolgere minacce di morte all’attuale Presidente della Repubblica (e quelli che lo fanno in forma non anonima forse è il caso che si rendano conto che rischiano processi penali seri), la condividono a raffica sulle loro bacheche social.

Conclusioni

Purtroppo il clima che si sta creando nel Paese non è dei migliori. Diffondere immagini che possano aumentare ancora di più l’odio tra fazioni è tragico. Abbiamo già visto quattro anni di campagna elettorale infarciti da bufale e richiami all’indignazione. L’idea che si proceda ancora in quella direzione senza rendersi conto dei rischi che corriamo è grave. Ma forse ci sono fazioni politiche che contano sulla ribellione popolare, perché è l’unico sistema che hanno per portare avanti una politica basata solo sul populismo.

La stampa estera ci osserva attonita. Onestamente mi aspetterei un po’ più di comprensione da parte dei tanti giornalisti che, col loro operato (o meglio con la mancanza dello stesso), si sono resi complici della situazione attuale. Ma ovviamente la comprensione non fa vendere copie. Il giornalismo malfatto è quello che porta a uno stato di crisi come quello attuale. Le testate che danno spazio a facili populismi, se non vere e proprie bufale, dovrebbero rivedere il loro modus operandi. O perlomeno liberare le redazioni da cariatidi incapaci di rendersi conto di come dovrebbe funzionare il giornalismo nel 2018.

maicolengel at butac punto it

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